Le strani morti della Fiorentina: dagli anni ’70 a Davide Astori

La Fiorentina è stata drammatica protagonista di una lunga serie di morti che hanno funestato la squadra viola dagli anni 70 fino alla tremenda scomparsa del capitano Davide Astori nei giorni scorsi, ripercorriamo questa agghiacciante sequela di morti di calciatori del team di Firenze

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    Le strani morti della Fiorentina: dagli anni ’70 a Davide Astori

    La Fiorentina è stata funestata da strani morti negli anni ’70, che sono proseguite negli anni e che vanno a drammaticamente a creare precedenti alla terribile scomparsa del capitano Davide Astori, deceduto negli anni scorsi. C’è una doverosa e solida premessa: se i calciatori che hanno vestito la maglia viola quarant’anni fa hanno perso la vita per motivi ancora non definitivi, ma sui quali pesano sospetti non campati per aria (ci sono tonnellate di pagine delle inchieste di Guariniello), per Astori la questione è ben differente dato che si è trattato di morte naturale.

    Il difensore è infatti stato stroncato da quella che i medici hanno definito come “morte cardiaca senza evidenze macroscopiche, verosimilmente su base bradiaritmica”, insomma, per problemi dovuti al sistema elettrico del muscolo cardiaco che ha rallentato il battito fino a fermarsi del tutto. Capitato durante il sonno, non è stato possibile salvare lo sfortunatissimo 31enne. La bradiaritmia potrebbe essere stata causata da una patologia chiamata Sindrome di Brugada.

    Come è morto Astori? Se durante il sonno qualsiasi cuore rallenta visto che l’organismo è in fase di riposo, per chi soffre di questa patologia, i battiti rallentano molto e le pause tra un impulso e l’altro possono dilatarsi fino a bloccarsi. È stata ipotizzata come causa ultima la sindrome di Brugada che colpisce il sistema elettrico del cuore, che viene “controllato” da cellule chiamate pacemaker che si trovano nell’atrio destro del cuore. In caso di malfunzionamento, agiscono delle sostitute piazzate in altre aree, ma in un cuore con patologie magari di origine genetica, questo non avviene. Purtroppo la sindrome di Brugada può rimanere asintomatica finché non avviene l’episodio fatale.

    Prima di Astori, altri calciatori della Fiorentina avevano perso la vita in situazioni inquietanti a causa di malattie che potrebbero essere causate dall’uso di sostanze per incrementare le performance sportive, a tutto discapito del fisico. Sono infatti agghiaccianti le patologie che se li sono portati via dalle leucemie alle sclerosi, ma anche linfomi e lesioni cerebrali. Hanno avuto problemi, ma sono fortunatamente riusciti a risolverli tre altri ex della Fiorentina. Domenico Caso ha combattuto con successo contro un tumore al fegato, Giancarlo Antognoni ha avuto un infarto a 50 anni nel 2004, ma si è ripreso e Giancarlo De Sisti ha subito un ascesso cerebrale. Un altro campione degli anni ’70 ossia Giancarlo Galdiolo, sta lottando contro la demenza fronto-temporale che lo rende ormai incapace di comunicare ed è stato descritto dai figli come un uomo “imprigionato dal suo corpo e dalla sua mente”.

    Bruno Beatrice

    Il primo caso a destare l’attenzione di pubblico e stampa è stato quello del povero Bruno Beatrice che ha perso la vita nel 1987 a soli 39 anni d’età. La famiglia non ha mai smesso di lottare e di chiedere di sapere la verità. Un suo grande amico e compagno di squadra, Nello Saltutti, che era attaccante è morto d’infarto all’età di soli 56 anni mentre Adriano Lombardi, che nella Fiorentina giocò nelle giovanili a 19 anni, è stato vinto dalla sla.

    Ugo Ferrante e Mario Sforzi

    Una vita calcistica spesa praticamente tutta a Firenze per Ugo Ferrante che vestì la maglia viola per dieci stagioni dal 1963 al 1972. Di ruolo libero, si fregiò del pregio di non essere mai stato squalificato durante l’intera carriera. Vinse il secondo e ultimo scudetto dellla compagine viola, nel 1969. Si è spento nel 2004 per un tumore alle tonsille. Mario Sforzi ha invece mosso i primi passi nel calcio che conta nelle giovanili della Fiorentina, è morto nel 2004 per un linfoma.

    Giuseppe Longoni e Massimo Mattolini

    Giuseppe Longoni (secondo in basso a destra) è stato difensore della Fiorentina dal ’69 al ’73 ed è morto nel 2006 a causa di una vasculalopatia cardiaca. Solamente tre anni dopo moriva Massimo Mattolini, che è stato portiere viola condividendo con Longoni l’ultima stagione del ’73 fino al ’77. Aveva gravi problemi ai reni, subendo un trapianto di rene e dovendo ricorrere a successiva dialisi per anni. In questo caso ci sarebbero anche i colpevoli, dosi massicce di Micoren e Cortex, ma non ci sono abbastanza prove.

    Stefano Borgonovo

    Stefano Borgonovo
    Ansa

    Sempre ricordato dai tanti campioni che hanno condiviso con lui le maglie di Fiorentina, Milan e Nazionale Italiana, Stefano Borgonovo è morto nel 2013 a causa della sla ossia della sclerosi laterale amiotrofica che l’aveva colpito molti anni prima, ma l’annuncio è giunto nel 2008, ufficialmente. Proprio nel 2008 aveva dato vita alla Fondazione Stefano Borgonovo Onlus per sostenere la ricerca contro la SLA stessa. Aveva indossato la maglia della Fiorentina dal 1990 al 1992 con 41 presenze e cinque gol.

    Giorgio Mariani

    Giorgio Mariani aveva 65 anni quando morì nel 2011 e fa parte di una lunga serie di morti sospette, anche se di sospetto ormai ci sarebbe ben poco dato che le recenti indagini hanno fatto un po’ di luce su pratiche dopanti e molto pericolose che all’epoca furoreggiavano non solo in casa della Fiorentina ma anche in altri team e non solo nel calcio. Ala della squadra campione d’Italia, era nato a a Sassuolo, nel 1946 e lottava contro la malattia da tempo. Si è spento proprio nella città natale circondato dalle quattro figlie Cristina, Simonetta, Mara e Micaela e dalla moglie, che poi si è spenta l’anno scorso.