Messi vince ingiustamente il Pallone d’Oro 2010

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    Messi vince ingiustamente il Pallone d’Oro 2010

    L’assegnazione del Pallone d’Oro 2010 doveva essere un affare a due tra gli spagnoli Xavi e Iniesta. E invece a sorpresa ha bissato il successo dell’ultima edizione il talento del Barcellona Lionel Messi. Dalla Spagna sono arrivate critiche: “Scelta sbagliata” per Marca e altri giornali spagnoli che evidentemente speravano nel successo di uno dei campeones.

    Per la prima volta la Fifa ha anteposto il talento alle vittorie riferite all’ultima stagione. Per questo i favoriti erano Xavi e Iniesta con la loro Spagna Mondiale e per questo c’erano state molte critiche per l’esclusione dalla finale dell’interista Sneijder e addirittura dalla lista dei 23 candidati dell’attaccante Diego Milito.

    Ma la Spagna, seppur abbia “adottato” Messi, si sente danneggiata dalla scelta. “Oro para Messi, chasco nacional”. Il sito del quotidiano spagnolo “As” riassume così la serata del Pallone d’Oro Fifa. “As” invece ha parlato di beffa nazionale dove è stato danneggiato il calcio spagnolo, dominatore assoluto del gran campionato che organizza la Fifa.

    In un sondaggio creato ad hoc per questo argomento emerge che il 68.2% avrebbe consegnato il trofeo ad uno tra Iniesta e Xavi e soltanto il 31,8% condivide la decisione. Il punto è semplice: si deve puntare sul talento o sulle vittorie della stagione precedente? L’aver unito Fifa World Player e Pallone d’Oro di certo non aiuta. Coi voti dei soli giornalisti sapete chi avrebbe vinto? L’interista Sneijder… Ma i voti degli allenatori hanno ribaltato l’esito dell’assegnazione.

    “Contro uno come Leo non si può competere. Sono molto felice per lui e se bisogna premiare il migliore del mondo non c’è dubbio, Messi lo è e poi il Pallone d’oro resta a casa nostra, a Barcellona” ha dichiarato Xavi. “Tutti conosciamo la qualità di Messi, non può essere una sorpresa la sua vittoria, bisogna rispettare la votazione” ha ribadito Iniesta.

    Insomma anche fuori dal campo i due spagnoli sono stati esemplari. Chapeau

    Foto da AP/Lapresse