Fiorentina e Pescara tagliano i biglietti omaggio: anche i politici pagheranno!

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    Fiorentina e Pescara tagliano i biglietti omaggio: anche i politici pagheranno!

    AP/LaPresse

    La prima giornata di campionato è dietro l’angolo e le novità per la prossima stagione non mancano. Su tutte il giro di vite avviato da due società di Serie A sulla vendita dei tagliandi validi per assistere ai match casalinghi. Fiorentina e Pescara fanno sul serio, sia i viola che hanno fatto da apripista alla nuova “moda” che potrebbe diffondersi a macchia d’olio, che i biancoazzurri abruzzesi neo promossi in massima serie non faranno sconti sui biglietti, o meglio non regaleranno più tagliandi a personalità politiche locali.

    Tutti pagheranno

    Nessuno spreco è la parola d’ordine all’Artemio Franchi e all’Adriatico di Pescara, tutti coloro che vorranno assistere alla partita della propria squadra del cuore dovranno munirsi di biglietto regolarmente pagato, tutti allo stesso livello insomma, senza eccezioni. Con una nota pubblicata sul proprio sito ufficiale, la Fiorentina ha reso noto di volere razionalizzare e rendere più efficienti le sue politiche di biglietteria. “In particolare, secondo una prassi che si sta imponendo in tutti i principali club calcistici del mondo, sono aboliti biglietti e abbonamenti omaggio, ad eccezione di quelli riservati alle categorie che ne hanno diritto in conseguenza di leggi, normative o convenzioni (per esempio, istituzioni, forze dell’ordine, enti, autorità federali), nei limiti della capienza e disponibilità di ciascun settore. L’alta dirigenza della società si riserva una dotazione di inviti a fini esclusivamente sociali o promozionali. La società si impegna a sviluppare articolate politiche di biglietteria, in grado di garantire un sempre maggiore afflusso di appassionati allo stadio, utilizzando anche, occasionalmente e per singole partite, tariffe agevolate a scopi prevalentemente sociali e promozionali” – si legge sul sito del club toscano.

    DiBenedetto lo diceva

    Dopo la Firorentina anche il Pescara vara l’austerity del calcio e non è escluso che altre società possano presto seguire l’esempio. In poche ore il numero di biglietti messi a disposizione per seguire l’esordio casalingo del Pescara contro l’Inter sono andati venduti. Nelle ultime ore è scoppiata anche la polemica tra la società abruzzese ed i consiglieri comunali per l’ingresso gratuito di questi ultimi che si appellano all’articolo 26 del regolamento comunale, per vigilare sul corretto utilizzo dell’impianto da parte di chi ne usufruisce. La società risponde che non è più possibile concedere 150 ingressi gratuiti come avvenuto fino all’anno scorso. Niente da fare, i 150 tagliandi gratuiti sono stati ritirati e solo il sindaco Mascia e l’assessore allo sport Ricotta potranno usufruire dell’ingresso senza pagamento. Dopo questi due casi, in molti prevedono una presa di posizione dura da parte di altre società, una filosofia professata da tempo anche dall’americano Thomas DiBenedetto: “In America i posti migliori sono venduti a prezzi più cari. Lo status symbol non è essere in tribuna gratis, ma comprarsi il biglietto”.