Telepass lo ha fatto davvero: automobilisti senza parole | La decisione è senza precedenti

Telepass, il noto servizio autostradale si è messo in mostra di recente per quanto riguarda una scelta intrapresa. Di cosa si tratta.

Il mondo dell’auto è in continua evoluzione. Ci riferiamo al settore dell’automotive e al mercato delle quattro ruote, in continuo sviluppo ed espansione. Ma c’è un altro mercato che riguarda i veicoli, ed è quello della mobilità. Uno dei canali più importanti gestiti in tal senso è quello che vede protagonista assoluto il servizio di Telepass. Parliamo proprio del marchio registrato volto a contraddistinguere un sistema di riscossione del pedaggio autostradale con l’ausilio del telepedaggio.

Telepass 18 gennaio 2023 qnm.it
Telepass qnm.it

E’ stato introdotto in Italia nel 1989 da Società Autostrade Concessioni e Costruzioni. E’ stato inizialmente installato sulla tratta fra Calenzano – Sesto Fiorentino e Firenze Nord in via sperimentale.

In seguito, è toccato all’Autostrada A1 nei caselli delle principali città italiane, ovvero Milano, Roma e Napoli, in occasione del Mondiale di calcio 1990. In seguito, Telepass è stato esteso a tutti i caselli della rete autostradale nazionale. Dal 2005, tale servizio è stato adibito anche per le motociclette. Adesso ha preso una scelta davvero incredibile per il futuro, che a molti guidatori avrà davvero lasciato a bocca aperta.

Un successo più unico che raro

La storia di Telepass, comunque, non si chiude di certo con quanto fatto nel 2005. Nel 2016 infatti, secondo i dati, circolano otto milioni di apparecchi Telepass per un totale di circa due milioni di transiti giornalieri. Sono tanti i luoghi extra-autostrada che si possono pagare, come svariati aeroporti – Fiumicino e Malpensa compresi – ma anche la fiera di Bologna e la ZTL di Milano.

Inoltre, negli ultimi anni, molti parcheggi a pagamento in diverse città italiane hanno iniziato ad accettare il Telepass sia nel caso di autorimesse che soste stradali vere e proprie. Dal 2016 è inoltre attivo il servizio Telepass europeo per i mezzi pesanti. Inizialmente era abilitato in Italia, Francia, Spagna, Portogallo e Belgio, mentre nel 2022 è inserito anche in Polonia, Austria, Germania, Danimarca, Svezia, Norvegia, Ungheria, Svizzera e Bulgaria.

Insomma, un successo straordinario per il servizio in questione. La società che lo ha realizzato può essere veramente fiera di quanto raggiunto nel corso del tempo, ottenendo risultati strepitosi per non dire unici. Tuttavia, ha la ferma intenzione di rinnovarsi anche in vista del futuro, in un modo a tratti inimmaginabile. Scopriamo di cosa si tratta e perché è un cambiamento tanto plateale quanto rivoluzionario.

Telepass, la scelta è incredibile: i dettagli

Abbiamo accennato alla scelta fortemente voluta da Telepass per quanto riguarda il futuro. Si tratta della possibilità di noleggiare monopattini, biciclette e scooter elettrici di Bit Mobility attraverso l’app del servizio famosissimo in gran parte dell’Europa. E’ permesso anche il pagamento di servizi integrati di mobilità. Si potrà pagare direttamente tramite un telefono cellulare e senza ricorrere al conto corrente. Ma come funziona?

Bit Mobility e Telepass insieme (Bit Mobility) 18 gennaio 2023 qnm.it
Bit Mobility e Telepass insieme (Bit Mobility) qnm.it

Il meccanismo è quello già testato e ritestato attraverso i vari servizi di car sharing o di bike sharing. Sulla mappa si potranno rintracciare i mezzi liberi, che alla fine dovranno essere lasciati in aree che non siano di intralcio al traffico e alla viabilità stradale. Telepass, con l’innovazione in questione pronta a 2023 appena iniziato, si mette in linea con le nuove filosofie che diverse aziende stanno mano a mnao sposando: incoraggiare una mobilità sostenibile, che possa migliorare lo stato ambientale del nostro Paese e del resto dell’Europa.

Ma anche che riesca a rendere il traffico meno pesante e intenso, in particolar modo nelle grandi città. Tornando all’azienda che si occupa di tutto questo, Bit Mobility è rintracciabile a Bari, Bergamo, Firenze, La Spezia, Lecce, Novara, Padova, Palermo, Parma, Piacenza, Pisa, Pescara, Prato, taranto, trento, Venezia, Verona, Brindisi, Francavilla, Quartu Sant’Elena, Ragusa, Cattolica, Reggio Calabria e Rimini.