Le 5 fantasie sessuali che desideri ma non hai il coraggio di proporre

Fantasie sessuali che teniamo nascoste, che fatichiamo a condividere con la partner, spesso perché ce ne vergogniamo. Dei desideri che facciamo fatica ad esprimere ma che passano per la testa

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    Le 5 fantasie sessuali che desideri ma non hai il coraggio di proporre

    Tutti abbiamo fantasie sessuali che non confessiamo perché ci provocano vergogna, ma che desideriamo ardentemente condividere con il partner. Ma non riusciamo proprio a proporle perché siamo bloccati non soltanto dal pudore, ma al tempo stesso siamo spaventati da come verremmo additati e giudicati e il risultato è che queste voglie rimangono inespresse.

    Da un sondaggio naturalmente anonimo in redazione abbiamo estrapolato cinque fantasie che popolano le menti e che li rimangono celate e nascoste.

    C’è un particolare molto interessante da sottolineare: molte fantasie rimangono inespresse non solo perché non si riesce a condividerle, ma perché non si vuole farlo. Non è sempre vero che qualcosa che ci stuzzica molto l’immaginazione abbia necessariamente la stessa efficacia se messa in atto: rimanendo nel mondo dell’intangibile ci accompagna e lì rimane con la sua consistenza così delicata e fragile. E poi ci sono quelle fantasie inenarrabili che trovano improvvisamente sfogo e applicazione, raggiungendo il nirvana.

    A tre con un’altra donna

    con due donne

    Una fantasia tra le più comuni per gli uomini è quello di avere a disposizione due donne per un godimento supremo e per un senso di potere soprannaturale. Stiamo naturalmente palando di appagare due partner con tutte le appendici che il nostro corpo ci dota, sia quella classica e di serie si quelle eventualmente sostitutive come mani dunque dita senza dimenticare la cara e vecchia lingua e, perché no, ricorrere a qualche strumento che fa da surrogato. Gli orizzonti sono molto ampi e qui si hanno due vie: quelle di sfidare noi stessi facendo raggiungere l’apice del piacere alle nostre due compagne di viaggio o abbandonarci a un godimento più passivo con loro che svolgono tutto il lavoro come meglio credono. In ogni caso, un win-win.

    A tre con un altro uomo più dotato

    con uomo dotato

    Ebbene, a sorpresa è uscita l’opzione dell’uomo più dotato di noi come compagno di attività fisica con la partner. Non è affatto un mistero che molti uomini abbiano grande desiderio di lavorare in tandem dividendosi così il piacere e tutto ciò che la donna può offrire in termini di accoglienza. Anche in questa trasgressione c’è il lato più classico e quello più estremo con un uomo per estremità, a debita distanza oppure ambo concentrati in una stessa location. Ok, ma perché un uomo più dotato? Non è un’ammissione di essere poco baciati dalla natura quanto un maggiore coinvolgimento nell’atto, osservando l’azione del nostro compagno di reparto.

    A tre con un uomo di colore

    con uomo di colore

    Variante della precedente fantasia (ma molto spesso collimante, inutile spiegare perché), qui trattasi di una bella espressione di integrazione sociale e culturale, uno scambio di conoscenze e di eccellenze nazionali. La donna ha più variazione cromatica e cosmetica, può osservare un fisico più asciutto (mediamente) e più vicino a sé che le dona la giusta sicurezza e tranquillità e può lasciarsi andare col fascino esotico di un amante d’ebano.

    A tre con lui bisex

    bisex

    Qui sfociamo davvero in una categoria molto di nicchia, che però ha i suoi apprezzatori. Perché mai limitarsi alle solite modalità uomo-donna quando in realtà può entrare in gioco un jolly che, definito con un po’ di leggerezza, prende e dà con grande generosità da tutti? Se il secondo uomo ha passione sia per la metà femminile sia maschile del cielo, si aggiunge una variante che però non va incontro alla grande percentuale della fetta delle preferenze. Infatti, come è inevitabile, anche all’altro uomo non deve dare fastidio ricevere attenzioni fisiche anche, perdonate, profonde.

    In pubblico

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    Ci sono molti appassionati di effusioni tutt’altro che innocenti in luoghi tutt’altro che appartati. Uomini e donne che provano un’eccitazione quasi incontenibile nel sapere di poter essere scoperti da un momento all’altro. Oppure, piccola variante nel guardare altre persone ignare durante l’amplesso, ad esempio dalle finestre oppure semi nascosti in mezzo al pubblico. Ci sono quelli che si impegnano in atti di grande maestria sui mezzi pubblici, nei cinema, ma – scendendo più nell’abisso della perversione – nelle chiese, finanche nei cimiteri.