Esonero Villas Boas: David Luiz l’unico giocatore a salutarlo

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    Esonero Villas Boas: David Luiz l’unico giocatore a salutarlo

    Andrè Villas Boas doveva essere l’erede di Mourinho e vincere col Chelsea: non ci è riuscito. Dopo pochi mesi il progetto del portoghese è clamorosamente naufragato e, con una spesa di circa 50 milioni di sterline, lo ha reso uno dei più grandi flop della storia del calcio.

    Una liquidazione di quasi 20 milioni di euro non è riuscita a non far scappare qualche lacrima all’ormai ex tecnico del Chelsea che, lasciando il centro sportivo dei Blues, è rimasto deluso dal mancato saluto di buona parte dei suoi giocatori. Con una eccezione: David Luiz che, almeno su Twitter, ha voluto dare il suo sostegno all’ex Porto.

    - Le parole di Luiz su Twitter:

    Grazie di tutto Andrè Villas Boas, sei un ragazzo fantastico. Un abbraccio”: il difensore brasiliano è stato uno dei pochi che nello spogliatoio del Chelsea si era schierato dalla parte del tecnico andando contro alcuni senatori, Lampard su tutti.

    Ma a parte il difensore, solo silenzio e indifferenza hanno fatto da contorno a quest’esonero, voluto in gran parte dai calciatori stessi del club inglese. Abramovich, il patron russo, avrebbe messo tutti sulla corda prospettando grandi cambiamenti a livello di organico a fine stagione: ovviamente aver perso un investimento come quello effettuato sull’allenatore portoghese, ha indispettito il magnate.

    - Il futuro dell’allenatore:

    L’agente di Villas Boas, Carlos Goncalves ha commentato l’interessamento di alcune squadre, su tutte Inter e Roma: “Al momento sono a Londra con André, e non abbiamo avuto contatti con alcuna squadra. Andrè sta ancora smaltendo quanto successo con Chelsea, sicuramente non ha ancora voglia di pensare ad altro. Non so da dove sia uscita la notizia, anche se abbiamo il massimo rispetto per queste squadre”.

    Nei prossimi mesi sapremo quale sarà il futuro dello Special Two: riuscirà mai a cambiare la seconda parte del proprio appellativo? La prima esperienza in un top club è fallita: come sarà la prossima?

    Foto da AP/LaPresse