Attori e ruoli, entrare nel personaggio fino a farsi male

Attori e ruoli, quando l’arte è sofferenza. Va bene entrare nella parte, va bene essere credibili, ma certi artisti si sono spinti veramente un po’ troppo oltre. 

Prepararsi per un ruolo significa entrare in empatia con un personaggio, immaginare nel dettaglio le circostanze della scena che stanno andando ad interpretare.  

Attori ruoli
Attori, prepararsi per un ruolo – qnm.it

Ne è un esempio Colin Firth ne Il discorso del Re, che gli è valso un premio Oscar, l’attore britannico, per immergersi nella parte, ha deciso di guardare molte ore di filmati d’archivio per poter perfezionare la sua balbuzie. Il problema non è stato tanto entrare nella parte ma poterne uscire, Firth, infatti, si è trascinato la balbuzie per un po’, a fine film. Si è perfino trovato a balbettare durante un’intervista per una nota rivista londinese. 

Tom Holland, con Spider-Man, per potersi immergere completamente nella parte è perfino andato sotto copertura… al liceo! Per non farsi riconoscere aveva un nome ed un accento falso e l’attore ha dichiarato di essersi anche divertito molto. Jodie Foster invece, nell’iconico film Il silenzio degli innocenti, per interpreatare il ruolo di agente dell’FBI, ha ricevuto una formazione professionale ed è stata addestrata da un agente, frequentando anche dei corsi.

Jodi Foster
Jodi Foster in un frammento de Il silenzio degli innocenti – qnm.it

Nel film Su e giù per Beverly Hills, Nick Nolte interpreta un senzatetto accolto da una coppia ricca. Per potersi preparare a quel ruolo, Nolte è diventato a sua volta un senzatetto, ha vagato per cinque settimane per le strade di Los Angeles e grazie alla sua interpretazione ha ottenuto diversi elogi dalla critica.  Meryl Streep, mostro sacro del cinema, amata ed apprezzata per i suoi moltissimi ruoli, per poter interpretare la cattivissima Miranda Priestley ne Il diavolo veste Prada, non ha voluto avere alcun contatto con i suoi co-protagonisti, dentro il set, ma anche fuori! È rimasta completamente sola, sempre. La sua interpretazione è stata come sempre eccelsa, ma la Streep ha successivamente affermato di non voler più mettere in atto questo genere di strategia. 

Meryl Streep
Meryl Streep in un frammento de Il Diavolo veste Prada – qnm.it

Attori e ruoli: quando il cinema è sofferenza

Quando il cinema è sofferenza, ne sa qualcosa Dwayne Johnson che per il film Hercules: il guerriero, è svenuto ben 8 volte. Si tratta della scena in cui l’attore si doveva liberare dalle catene, The Rock ha chiesto delle vere catene d’acciaio, che gli hanno così garantito una performance autentica… ma anche particolarmente sofferta, tanto da farlo svenire durante tutte e otto le riprese. Harrison Ford, nel film Il fuggitivo, dove interpreta un chirurgo, per potersi preparare ad una scena del film, ha deciso di assistere ad un vero intervento chirurgico a cuore aperto. Durante le riprese, Ford, si è anche ferito ad una gamba, ma ha rifiutato le cure e ha proseguito nella scena per poter avere un personaggio zoppicante più realistico. 

Lady Gaga
Lady Gaga in un frammento di House of Gucci – qnm.it

Lady Gaga invece, per il suo ruolo in House of Gucci, dove interpreta Patrizia Reggiani, ha dichiarato di aver vissuto come il suo personaggio, per ben un anno e mezzo, di aver parlato con l’accento italiano per nove mesi ininterrotti, anche fuori dal set, per non uscire mai dal personaggio. Lady Gaga ha prima voluto apprendere l’accento locale di Vignola, per poi passare a quello di Milano e quindi di Firenze. Invece il tanto amato e compianto Heath Ledger, per poter interpretare il suo Joker ne Il cavaliere oscuro, si è auto isolato in una stanza d’albergo a Londra per un mese, scrivendo annotazioni in un diario, dal punto di vista del suo personaggio.