Valentino Rossi: da stupidi correre il GP del Giappone

Valentino Rossi: da stupidi correre il GP del Giappone
    Valentino Rossi: da stupidi correre il GP del Giappone

    Dopo il Gran Premio di Brno della Repubblica Ceca il Mondiale ha confermato la supremazia di Casey Stoner, la costanza di Dovizioso, la facilità a cadere di Pedrosa ma anche due notizie importanti per gli appassionati italiani delle due ruote: il primo podio in motoGp di Marco Simoncelli e il ritorno a distacchi “umani” di Valentino Rossi, giunto alla fine comunque sesto.

    La seconda fila, la prima con la Ducati, durante le qualifiche e il buon sesto finale con distacchi contenuti dal gruppetto inseguitore del dominatore della gara Casey Stoner.

    “Siamo piuttosto contenti e domani dobbiamo cercare di fare un altro passo in avanti. Portare subito in pista la GP11.1 era stato un azzardo ma adesso sta andando meglio, lavoriamo meglio, abbiamo più esperienza e sappiamo cosa fare. Per la gara abbiamo qualche idea per migliorare ancora, soprattutto il posteriore” ha riferito a fine gara il Dottore.

    Ma un’importante questione emersa nel post-gara è il riferimento al Gp di Motegi, in programma il 2 ottobre 2011. Qui Lorenzo, Stoner e Rossi potrebbero essere, forse per la prima volta, tutti d’accordo. In particolare Rossi ha espresso tutto il suo malumore per la possibilità di correre in un luogo così vicino al disastro nucleare di Fukushima seguente lo tsunami dell’11 marzo 2011.

    - Le parole di Rossi:
    “Io ho paura ad andare lì, come il resto del team. Non credo sia intelligente fare una gara dove c’è una centrale nucleare fuori controllo e una zona sismica molto attiva. È una forzatura in un posto così rischioso ma in tanti hanno pressioni, a cominciare dai piloti Honda. Ed è difficile anche per un top rider, soprattutto se devi firmare contratto per l’anno prossimo e non ce l’hai”.


    - Le indagini della Dorna:

    La Dorna ha commissionato delle verifiche sui livelli di radioattività che circondano la pista, distante solo 90 km dalla centrale nucleare di Fukushima.

    “Rischio radiologico trascurabile”: è questa in sintesi la conclusione dello studio sulla situazione ambientale della pista di Motegi. Il report di 11 pagine redatte ha analizzato le sezioni del circuito, le gradinate per il pubblico e l’albergo del tracciato, ed è stato diffuso dalla Fim.

    - La conclusione è riassunta nell’ultima frase: ”Sulla scorta della stima di dose effettuata si può senz’altro affermare che il rischio radiologico per un individuo della popolazione nell’intervallo temporale di svolgimento del GP risulta trascurabile”. Da qui il via libera della Federazione.

    - La relazione considera però solo la zona di Motegi e non quella di Mito, la cittadina dove la maggior parte degli addetti ai lavori alloggia durante la gara. La distanza tra Mito e Motegi è di circa 50 km: un chilometraggio che può far variare i livelli di radioattività.


    - Conclusione:

    Gli interessi dei gruppi giapponesi a correre o le paure e il rischio sulla sicurezza? Chi avrà la meglio? Piloti o costruttori? Voi che fareste al posto di un pilota o di un meccanico?

    Il silenzio di tutti gli altri piloti è di difficile interpretazione ma sembra comunque legato agli interessi dei loro team. E’ per questo che solo l’italiano e ducatista Rossi ha esposto il problema? Il rischio per Rossi è di passare per un pilota privo di solidarietà nei confronti dei giapponesi che vogliono tornare alla normalità. La risposta di Valentino? “Perché non correre a Suzuka?”: già… perché non correre a Suzuka? Il tempo per sistemare la pista e metterla in sicurezza in questi anni c’è stato…

    Come finirà questa vicenda?

    Foto da AP/LaPresse

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