“Juventus in B”, il verdetto sta per arrivare: tifosi sul piede di guerra

“Juventus in B”, il verdetto sta per arrivare: tifosi sul piede di guerra. Non c’è solo il caso plusvalenze a preoccupare, presto sapremo tutto

I primi effetti della sentenza emessa dalla Corte d’Appello della Federcalcio sono arrivati puntuali. Ieri in Borsa è stata una seduta decisamente complicata, con il titolo della Juventus che inizialmente non aveva nemmeno una valutazione e che alla fine ha chiuso in calo del 5,1%.

"Juventus in B"
“Juventus in B”, il verdetto sta per arrivare (QNM.it)

Solo uno dei molti problemi da affrontare da qui alle prossime settimane perché c’è chi è sicuro che per il club sia in arrivo la mazzata definitiva. “Juventus in B”, sarà questo il verdetto inappellabile della giustizia sportiva quando anche quella ordinaria avrà completato il suo corso.

A dirlo con forza è il giornalista e scrittore Paolo Ziliani, firma de ‘Il Fatto Quotidiano’ che ha analizzato sul suo profilo social le prossime tappe della vicenda. Perché il caso plusvalenze è solo una fetta della torta, ma il resto deve ancora essere servito.

La pietra tombale sulle speranze del club e dei suoi tifosi potrebbe essere la vicenda legata alle manovre sugli stipendi ai tempi della pandemia. L’inchiesta dovrà accertare se la rinuncia da parte dei calciatori sia stata reale oppure fittizia e questo inciderà non poco sui calcoli dei bilanci presentati dalla società anche per iscriversi alla Serie A.

“Il documento che incastra il club – scrive Ziliani – è l’accordo sottoscritto da Agnelli presidente e Chiellini capitano in virtù del quale la Juve annunciò la rinuncia dei giocatori a ricevere 4 stipendi, rinuncia però falsa. Il pagamento sarebbe avvenuto nelle stagioni successive”.

Così cambia lo scenario: “Dovendo una sanzione essere afflittiva, alla Juventus, che venerdì 20 è stata retrocessa a metà classifica lontana dalla zona-coppe europee, verrà tolto il successivo diritto, quello di conservare il posto in serie A, e sarà retrocessa questa volta all’ultimo posto. La vedremo al 99% sotto lo zero in classifica”.

E qui il quadro diventa apocalittico: “Per essere chiari: la Juventus potrebbe uscire da questo secondo processo con una penalizzazione di 40-45 punti che la manderebbe oggi al 20° e ultimo posto in classifica a quota -17/-22. Con una salvezza difficilmente raggiungibile nelle partite rimanenti”.

“Juventus in B”, il verdetto sta per arrivare: Evelina Christillin non ha fiducia

Paolo Ziliani, motivando sempre le sue opinioni, non è m,ai stato tenero con la Juventus. Ma in effetti questa volta anche chi conosce bene la società e in particolare la famiglia Agnelli teme il peggio. Come Evelina Christillin che oltre ad essere tifosa juventina è anche membro del board Fifa.

Ai microfoni di Rai Sport ha manifestato tutto il suo stupore per una penalizzazione che è stata addirittura acuita rispetto alla richiesta stessa della Procura federale: ma lei come tutti attende di leggere le motivazioni della sentenza perché è anche possibile che ci siano nella mani dei giudicanti documenti inoppugnabili.

Evelina Christillin
Evelina Christillin (QNM.it)

E pure lei punta il dito sui conti: “Mancherà ancora un pezzo anche dopo la sentenza perché ci sarà tutto il discorso sulla manovra stipendi. Ci saranno danni economici per la non partecipazione alle coppe europee, ma non solo. Ci sarà meno gente allo stadio, meno abbonamenti, meno sponsor”.

Le colpe? Il vecchiio Cda juventino non ne è esente: “Si sono un po’ impiccati da soli, perché le intercettazioni parlano chiaro. Ricordiamoci che c’è ancora da valutare la parte stipendi, così come quella UEFA. Ci sarà un comitato esecutivo già mercoledì a Nyon e vedremo se l’argomento verrà trattato o meno”.

Le prossime mosse della Juventus: gli avvocati sono convinti di poter ribaltare tutto

A Torino però non mollano anche se la strada dopo la sentenza di venerdì scorso è terribilmente in salita. Nella memoria difensiva presentata per il ricorso alla Corte Figc però gli avvocati erano convinti di poterla spuntare perché secondo loro la Procura della Federcalcio non ha tenuto conto di elementi importanti.

Andrea Agnelli
Andrea Agnelli (QNM.it)

Non a caso hanno prodotto alcuni estratti di conversazione tra Stefano Bertola, all’epoca dirigente che si occupava delle scritture contabili del club, e Federico Cherubini, responsabile del mercato. “No no, non c’è nessun intento…Doloso no. Se loro quello stanno cercando non troveranno nulla, non troveranno nulla”, dice Bertola in un’intercettazione a proposito delle presunte plusvalenze dopo l’ispezione Consob, come riporta Calcio e Finanza. Il prossimo capitolo comunque sarà il ricorso al Coni ma anche l’udienza preliminare al Tribunale di Torino.