Europe, la band torna con il nuovo album Bag of Bones [VIDEO]

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    Per l’ascoltatore medio gli Europe sono e resteranno sempre quelli di The Final Countdown e Carrie, ma non c’è bisogno di tornare al 1986 per trovare la band scandinava in piena forma. Basta ad esempio ascoltare Bag of Bones, nono album in studio pubblicato da pochi giorni e subito schizzato in alto nelle classifiche di mezzo mondo. Joey Tempest e soci hanno anticipato l’uscita con il succoso singolo Not Supposed to Sing The Blues, accompagnato peraltro da un video ufficiale che vi mostriamo alla fine dell’articolo.

    Chi si aspetta le stesse atmosfere di 25 anni fa rimarrà molto deluso, perché in questa seconda vita gli Europe hanno dimostrato di sapere evolvere il proprio sound rimanendo comunque fedeli alle radici della band. Perché seconda vita? Perché gli Europe prima maniera sono finiti nel 1991, con l’uscita di Prisoners in Paradise. Alla fine del tour di supporto i ragazzi si guardano in faccia e decidono di prendersi una lunga pausa, dedicandosi alle carriere soliste.

    Nonostante voci insistenti, la reunion avviene soltanto nel 2004, con un album che fin dal titolo racconta le intenzioni dei nuovi Europe: Start From The Dark. Da allora è stata una continua evoluzione, culminata proprio in Bag of Bones, prodotto dal guru della console Kevin Shirley. Si respira aria di anni ’70 in questo nuovo album, ben lontana dai capelli cotonati che li hanno resi icona degli anni ’80. Lo stesso Tempest sottolinea come “oggi ci muoviamo senza pregiudizi. Da quando siamo tornati insieme abbiamo toccato quasi ogni genere. Ci manca solo il reggae, ma chissà, magari con il prossimo album lanceremo il ganja rock!”.

    Rock con commistioni blues, questo il suono che accompagnerà gli Europe nel prossimo tour europeo 2012, che toccherà anche l’Italia in 4 date che si prospettano memorabili. La band si esibirà infatti il 25 ottobre all’Obihall di Firenze, il 26 al Vox Club di Nonantola (Modena), il 27 al Palabassano di Bassano del Grappa e il 29 all’Alcatraz di Milano. Ennesima dimostrazione che le vecchie band, oggi più che mai, sono in piena forma e dure a morire.