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Olimpiadi Sochi 2014, supercombinata: Innerhofer conquista un bronzo insperato [FOTO]

Olimpiadi Sochi 2014, supercombinata: Innerhofer conquista un bronzo insperato [FOTO]
da in Olimpiadi Sochi 2014, Sport
Ultimo aggiornamento:

    Christof Innerhofer ha vinto la medaglia di bronzo nella supercombinata maschile alle Olimpiadi di Sochi 2014. L’italiano fa il bis dopo l’argento in discesa libera che ha inaugurato il nostro medagliere. L’oro è andato allo svizzero Viletta, l’argento al croato Kostelic. Innerhofer si conferma atleta eccezionale nei grandi appuntamenti: 3 medaglie ai Mondiali, 2 alle Olimpiadi, nonostante una schiena che lo fa impazzire e ne limita le prestazioni. Dopo la manche di discesa libera l’atleta di Brunico era piazzato in 10° posizione con un ritardo che non lasciava troppo spazio alle speranze di podio. Meglio di lui era andato Paris, che ha chiuso fuori dai dieci, mentre le nostre speranze erano tutte per Fill, atleta che nello slalom speciale delle combinate si esalta. Purtroppo Peter ha inforcato quando mancavano poche porte al traguardo ed era ormai vicino ad una grande impresa.

    Innerhofer, miniera di medaglie

    E non è finita qui perché Christof Innerhofer può chiedere in grande, conquistando l’unica medaglia che non ha ancora messo al collo a queste Olimpiadi di Sochi 2014 (non diciamo niente per scaramanzia), gareggiando domenica nel Supergigante, specialità in cui eccelle.

    La gara

    Alla fine della discesa di questa mattina, facce lunghe in casa Italia: gli azzurri non avevano dato il meglio e le prospettive per lo speciale erano decisamente in ribasso. Il più veloce era stato Kjetil Jansrud, davanti a Bank e Mayer. Innerhofer è sceso con coraggio, buttando il cuore oltre l’ostacolo. All’arrivo si è piazzato alle spalle di Sandro Viletta, staccato di 47 centesimi.

    A sorpassarlo c’ha pensato anche il veterano Ivica Kostelic che sembrava chiudere la porta ad ogni speranza, mancando ancora 6 atleti con un vantaggio cospicuo su Christof. Svindal, Bank e Mayer sono andati tutti molto male e quando Jansrud si è presentato al cancelletto si profilava una nuova medaglia di legno. Già a metà gara il norvegese era dietro all’azzurro e i fantasmi hanno lasciato spazio alla gioia.

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