Pagellone della 26a giornata di Serie A 2013: promossi e bocciati

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Turno infinito il 25′ della Serie A 2013, ma torna inesorabile il pagellone. Juventus in fuga mentre le avversarie arrancano. Romane molto bene mentre il derby scontenta un po’ tutti.

Juventus: voto 10. La capolista torna a macinare punti su punti. Nel 2012-13 si fatica con le big? No problem, la squadra di Conte presenta il conto alle provinciali e torna a +6 sulle dirette avversarie. Il caso Giovinco unico neo per una squadra che non conosce ostacoli.

Roma: voto 9. Andreazzoli sembra aver trovato almeno i risultati. Dietro si balla ancora troppo, ma era importante tornare a muovere la classifica perché l’Europa rischiava di divenire un traguardo irraggiungibile. Redivivi.

Catania: voto 8. La Buenos Aires siciliana continua a stupire. Vittoria a Parma e record di punti in A già nel mirino a fine febbraio. Maran sa trovare sempre motivazioni nuove per i propri ragazzi che rispondono alla grandissima.

Lazio: voto 7. Servivano i punti contro il piccolo Pescara e i punti sono arrivati. La missione non era era impossibile, ma il rischio di un flop era dietro l’angolo. Perso il eterno scudetto i biancocelesti sembrano più tranquilli.

Cagliari & Sampdoria: voto 6. Vittorie fondamentali in ottica salvezza per sardi e liguri che superano la soglia psicologica dei 30 punti.

I bocciati

Napoli: voto 5. Lagnarsi dell’arbitraggio non serve a niente. Gli azzurri sono in crisi nera insieme al suo bomber Edinson Cavani. Per Mazzarri una brutta gatta da pelare. E la Juve scappa.

Inter: voto 4. La netta sensazione di averla scampata bella è innegabile. Strama si salva con Schelotto, ma la situazione di gioco e ancor più dello stato di forma è scadente. Serve una svolta… E un progetto.

Milan: voto 3. La netta sensazione di aver perso un’occasione d’oro per tornare a vincere il derby. Mario Balotelli ha tradito, ma non è il solo responsabile. Troppa bisboccia dopo il Barcellona?

Parma: voto 2. La squadra di Donadoni non vince dal 6 gennaio. Il dato basta a giustificare il votaccio.

Zamparini: voto 1. Psicodramma in salsa siciliana. Caccia Malesani, torna Gasperini. Non ci si capisce più niente. L’unica cosa chiar è la serie B che si avvicina.

Il razzismo: voto 0. Banane, buu e tutto il repertorio. La stupidità non ha colori di maglia e la condanna è globale.