Tutte le maglie dell’Italia utilizzate ai Mondiali [FOTO]

Tutte le maglie dell’Italia utilizzate ai Mondiali [FOTO]
da in Calcio, Mondiali Brasile 2014, Sport

    Il campionato Mondiale di calcio 2014 è ormai alle porte. I tifosi, i giocatori e il mondo intero sta aspettando questa manifestazione da quattro lunghissimi anni. Se Cesare Prandelli sta ultimando la lista dei 23 convocati per la kermesse brasiliana, la federazione italiana ha presentato ormai da diversi mesi la maglietta che verrà indossata dalla nostra nazionale durante le partite. Durante le nostre partecipazioni ai campionati mondiali di calcio, abbiamo sempre utilizzato la maglietta azzurra che ci contraddistingue in tutto il mondo. L’unica eccezione fu nel 1938 dove, per motivazioni politiche, il colore utilizzato fu il nero. La maglietta durante le diverse stagione è stata in continuo mutamento sia nello stile che nella colorazione. Diverse le tonalità di azzurro utilizzate da quello più tenue a quello più vicino al blu; cambiamenti anche nello stemma che mutò dallo stemma del Regno di Savoia fino al tricolore attuale. Se a memoria non vi ricordate le magliette utilizzate in un particolare anno, non disperate, nella nostra gallery potrete osservare nel dettaglio le divise di ogni partecipazione azzurra.

    Italia 1934-1938: arrivano due titoli mondiali

    Nel 1934 e nel 1938, l’Italia conquistò i suoi due primi titoli mondiali. Nel ’34 i campionati si disputarono nella nostra nazione, il colore azzurro era in onore del colore ufficiale del Regno di Savoia. Lo stemma era formato dalla croce sabauda e dal fascio littorio.
    Quattro anni più tardi, in Francia, la maglia ufficiale non cambiò di molto rispetto alla precedente ma venne introdotta una divisa completamente nera (come si vede in foto) in onore del partito fascista.

    1950-1954: viene introdotto il tricolore

    Nel 1950 in Brasile, l’Italia sfoggiò per la prima volta il tricolore sulle proprie magliette al posto della croce sabauda. Il cambiamento non portò gli stessi risultati e l’Italia fu eliminata ai gironi. Anche nel ’54 nei mondiali in Svizzera ci fu una novità con l’introduzione delle magliette a girocollo al posto del colletto a “V”.

    1958-1962: la maglietta divenne una polo

    Nel 1958, l’Italia non si qualificò per la fase finale ma durante le qualificazioni fu introdotto un nuovo particolare. La divisa col colletto e i bottoni. Anche in Cile, quattro anni più tardi, fu utilizzata una divisa molto simile in Cile. L’Italia non fece molta strada e fu eliminata anzi tempo.

    1966-1970: prima la Corea poi lo storico 4-3 alla Germania

    In Inghilterra nel 1966, l’Italia fu fermata ai gironi dalla Corea del Nord. Vennero utilizzate due maglie diverse tra loro. Una a “v” con le maniche corte e una a girocollo con le maniche lunghe. Nel 1970 in Messico, ci fu quella celebre Italia-Germania 4-3 in semifinale. Gli azzurri arrivarono fino in finale ma vennero sconfitti dal Brasile.

    1974-1978: il primo sponsor tecnico e il colore diventa blu

    La svolta del 1974 nella Germania Ovest, è l’introduzione dello sponsor tecnico Adidas. Fino al 1999 tuttavia non venne inserito nessun logo sulla maglietta. Nel 1978 il colore cambio gradazione e l’azzurro diventa quasi un blu. Un’altra modifica significativa fu fatta nei numeri sulle spalle dei giocatori. I numeri era più squadrati e meno tondi.

    1982-1986: il terzo titolo e le stelline

    In Spagna nel 1982, l’Italia conquistò il titolo battendo in finale la Germania Ovest. La maglia aveva il colletto e il tricolore in bella mostra e fu disegnata dalla marca Le Coq Sportif.

    Quattro anni più tardi, la maglietta era molto simile alla precedente con la variante nel logo del tricolore. Non più a forma di scudetto ma tondo con tre stelline (una per ogni vittoria mondiale).

    1990-1994: due volte sul podio

    Nel 1990, l’Italia disputa in casa un ottimo Mondiale indossando la stessa camiseta del ’86. L’Italia chiuse al terzo posto. Negli Usa 1994, gli Azzurri introdussero il numero piccolo al centro del petto e il logo della FIGC. La maglia fu disegnata dalla Diadora. L’Italia di Sacchi arrivò in finale contro il Brasile. Il rigore di Roberto Baggio fu deciso in negativo per i nostri colori.

    1998-2002: edizioni sfortunate per gli azzurri

    A Francia ’98, l’Italia si fermò ai quarti di finale contro i padroni di casa. L’errore dal dischetto di Di Biagio fu determinante. Lo sponsor tecnico divenne Nike e furono inseriti dei quadratini bianchi sui lati. In Corea 2002, fummo eliminati dai padroni di casa e dall’arbitro Byron Moreno. La maglia disegnata da Kappa, furono le prime con lo sponsor tecnico in vista sulle maniche.

    2006-2010: il trionfo e il disastro

    Nel 2006, conquistammo Berlino e portammo in Italia la quarta Coppa del Mondo. La maglia di un colore molto simile al blu ebbe lo sponsor tecnico della Puma. I numeri non furono più bianchi ma di color oro. Nel 2010, ci fu il disastro in Sudafrica. L’Italia in un girone abbordabile fu eliminata subito. La maglietta tornò azzurra con l’aggiunta di strisce bianche laterali e il simbolo della squadra campione del mondo al centro della divisa. Il cambiamento non portò molta fortuna.

    2014: in Brasile come finirà?

    I campionati brasiliani inizieranno il mese prossimo. La nostra nazionale si presenterà con la nuova divisa della Puma. Colore azzurro acceso, colletto con bottone e piccole strisce bianche laterali. Lo stemma è quello del tricolore con le 4 stelle.

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