Mike Tyson, 50 anni sul ring in 5 episodi storici

Mike Tyson, 50 anni sul ring in 5 episodi storici
da in Sport
Ultimo aggiornamento: Giovedì 30/06/2016 10:47

    Tyson

    Tanti auguri a Mike Tyson che il 30 Giugno spegnerà 50 candeline sulla sua torta di compleanno. L’ex pugile americano, uno degli sportivi più amati, odiati e criticati del mondo intero compie mezzo secolo di vita. “Irone Mike” ha avuto una carriera e una vita fatta di eccessi, capace sia di grandi imprese che di pesanti tonfi sportivi, e non solo. L’ex ragazzo di Brooklyn, partito dalla strada, è riuscito a suon di pugni a farsi largo nella boxe americana riuscendo a conquistare la cintura più ambita da ogni pugile, quella di campione del mondo dei pesi massimi. Dopo il successo però sono arrivate le accuse di stupro, il carcere, una lenta ripresa, altri scivoloni sportivi fino alla bancarotta nel 2003. Ecco i cinque punti chiavi della vita del campione americano

    Mike Tyson è il classico ragazzo del ghetto americano. Vive a Brownsville, città conosciuta negli States per la microcriminalità e violenza che si vive nelle strade, senza la figura paterna. Tyson finisce spesso in carcera da ragazzo ed è li che inizia a scoprire cos’è la vera boxe. Da quel giorno si innamora dello sport e grazie a Cus D’Amato diventa un vero pugile. I suoi inizi sono da incorniciare con 25 vittorie in 27 incontri. “Irone Mike” scale le classifiche dilettantistiche e, appena 20enne, coglie l’occasione di competere per il titolo mondiale dei pesi massimi.

    Il 22 novembre del 1986 sarà una data che difficilmente Tyson si dimenticherà. Il giovane ragazzo di Brooklyn si trova a combattere contro il campione del mondo in carica, Trevor Berbick. Tyson parte come sfavorito ma gli bastano due riprese per mandare al tappeto il campione. Era l’inizio del sogno, ma per “King Kong”, come spesso veniva soprannominato, fu l’inizio dei suoi problemi.

    Dopo la vittoria del titolo si affacciò al suo angolo Don King, un manager americano che fece di Tyson una vera star americana. Il giovane ragazzo, tra il lusso più sfrenato, perse la testa dimenticandosi dell’umiltà e da dove veniva. “Irone Mike”, nel giro di brevissimo tempo, spese una vera fortuna per acquisti lussuosi tra auto, ville e anche delle tigri. Sposa Robin Givens, ma il matrimonio dura poco e Tyson finisce cosi nel vortice del sesso a pagamento, alcol e droga. Perde il titolo mondiale a Tokyo e ad Indianapolis viene arrestato perché stupra Desirée Washinghton.

    Uscito dal carcere, ritorna sul ring e lo fa alla grande vincendo il titolo mondiale contro il campione Frank Bruno. Tutto sembra essere tornato alla normalità finchè non incontra sul ring Evander Holyfield. Durante il loro incontro, preso da un raptus improvviso, sputò il paradenti e strappò il lobo dell’orecchio dell’avversario. Un gesto folle che fece il giro del mondo e che sancì la fine sportiva ad alti livelli. Tyson fu squalificato per un anno. Nel 2002 sfidò il nuovo campione del mondo, Lennox Lewis in quello che fu ribattezzato l’incontro del secolo. Lewis lo battè inesorabilmente. Nel 2003 si fece tatuare un disegno maori sul volto e nello stesso anno dichiarò bancarotta dopo aver sperperato l’intero patrimonio che si aggirava sui 300 milioni di dollari.

    Una volta ritiratosi, per Tyson ci fu un nuovo dramma nella sua vita: nel 2009 la figlia di 4 anni, Exodus, perse la vita per soffocamento in seguito a un incidente domestico. Il pugile soffrì molto per la perdita della bambina, ma alla fine riuscì a superare anche questo tragico momento. Ora, risposatosi per la terza volta, e con sei figli, sta cercando di farsi una nuova vita ad Hollywood. Tyson, negli ultimi anni, è stato infatti protagonista come attore in alcuni film come la trilogia de “Una Notte da Leoni” e “Il grande match” di Peter Segal.

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