Nuovo stadio Juventus: la cerimonia d’inaugurazione (foto e video)

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    Si è conclusa con una serata da ricordare l’inaugurazione del nuovo stadio della Juventus: uno stadio moderno, innovativo, avveniristico. Certamente in Italia segna l’inizio di una nuova epoca per le i campi da gioco: ripercorriamo la serata, dal taglio del nastro alla parate delle stelle, dai fuochi d’artificio all’amichevole contro il Notts County terminata 1-1.

    La cerimonia inaugurale è stata realizzata in collaborazione con la K-Events, già autrice del via ai Giochi invernali di Torino 2006. Giraffe zebrate, fuochi d’artificio, sbandieratori, ballerine che scendevano dal cielo, video del passato a ricordo di Giovanni e Umberto Agnelli, la parata di stelle. Insomma… 114 anni di storia bianconera ripercorsi in due ore di grande spettacolo.

    - Lo stadio:

    Lo stadio ha una capienza di 41mila posti tutti a sedere, 4mila posti auto, 275 postazioni stampa, 64 sky box, 21 bar, 8 aree di ristorazione, per un totale di 90mila metri quadrati di superficie stadio, il tutto supportato da moderni sistemi di sicurezza.

    - La parata delle stelle:

    Da Bettega a Buffon, da Brio a Franco Causio seguiti da Conte, Davids, Gentile, Montero, Di Livio, Peruzzi, Pessotto, De Sol, Ferrara, Furino, Cuccureddu, Ravanelli, Lippi, Dino Zoff e Moreno Torricelli, Tacchinardi e Sentimenti IV. Quest’ultimo, 91 anni, ha sicuramente fatto emozionare, colpendo per la sua vivacità nonostante l’età.

    - Del Piero e Boniperti… con la “Panchina”:

    I due simboli viventi della Juventus, Alessandro Del Piero e Gianpiero Boniperti, hanno tenuto il loro discorso vicino a una panchina che voleva portare alla mente quella panchina dove 114 anni prima un gruppo di studenti torinesi aveva fondato la Juventus.

    - Del Piero: “Oggi è un giorno speciale, questo è lo stadio che ci meritiamo. Passione, amore, coraggio, voglia e determinazione sono cose fondamentali nel calcio e in tutto e noi ce le metteremo anche quest’anno”.

    - Boniperti: “Ho scelto di raccontarvi in questa occasione il mio primo incontro con la Juventus. Era il 4 giugno 1946. Dopo 5 anni sono ancora qui per abbracciarvi tutti e farvi i miei auguri e riportare ai giocatori una frase scritta su uno striscione: vincere non è importante, ma è l’unica cosa”.

    - Il ricordo dell’Heysel:

    Molto emozionante il ricordo della tragedia dell’Heysel, quando 39 persone persero la vita prima della finale di Champions del 29 maggio 1985: una coreografia semplice ma non banale, che ha commosso davvero tutti.

    - L’amichevole col Notts County:

    Per concludere la serata si sono poi affrontate la Juve e Notts County, squadra inglese da cui la Juventus comprò le prime casacche della propria storia. Per un errore di spedizione arrivarono bianconere invece che rosa, colore usato fino a quel momento. La partita è finita 1-1 con gol di Toni a cui è seguito il pareggio da parte di Lee Hughes. Un particolare su questo attaccante 35enne: nel 2004 fu incarcerato perchè a seguito di un incidente d’auto non si fermò a dare il primo soccorso all’auto che aveva tamponato e fuggì. Fu condannato a 6 anni di prigione ma dopo 3 anni uscì per buona condotta. A distanza di 4 anni segnare alla Juve è di certo testimonianza di un bel cambiamento…

    Lo stadio del futuro è pronto: la squadra riuscirà a rispondere alla attese della tifoseria? I tifosi bianconeri si stanno abituando al meglio: una stagione come quella passata sarebbe certamente deleteria per giocatori e dirigenti!

    Foto da AP/LaPresse