Caso Shein: ecco perché tutti vi dicono di non comprare più sul sito fast fashion più cliccato di sempre

Conoscete tutti la celebre azienda di vendita online di fast fashion? Ecco perché dovreste smettere di acquistare i suoi capi.

Dal suo lancio avvenuto nel 2008, Shein ha conquistato il mondo del fast fashion. Grazie anche alla pandemia, a causa della quale molte aziende sono fallite, Shein invece ha incrementato notevolmente la sua popolarità, al punto da diventare il marchio preferito delle più giovani.

marchio Shein svantaggi
marchio Shein svantaggi – qnm.it

Infatti l’azienda cinese vanta dei prezzi stracciati, anche se la qualità dei capi è decisamente pessima. Shein è in realtà uno dei marchi più dannosi e inquinanti presenti oggigiorno sul mercato. Basti pensare che  l’industria della moda è il secondo più grande inquinatore del mondo e Shein è attualmente il più grande rivenditore di fast fashion.

Potete quindi immaginare quanto sia grande il contributo della celebre azienda all’inquinamento dell’industria della moda. Con ciò non vogliamo dirvi di non scegliere più i capi di Shein, ma prima di fare qualsiasi altro acquisto, dovreste tenere bene a mente alcuni importati fattori.

Perché non acquistare da Shein?

Per coloro che hanno ancora poca familiarità con il marchio, Shein è un marchio di fast fashion con sede nel sud della Cina. Offre abiti e accessori molto economici per donne, uomini e bambini. Hanno davvero di tutto e si possono sempre trovare le ultime tendenze a un prezzo irrisorio.

I prodotti che Shein offre vengono realizzati da stilisti diversi che ricevono una commissione del 30% sulle vendite del design. Ecco perché Shein offre una così ampia varietà di prodotti e perché è in grado di rilasciare nuovi modelli così frequentemente.

marchio Shein svantaggi
marchio Shein svantaggi – qnm.it

Però dovete sapere che utilizzano materiali dannosi. Infatti ciò che permette a Shein di mettere  a disposizione capi così economici è l’uso di materiali sintetici come il poliestere e il nylon. Anche se molti di voi buttano via i capi dopo una sola stagione, sappiate che i vestiti in poliestere impiegano dai 20 ai 200 anni per decomporsi. La produzione di materiali sintetici è inoltre molto dannosa e rappresenta una delle ragioni per cui dobbiamo affrontare il problema del cambiamento climatico.

Come accennato in precedenza, i prezzi di Shein sono irrealisticamente bassi. Ciò è anche dovuto al fatto che i salari dei dipendenti sono bassissimi. Essendo pagati ad articolo, in sostanza più capi realizzano e più vengono pagati. Questo sistema incoraggia i dipendenti a lavorare a lungo, ma significa anche che se un capo non supera il controllo di qualità, non vengono pagati.

I marchi di fast fashion come Shein fanno credere che i vestiti sia di ottima qualità e che la produzione costi semplicemente meno. In realtà non è così. Il costo dei materiali e della produzione è lo stesso, ma a cambiare è il guadagno irrisorio percepito dai dipendenti. Un altro fattore che differenzia Shein da qualsiasi altro marchio fashion è la velocità di produzione.

Secondo alcune indiscrezioni, l’azienda cinese impiegherebbe solamente una settimana per realizzare un nuovo capo e questo include la progettazione, la realizzazione e il confezionamento. E questo non ha fatto altro che incrementare la sua popolarità, grazie al rapido e costante cambio di tendenze. Altri marchi di fast fashion invece, come H&M, impiegano almeno 3 settimane.

Addirittura secondo diverse fonti, Shein aggiungerebbe tra i 700 e i 2000 nuovi modelli al giorno. Gli articoli più popolari e che si vendono rapidamente vengono poi prodotti in serie su scala più ampia. Shein arriva a gestire circa 10 mila ordini al giorno.