Premi Oscar, le eccellenze escluse e la delusione dei registi

Ieri sono stati annunciati i candidati ai premi Oscar 2023. Sono stati menzionati grandi titoli, “Everything Everywhere All at Once” ha avuto ben undici nominations e Niente di nuovo sul fronte occidentale, nove. 

Come ogni anno, alcune importanti pellicole, per forza di cose, sono state escluse. Alcuni titoli notevoli su cui molti avevano scommesso non solo la candidatura ma anche la sua premiazione. 

Premi Oscar grandi esclusi
Academy Awards, i grandi esclusi 2023 – Qnm.it

A stupire in particolar modo sono stati alcuni titoli, che hanno ricevuto zero candidature e quindi completamente ignorati dall’Academy. Succede ogni anno, del resto, c’è sempre quel film per cui tifavi che magari, a tuo avviso era proprio degno di un Oscar, e invece viene completamente messo da parte. Alcuni titoli in particolar modo, di pellicole che sembravano molto gettonate e già sulla strada verso il Dolby Theatre, come “Nope,” “The Woman King,” “Devotion,” e “She Said”.

I grandi esclusi dagli Oscar 2023 

‘Nope’ arriva dal regista Jordan Peele che conosciamo per il successo di ‘Get Out’, si nutrivano grandi speranze anche per questo nuovo horror interpretato da Keke Palmer e Daniel Kaluuya nei panni di fratelli che hanno deciso di registrare un UFO che si libra sopra il loro allevamento di cavalli. Owen Gleiberman ha definito il film “incredibilmente inquietante” nella sua recensione, spiegando: “Guardando il film, puoi quasi assaporare il DNA di ‘Incontri ravvicinati del terzo tipo’” di Steven Spielberg.

C’erano grandi aspettative anche per ‘The Woman King’ con la straordinaria Viola Davis, un film storico d’azione di cui si presupponeva almeno qualche candidatura per il trucco, o le scenografie, se non per l’interpretazione della Davis, come sempre superlativa mentre invece è rimasto compeltamente ‘a secco’. 

Oscar grandi esclusi
Viola Davis in un frammento di ‘The Woman King’ (YouTube) – Qnm.it

Devotion‘ è un altro film che si aggiunge all’elenco dei grandi esclusi, forse per non far torto a Top Gun: Maverick, essendo anche questo un film su piloti da caccia. Tuttavia, Devotion ha alle sue spalle un lavoro artigianale di livello elevatissimo, in proposito, il critico di Variety Peter Debruge lo ha elogiato, ha dichiarato che la pellicola è un mix con Top Gun, ed un dramma storico. Parla del rapporto eccezionale tra due uomini, un legame davvero speciale. La pellicola presenta inoltre delle magistrali sequenze aeree. 

Un altro grande escluso alla corsa all’Oscar è ‘She said’ dove Carey Mulligan e Zoe Kazan interpretano due giornaliste del New York Times che hanno rivelato la storia degli abusi di Harvey Weinstein. Il critico di Variety Owen Gleiberman ha descritto il film come “teso e avvincente”. La pellicola sembrava destinata alla gloria dei premi ma al botteghino non c’è stata la risposta che ci si aspettava, il critico ha spiegato: “Guardando ‘She Said’ non ho mai sperimentato così vividamente come ho fatto la paura pervasiva e insondabile che governava le vittime di Harvey Weinstein”. 

Oscar 2023: esclusi anche Linklater e Ron Howard 

Grande escluso quest’anno dalla corsa anche Richard Linklater con il suo Apollo 10 1/2: A Space Age Childhood”. Secondo una recensione del magazine Variety: “Apollo 10 1/2′ è soprattutto un viaggio nostalgico per gli americani che sedevano incollati ai loro televisori mentre il paese realizzava uno dei suoi più grandi successi scientifici. Ma è anche un dispositivo di teletrasporto per coloro che non c’erano, carico di dettagli quotidiani su com’era la vita”. 

Con il suo ‘Thirteen Lives’ anche Ron Howard non ha avuto il successo pensato, non per la giuria degli Academy almeno. Il noto regista ha messo in atto un dramma, sviluppandolo all’interno di una grotta thailandese. I protagonisti sono Viggo Mortensen e il candidato agli Oscar (con il film ‘Gli Spiriti dell’Isola’) Colin Farrell e Joel Edgerton. Loro sono gli eroi che vengono coinvolti in questa audace missione. Una pellicola che non ha mai guadagnato popolarità nonostante la splendida abilità del regista nello sviluppare la storia.

Oscar 2023 zero nomination
Ralph Fiennes in un frammento tratto dal film ‘The Menu’ (YouTube) – Qnm.it

Un altro grande escluso è ‘The Menu’, l’horror che al botteghino ha avuto un bel ritorno di guadagni, con Ralph Fiennes a capo degli Chef diabolici, definito da Variety “una versione da stella Michelin di ‘Saw’ e una gustosa satira di ciò che è diventata la cucina di alto livello”, una commedia nera che tuttavia non ha convinto l’Academy.

Escluso anche ‘Sr’ il documentario che vede coinvolto Robert Downey Jr. e spiega il rapporto dell’attore con il padre, Robert Downey Sr. su cui si nutrivano grandi aspettative, essendo, da sempre, la sua figura, come anche quella di suo padre, molto discussa e controversa.