Italia-Spagna 1-1: Di Natale illude, Fabregas chiude

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    L’Italia apre con un ottimo pareggio l’avventura ad Euro 2012, frutto dell’1-1 raccolto contro la super favorita Spagna. A fine gara però si è fatto sentire un pizzico di amarezza per una vittoria alla portata dell’undici di Cesare Prandelli bravo a tenere testa ed imbrigliare il gioco degli avversari, sempre di grande qualità e fonte di un potenziale rischio per la nostra retroguardia. Gli azzurri partono forte e prendono in mano il pallino del gioco.

    Gli azzurri imbrigliano le Furie Rosse

    Bene De Rossi nella sua nuova posizione di difensore centrale, la linea mediana è presidiata dai sempre attenti Pirlo, Marchisio e Thiago Motta, mentre Balotelli e Cassano corrono e cercano di creare il più possibile. Dopo la prima frazione conclusa sullo 0-0 con tre palle gol piuttosto nitide per gli azzurri, nella ripresa la scelta di Prandelli di sostituire un nervoso e già ammonito Super Mario per Titò Di Natale si dimostra azzeccata. E’ proprio il bomber dell’Udinese a sbloccare il risultato con un gol in velocità, una rete che è sempre stata nelle sue corde e anche Casillas quest’oggi ne ha assaggiata l’efficacia. Tregiri di lancette e la fetsa sugli spalti è rovinata dal gol Cesc Fabegas che taglia l’area e insacca su suggerimento di Silva e Buffon esente da colpe. La gara cambia, ora sono gli iberici a crederci e lo testimonia l’entrata in campo di Fernando Torres al posto dell’autore del gol spagnolo Fabregas. Il Nino non è lucido da molto tempo e spreca due ghiotte occasioni. Pericolo scampato, gli azzurri si prendono un punto importante che soddisfa Prandelli: “Ci dispiace avere preso il pari, ma ci sta, perché la nostra è una squadra che vuole giocare e su capovolgimenti di fronte in precedenza abbiamo dato occasione alla Spagna di pareggiare. Dobbiamo migliorare, ma la mentalità deve essere questa. Pareggio giusto”.

    Le Pagelle

    Buffon 7: Ottimo portiere, eclettico difensore. L’estremo difensore juventino non sbaglia niente, non ha responsabilità sulla rete di Fabregas, opera alcuni interventi decisivi su Fabregas e Torres, salvando il risultato. Una garanzia.

    De Rossi 8 Il migliore tra gli azzurri. Copre, corre, tempestivo e determinante, dimostra di essere un giocatore a tutto tondo anche quando non è schierato da centrale.

    Pirlo 7: Riesce a tenere saldo e compatto il reparto centrale anche se gli elementi al suo fianco non brillano e faticano a incidere. Lui è il regista, mattatore di assist, punizioni e angoli da il là al gol di Di Natale.

    Motta 5: Impalpalbile fino a quando Prandelli ha deciso di mandarlo in panchina in prossimità dello scadere. Troppo lento per una gara come questa, non si propone mai, i compagni evitano di servirgli troppi palloni e fanno bene.

    Di Natale 7,5: La qualità non mente mai e il goleador dell’Udinese non tradisce le aspettative e segna la rete dell’1-0 dopo pochissimi minuti dalla sua entrata in campo. Al minuto 76 va vicinissimo al 2-1 con una girata al volo, il suo Europeo si preannuncia in discesa.

    Balotelli 5: Incolore e quasi nociva la prestazione di Super Mario che avrebbe potuto combinare un bel guaio a Prandelli facendoli espellere. Il ct di Orzinuovi ha pensato bene di limitare i danni e spedirlo in panchina preferendogli Di Natale. Aspetta che gli passino palla e poco altro.

    Bonucci 6: Fa quel che può ma va spesso in confusione. Iniesta, Fabregas, Silva si prendono gioco di lui come e quando vogliono. Le sue prestazioni dovranno necessariamente migliorare per non patire in difesa ad oltranza.

    Chiellini 7: Con De Rossi forma una delle migliori coppie difensive dell’Europeo, almeno quello fin qui visto. Paragonarli a Cannavaro-Nesta è esagerato ma con lui piazzato gli spagnoli hanno faticato e parecchio.

    Maggio 5,5: Sicuramente migliorato rispetto al disastro commesso nell’amichevole contro la Russia, ne ha ancora di strada da fare per eguagliare la forma sfoggiata al Napoli. Non commette sfondoni ma non è un alieno.

    Marchisio 6,5: Dura la vita per Marchisio quest’oggi che ha dovuto sopperire alle amnesie dei vari Giaccherini, Motta e Maggio. Nel finale ha sul piede la palla del possibile 2-1, ma è stremato e fa cilecca.

    Giaccherini 5: Prova quasi da dimenticare. Non affonda mai e intavola una battaglia senza senso Arbeloa. Ci chiediamo se i due abbiano qualche conto in sospeso. Terzino per terzino, forse Barzagli avrebbe fatto meglio.

    Cassano 6,5: Nulla da dire su Fantantonio che non fa mai pentire il ct di turno. Le cose migliori le fa vedere per tutti i 64 minuti in cui Prandelli lo tiene in campo, prima dell’entrata di Giovinco. Un gol contro la Spagna lo avrebbe meritato.

    Giovinco 6: Prende il posto di Cassano al 64′e lo fa con autorità: dove si dimostra che a differenza di Giaccherini, piccolo come lui, la sua statura è di livello. Fantastico il pallone che fornisce a Di Natale, solo davanti a Casillas, al 76′: poteva essere l’azione del 2-1.

    SPAGNA-ITALIA 1-1

    Spagna (4-3-3): Casillas 6,5; Arbeloa 5,5, Piqué 6, Sergio Ramos 5, Alba 5; Xavi 6,5, Busquets 6, Xabi Alonso 6; Silva 6,5 (18′ st Jesus Navas 6), Fabregas 7 (29′ st Torres 5), Iniesta 7. A disp.: Valdes, Reina, Albiol, Javi Martinez, Juanfran, Pedro, Negredo, Mata, Llorente, Cazorla. C.T.: Del Bosque 6

    Italia (3-5-2): Buffon 7,5; Bonucci 6,5, De Rossi 7, Chiellini 6; Maggio 6, Marchisio 6,5, Pirlo 6,5, Motta 6 (44′ st Nocerino sv), Giaccherini 5,5; Balotelli 5 (11′ st Di Natale 7), Cassano 6,5 (18′ st Giovinco 6,5). A disp.: Sirigu, De Sanctis, Ogbonna, Balzaretti, Abate, Barzagli, Borini, Montolivo, Diamanti. C.T.: Prandelli 6,5

    Arbitro: Kassai (Ungheria)

    Reti: 16′ st Di Natale (I); 18′ st Fabregas (S)

    Ammonito: Balotelli (I), Bonucci (I), Reina (S) in panchina, Chiellini (I), Arbeloa (S), Torres (S), Maggio (I)