Camila Giorgi infiamma Melbourne, minigonna cortissima | Che spettacolo in ascensore – FOTO

Camila Giorgi infiamma Melbourne, minigonna cortissima: che spettacolo in ascensore. Ancora una volta la tennista è favolosa

La pattuglia italiana agli Australian Open 2023, il primo Slam dell’anno, è folta e soprattutto in campo maschile promette di far divertire molto. Ci sono Jannik Sinner, che ha subito vinto al debutto, Matteo Berrettini e Lorenzo Musetti. Ma a Melbourne c’è anche Camila Giorgi che sta già infiammando il web.

Camila Giorgi infiamma Melbourne
Camila Giorgi infiamma Melbourne (QNM.it)

La trentenne marchigiana di origini argentine per parte di padre debutterà nella notte tra lunedì e martedì giocando all’1 contro la russa Anastasia Pavlyuchenkova. Arriva dalla prima sconfitta importante, quella con la rumena Cristea nelle qualificazioni del WTA 250 di Adelaide, ma sul cemento australiano ha sempre fatto bene.

Non un debutto semplice in un momento complicato per la sua vita privata, come dimostra l’inchidesta legata alle false vaccinazioni Covid. A giudicare però dalle ultime immagini che ha postato dall’Australia, non appare particolarmente preoccupata delle conseguenze

Camila Giorgi infiamma Melbourne, minigonna cortissima: i suoi tifosi apprezzano

Nelle ultime ore infatti l’ex numero uno azzurra ha pubblicato una storia sul suo profilo ufficiale di Instagram, nella quale ha mostrato una condizione invidiabile. In ascensore, nell’albergo che la ospita a Melbourne, sfoggia una bella abbronzatira e una minigonna che sta facendo impazzire tutti i fan.

In fondo però non è la prima volta che la Giorgia fa da testimonial, anche a se stessa. Da tempo ha lanciato un marchio di moda intima, Giomila, di cui è anche l’ambasciatrice. E quindi è naturale per lei promuovere i capi e promuoversi.

Camila Giorgi
Camila Giorgi in ascensore a Melbourne (Instagram)

Tutto questo in attesa di capire cosa succederà per lei in campo ma anche nell’inchiesta che la vede coinvolte insieme ad altre persone, tra cui la cantante Madame. Le dichiarazioni della dottoressa Grillone, uno dei medici che lavorano a Vicenza e che sono stati coinvolti nell’inchiesta della Procura, sembrano incastrarla.

Come ha riferito il ‘Corriere del Veneto’, la dottoressa sarebbe stata favorevole al vaccino. Poi su richiesta di una collega che invece aveva posizioni contrarie avrebbe accettato di firmare una salsa dichiarazione e di accettare anche alcuni conoscenti che non volevano vaccinarsi.

Camila Giorgi e il rischio legato alle false vaccinazioni: ecco cosa rischia la tennista italiana a livello penale

Camila Giorgi era già seguita da lei, perché soffriva del classico ‘gomito del tennista’. Ma “poco prima dell’inizio dell’estate, Camila era venuta chiedendo la possibilità di ottenere delle false attestazioni di tutti i vaccini obbligatori, nonché del vaccino Covid. Posso confermare con assoluta certezza che nessuno dei vaccini nei confronti della famiglia Giorgi sono stati effettivamente somministrati. In quel caso non ho ricevuto alcun pagamento”, si legge sul quotidiano.

L’inchiesta in realtà è molto più ampia e vedrebbe coinvolte circa 200 persone, non solo pazienti della dottoressa Grillone. Tra i nomi, quelli della Giorgi e di suo padre Sergio che da sempre le fa da allenatore. Ma anche quello di Madame, la cantautrice vicentina che tra meno di un mese sarà sul palco del Festival di Sanremo.

Una partecipazione al momento non a rischio, a meno che non sia lei stessa a decidere di chiamarsi fuori. Come non a rischio per ora è il cammino di Camila in Australia: fino a prova contraria, anche se indagata per falso ideologico, risulta innocente.

Camila Giorgi Australian Open
Camila Giorgi torna in campo negli Australian Open (QNM.it)

Con la falsa dichiarazione di vaccinazione avvenuta è stata libera di entrare in Paesi che invece le avrebbero chiuso le porte, come l’Australia e gli Stati Uniti. Così ha potuto giocare gli Australian Open ma anche tutta la tournée estiva negli Stati Uniti, compresi gli US Open. Per ora comunque lei ha preferito non commentare, esattamente come ha fatto la Federtennis.