Beach volley: come prepararsi allo sport da spiaggia per eccellenza

Divertente e alla portata di tutti, è l'occasione perfetta per conoscere nuove persone: ecco cosa sapere per praticarlo

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    Beach volley: come prepararsi allo sport da spiaggia per eccellenza

    In estate, soprattutto in vacanza, non è sempre facile tenersi in forma: il beach volley è il giusto compromesso per tenersi attivi anche in spiaggia, divertendosi e facendo nuove amicizie.

    Tra i tanti benefici della pallavolo da spiaggia, che condivide le regole con quella classica, oltre a quelli noti dell’attività fisica, ci sono anche il miglioramento della coordinazione e dell’agilità oltre che dell’equilibrio e di conseguenza, rafforza in maniera armonica tutto il corpo.

    Beach volley: come prepararsi

    Come tutti gli sport, però, necessita un minimo di preparazione per evitare danni e infortuni: soprattutto se siamo a digiuno da attività fisica, bisogna prestare molta attenzione a non fare sforzi improvvisi ed eccessivi. L’ideale è iniziare a giocare gradualmente, non facendo subito tutta una partita, ma solo brevi frazioni per abituarsi al gioco e riattivare la coordinazione motoria.

    Se avete intenzione di giocare a beach volley una volta arrivati al mare, fare con un paio di settimane d’anticipo qualche semplice esercizio potrebbe esservi di grande aiuto: squat e squat jump per rafforzare gambe e core, salti (fondamentale perfezionarli) e sprint per la velocità, corsa a zig zag per l’agilità. Tutto questo migliorerà la resiste aerobica, rendendovi più facile giocare.

    Altri due aspetti da non dimenticare sono esposizione al sole e disidratazione. Presi dal gioco e dal divertimenti, ci si dimentica di essere sotto il sole e questo può avere effetti decisamente sgraditi.

    La crema solare è fondamentale per non ustionarsi anche gravemente: se siamo particolarmente chiari, meglio indossare una maglietta (in cotone e dai colori chiari) per proteggere le spalle, ovvero la parte più a rischio, senza dimenticare di cospargere con l’spf tutte le altre parti esposte. Il rischio di eritemi e scottature è concreto!

    Stare tanto tempo sotto al sole può portare a un’insolazione: meglio non giocare nelle ore più calde per evitare di mettere il corpo in ancor più difficoltà tra temperatura elevata e sforzo fisico.

    Infine, mai dimenticarsi di bere, anche se presi dall’agonismo: la disidratazione dovuta alla sudorazione ovviamente oltre il normale può portare a giramenti e mal di testa, sensazione di malessere o addirittura svenimenti. Non abbiate paura di bere anche un litro e mezzo d’acqua a partita.