Olimpiadi Sochi 2014, l’importante è partecipare: gli atleti dalle storie più strane

Olimpiadi Sochi 2014, l’importante è partecipare: gli atleti dalle storie più strane
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    Alle Olimpiadi di Sochi 2014 si intrecciano storie incredibilmente diverse: c’è chi lotta per l’oro e chi sente di averlo già vinto per essere riuscito ad esserci. Nel pieno rispetto di De Coubertin, e del suo “l’importante è partecipare“, ci sono atleti che si sono dovuti occupare di tutto nella loro spedizione, addirittura di creare una federazione per affiliarsi al Cio. Nomi noti come quello di Vanessa Mae, affiancati a perfetti sconosciuti che torneranno nell’anonimato dopo questa breve parentesi nel cono di luce creato dai Giochi a cinque cerchi. Insomma come diceva Andy Wharhol, tutti riusciranno ad essere famosi per un quarto d’ora e a sentirsi parte di questo delicato ecosistema che dura per due settimane e che costa una 50ina di miliardi di dollari secondo le ultime stime.

    Violini, cambi di nazionalità e di nome

    Vanessa Mae è una diva su scala planetaria, bellissima virtuosa del violino, aveva già provato a qualificarsi per i giochi di Salt Lake City nel 2002, ma solo ora ci è riuscita, mettendo per qualche mese in ghiaccio la propria carriera per dedicarsi allo slalom gigante. Particolare anche la storia di Hubertus Von Hohenlohe, messicano 55enne che ha esordito addirittura a Sarajevo 1984 e ancora oggi è il punto di riferimento dello sci nel paese centroamericano. Pare che sia imparentato con gli Agnelli e lo testimonia anche la sua tuta da “mariaci”, molto stilosa. Incredibile la storia di Fuahea Semi, atleta che rappresenta Tonga, ha addirittura cambiato il nome per prendere quello del proprio sponsor, una marca tedesca di abbigliamento, diventando Bruno Banani. Shiva Keshavan invece ha dovuto fare i conti con i problemi del Cio con la Federazione indiana ed è riuscito a partecipare grazie ad una colletta su Facebook.

    Per ringraziare i propri sponsor personali ha messo i nomi di ognuno sulla tuta con cui partecipa alla gara di slittino. Particolare la storia di Angelica Di Silvestri, 48enne italiana che parteciperà alla 10km di fondo, diventando la più anziana a partecipare ad una gara di questa disciplina nella storia delle Olimpiadi. Con il marito, l’americano Gary Di Silvestri, ha ottenuto la cittadinanza della Dominica grazie alle attività filantropiche svolte nella nazione caraibica.

    Olimpiadi Sochi 2014, atleta libanese nuda

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN Olimpiadi Sochi 2014Sport Ultimo aggiornamento: Mercoledì 12/02/2014 16:22
     
     
     
     
     
     
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