Pagellone della 14a giornata di Serie A 2013-14: promossi e bocciati

Pagellone della 14a giornata di Serie A 2013-14: promossi e bocciati
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    Pagellone della 14a giornata di Serie A 2013-14: promossi e bocciati

    Ecco il pagellone della 14a giornata di Serie A 2013-14: promossi e bocciati del massimo campionato italiano, messi in fila a suon di voti. Spiccano i singoli come Llorente, Kakà, Borja Valero e Higuain, mentre dietro sono impantanate le romane, il Livorno e una stranissima polemica sui bambini in curva.

    Fernando Llorente: voto 10. Il navarro era già stato impacchettato dalla critica e propnto per essere rispedito in Spagna. Sembrava il novello Eljero Elia, ma con tanta umiltà si è conquistato un posto nell’attacco della Juventus e i gol parlano per lui. Sono già 6 e praticamente tutti decisivi. Sembra tornato il giocatore che faceva sgranare gli occhi all’Athletic Bilbao.

    Ricardo Kakà: voto 9. Ecco un altro che in una settimana sembra aver fatto un salto indietro nel tempo. Sempre più leader di questo Milan nel mezzo di una tempesta epocale. Segna a Glasgow, segna a Catania, corre, s’impegna e va anche a redarguire Balotelli. Ritrovato!

    Napoli e Fiorentina: voto 8. Gli azzurri si rialzano surclassando la Lazio nel giorno in cui ritrovano Higuain. La Viola rischia contro il Verona, ma orchestrata da un sontuoso Borja Valero va a riprendere l’Inter al quarto posto.

    Chievo: voto 7. Corini sta al Chievo come la Nutella al cucchiaio. Due vittorie in due partite e una ritrovata solidità difensiva che permette ai clivensi di puntare alla salvezza. Perché per far bene in A bisogna blindare la porta e poi cercare di scardinare le difese.

    Atalanta: voto 6. Ha rischiato di fare il colpaccio, ma è stata punita dalla coppia Ljajic-Strootman oltre il 90°. Peccato perché la Dea aveva bisogno di tre punti per risollevarsi dopo la brutta batosta subita dal Sassuolo.

    Bocciati

    Inter: voto 5. L’incompiuta di Mazzarri si ferma sui piedi di Renan. Serve come il pane un attaccante che possa davvero mantenere il livello di Milito perché con un Belfodil non pervenuto ed un Icardi innamorato, tutte le responsabilità passano per i piedi di Palacio.

    Roma: voto 4. Come il numero di pareggi in fila. Senza Totti neppure una vittoria. Domenica torna il capitano e vedremo se la tendenza sarà invertita. Intanto ci si lecca le ferite e si prova a voltar pagina (soprattutto De Sanctis…), ma intanto la Juve scappa.

    Lazio: voto 3. Petkovic ha capito l’antifona e ha già cercato un nuovo posto di lavoro (la Svizzera…). Lotito sta sbagliando tutto lo sbagliabile. L’unico barlume di speranza è il giovane Keita che sembra avere le stimmate del predestinato, ma tutto il resto è lontanissimo dalla sufficienza.

    Livorno: voto 2. Era partito fortissimo, oggi è in secca. I labronici non segnano dal 3 novembre e hanno perso tre match consecutivi sprofondando verso il baratro della Serie B. Nicola deve trovare una soluziona a questo momento no perché poi sarà dura rimontare.

    Pandev-tifosi Lazio: voto 1. Il macedone segna poi corre sotto l’ex curva amica urlando offese irriferibili – dice – dirette a Lotito. I tifosi lo annegano in un mare di fischi e gli danno dello zingaro.

    Polemica sui bambini allo stadio: voto 0. E’ stato detto tutto e il contrario di tutto. La polemica ha già stancato, ma per riassumerla diciamo: o è la povertà dello stimolo (e allora è colpa nostra) o è un problema del calcio in sè (e allora è colpa nostra).

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