Finale di Champions League a Wembley: io c’ero!

Finale di Champions League a Wembley: io c’ero!
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    Dopo le Olimpiadi, i Mondiali di Calcio e il Superbowl, la finale di Champions League e’ uno degli eventi più seguiti al mondo… bene io ci sarò!! Volete sapere come si fa? Devi essere un giornalista e anche blogger (cosi’ i puristi professionisti non si arrabbiano), devi occuparti di automotive ( allaguida e NanoPress Motori ) e lavorare spesso e volentieri con Ford uno dei 6 sponsor ufficiali della manifestazione dal 1992, anno in cui questa competizione ha visto la luce “sostituendo” la famosa Coppa dei Campioni.
    In realta’ per essere qua ho “leccato il culo” a Ford, inutile nasconderlo ma non importa perché un uomo, sportivo, amante del calcio farebbe ben altro per assistere alla finale da Vip nel nuovo stadio di Wembley.

    Dopo questa premessa e sopratutto alla fine del racconto l’invidia delle persone toccherà livelli altissimi; quella dei colleghi e degli amici si fa già sentire dato che le previsioni meteorologiche sono improponibili e l’aereoporto di Heathow viene chiuso per un atterraggio di emergenza di un aereo in avaria.

    milano_londra_art

    Kit viaggio per un blogger alla finale di Champions league 2013 comprende una mini-videocamera, un caricatore extra con multi-jack, una fotocamera bridge (qualità da reflex entry level in un corpo compatto e comodo) e infine uno degli ultimi smartphone di fascia alta, Samsung Galaxy S4.

    kit_viaggio

    Aereoporto di Linate di Milano incomincia l’avventura non nei migliori dei modi, 3 ore di ritardo con la possibilità della cancellazione del volo a causa della chiusura di Heatrow per due ore a cauda di un atterraggio improvviso di un aereo in avaria, un po’ come era successo sul fiume Hudson a New York (come ci dice uno stewart a terra).

    fila_linate

    Nessun problema la British organizza tutto al meglio, check-in fatto in poco tempo nonostante la fila e buono pasto da 15 euro per ingannare l’attesa senza averlo chiesto (qualche compagnia nostrana dovrebbe imparare).
    Scopro di essere in business e di avere accesso alla Lounge, non male ho il wi-fi e la possibilità di lavorare mezz’ora.

    wi-fi lounge british airways

    Si parte dopo oltre 2 ore di ritardo, viaggio rilassante con spuntino da business in perfetto stile inglese, dolce e salato come se fosse una cosa unica con dei tramezzini improponibili per accostamenti di sapori e aromi… ritiro tutto quello che avevo detto di buono sulla British Airways.

    Ford Kuga Uefa Champions League

    Una volta atterrati vengo accolto dall’hospitality di Ford che mi porta alla location che ospiterà i giornalisti per 2 giorni, location non indifferente se tenete conto che si trova alloggiato li’ anche il Borussia Dortmund. Veniamo portati con le macchine ufficiali della Uefa Champions League, le Ford Kuga..
    Dopo una rapida doccia e qualche foto scattata alla location veniamo portati alla Warner Bros Studio dove nasce e dove vengono fatte le riprese di Harry Potter. Non vi voglio tediare su questo tema cinematografico perché non sono nè esperto e nè fan del maghetto; se invece vi interessa vedere qualcosa vi consiglio la gallery dove troverete molti oggetti, personaggi e scenografie della serie.
    Ho voluto postare questa foto singola perché riassume il film: tutte le fantastiche riprese di voli e combattimenti aerei vengono fatte intorno a questo modellino, tutto qua.

    castello harry potter

    Dopo aver cenato tra i maghetti e dopo aver bevuto un caffé all’aperto ad una temperatura di 4 gradi, torno al resort e faccio uno degli incontri più interessanti, Oreste.

    Oreste cuoco Borussia

    Oreste è un ligure immigrato in Germania molti anni fa, gestore e proprietario di un ristorante e sposato con una donna tedesca; come extra fa il cuoco ufficiale del Borussia Dortmund per le partite di coppa all’estero. Lo rapisco per 10 minuti dalla compagnia dello staff tecnico del Borussia che stempera la tensione della notte pre-finale sorseggiando delle Corona mentre la squadra è a letto, per porgli la domanda più ovvia sul menù pre-gara di una delle pretendenti alla vittoria della Champions League 2013:
    colazione ore 9.00, sgambata sul campo dell’Arsenal che si trova a soli 20 minuti dal resort, pranzo intorno alle 12.00 a base di pasta semplice, cereali, paste secche, frutta e crostata, riposino e alle 17.00 merenda con piatto di pasta (preferibilmente pomodoro-basilico) 80-100 grammi ciascuno e poi tutti allo stadio.
    .
    Il simpaticissimo e disponibile Oreste ci rivela la consapevolezza della squadra di non essere la favorita ma nonostante tutto c’e’ molto ottimismo.
    Oreste è di fede juventina e ha iniziato a lavorare con il Borussia dal ’97 anno in cui il Borussia sconfisse la Juventus in finale e lui si trovò costretto ad alzare la coppa in mezzo agli sfottò della squadra e dei giocatori tedeschi.

    colazione

    Giorno della finale: dopo una colazione abbondante, energetica a base di tutto quello che che usciva dalla cucina e dopo aver svolto un po’ di attività per conto di chi mi ha invitato guidando la Nuova Ford Kuga e la Ford Fiesta ST, vado a pritirare il mio Ticket for the match e parto in direzione stadio Wembley, lo spettacolo inizia.

    ticket of the match

    Salgo sul pullman di Ford per lo stadio. Molti tifosi di due colori, giallo per il Dortmund e rosso per il Bayer… tutti molto composti nonostante scorra birra a fiumi.

    tweet_uefa

    Risultano presenti allo stadio ben 86298 persone e siamo i primi a dirlo e a comunicarlo su Twitter ricevendo una una riconoscenza dall’account ufficiale della UEFA, che onore!! Prima di entrare nel tempio del calcio mi rifocillo nella “lounge” di Ford e poi dentro a Wembley.

    La partita com’è andata? Se nel calcio esiste un Dio ieri sera era presente e ha fatto il suo dovere facendo vincere la squadra più forte tecnicamente, fisicamente e tatticamente. Il Borussia deve già essere contento e soddisfatto di poter giocare una partita di questo spessore mediatico e importanza internazionale.
    Il Borussia parte forte cercando di sorprendere un Bayer in formato finale (distratto, poco grintoso ed impaurito). I fantasmi delle finali precedenti perse aleggiano tra i giocatori e tra i tifosi che rimangono abbastanza cupi fino al gol di Mandzukic.

    Nel primo tempo il pallino in mano agli uomini di Jürgen Klopp che non concretizzano un paio di occasioni e ne lasciano un paio evidentissime e pericolose a Robben che sembra essere nuovamente l’eterno incompiuto. Nel secondo tempo il Bayer-Monaco sale in cattedra e il Borussia si spegne (Lewandosky non si è mai acceso, andrà al Bayer?). Finisce un bellissimo sogno e ne incomincia un altro.

    Robben

    Uomo del match Robben che l’anno scorso alla finale sbagliò uno dei rigori decisivi e che annovera nel suo personale palmares molte finali andate male.

    Naturalmente presente e contenta del risultato della finale la Merkel, coppa al Monaco città dove nasce la DC e rappresentativa della Germania e solo una stretta di mano per l’industriale e multietnica città di sinistra Dortmund.

    Rientro nell’hospitality (nel caso qualcuno avesse ancora fame e sete) mentre i tifosi escono ordinatamente. Fuori dallo stadio vengo assalito da collezionisti di biglietti della finale ma tengo duro, il biglietto me lo sono sudato.
    Ecco Wembley in una foto:

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