Modifiche unilaterali luce e gas: ritornano le stangate grazie al caos normativo

Per tutto il 2022 le bollette sono state il tema caldissimo per le famiglie.

Ma in questo 2023 potrebbero arrivare nuove stangate proprio perché i fornitori luce e gas grazie ad un cavillo possono tornare ad aumentare unilateralmente le tariffe. La modifica delle tariffe unilaterali dei contratti luce e gas è veramente una mazzata per le famiglie e molti ritengono che sia anche una vera ingiustizia.

Aumenti unilaterali: tornano possibili
Aumenti unilaterali: tornano possibili / QNM

Tuttavia il governo Draghi con il decreto aiuti bis aveva proibito le modifiche unilaterali del contratto. Quindi già il governo Draghi in realtà aveva messo uno stop alle modifiche unilaterali delle tariffe sulla luce e sul gas ma a causa di un pasticcio normativo le aziende potrebbero ritornare ad aumentare unilateralmente queste tremende tariffe.

Un pasticcio che consente di aumentare i prezzi

In sostanza le società che forniscono energia elettrica e gas potranno nuovamente tornare a modificare i contratti alterando i prezzi e quindi facendo pagare le bollette più care. Questa è una vera stangata perché fino al 30 Aprile 2023 in sostanza le modifiche unilaterali erano state bloccate dal governo Draghi e poi il termine era stato anche prorogato. Ma poi è intervenuto l’antitrust ed è intervenuto anche il Consiglio di Stato e hanno stabilito che le modifiche unilaterali saranno bloccate ma con un importante limite.

Infatti con il nuovo orientamento normativo saranno consentite le modifiche di prezzo per i contratti in scadenza nel mercato libero. Come il lettore ricorderà è stato proprio il decreto aiuti bis del governo draghi che aveva dichiarato nulli gli aumenti in bolletta.

Cosa ha deciso il Consiglio di Stato

Tuttavia il Consiglio di stato è intervenuto sulla questione in una maniera che sta suscitando non poche polemiche. Secondo il Consiglio di stato infatti gli aumenti a scadenza contratto quando sono comunicati come prescrive la legge sono validi. Quindi se è vero che nel decreto milleproroghe rimane il divieto di modifiche unilaterali dei contratti di luce e gas fino al 30 giugno 2023, questa deroga operata del Consiglio di stato è molto pericolosa.

Infatti in linea di principio le tariffe restano congelate fino al 30 giugno 2023, però i gestori di luce e gas del mercato libero potranno aumentare i prezzi dopo che il contratto sia arrivato in scadenza. Questo è importantissimo da sapere per i cittadini e infatti ve lo sottolineamo con forza perché se il vostro contratto è in scadenza potrebbe arrivare una stangata tremenda ma assolutamente legale.

Il gestore in questi casi può di nuovo aumentarlo

Infatti se il contratto è in scadenza il gestore potrebbe aumentarvelo anche in una maniera fortissima e che per le leggi attuali è anche del tutto legittima nonostante lo stop imposto dal governo. Dunque correte subito a controllare quando scade il vostro contratto se è del mercato libero. Ma la questione delle bollette non ha senso affrontarla come se fosse una questione slegata dal contesto.

Aumenti unilaterali: tornano possibili
Aumenti unilaterali: tornano possibili / QNM

Infatti oggi le famiglie in difficoltà economica sono sempre di più. Quindi se le bollette sono in aumento sarebbe ipocrita dire che il problema è legato unicamente alle bollette. Il problema semmai è legato ad uno stato sociale che si disinteressa completamente a chi finisce in difficoltà.

Ma il problema è più vasto

Quindi se vi sottolineiamo con forza il problema dei contratti in scadenza però allo stesso tempo non vogliamo assolutamente fare finta che questo sia un problema autonomo. Il vero dramma oggi e purtroppo lo certificano i numeri è proprio quello dovuto al fatto che lo stato sociale Italiano non ha più una rete di salvataggio per le tante e troppe famiglie che finiscano in difficoltà economica e purtroppo in Italia sono milioni.