Atletico Madrid-Milan: 4-1, il Diavolo finisce all’inferno [FOTO e VIDEO]

Atletico Madrid-Milan: 4-1, il Diavolo finisce all’inferno [FOTO e VIDEO]
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    Delusione Milan: l'Atletico vince 4-1 a Madrid

    Il Milan crolla al Vicente Calderon sotto i colpi di un super Diego Costa e abbandona la Champions League. Clarence Seedorf alla vigilia aveva provato a spronare i suoi utilizzando le parole “storia” e “dna europeo” ma le partite si sa, non si vincono con le bella parole ma sul campo. Purtroppo per i rossoneri il campo ha parlato inesorabilmente. Durante i 180′ l’Atletico ha messo in mostra tutti gli evidenti limiti caratteriali e di organico di questo Milan. Una squadra senza idee a centrocampo, distratta in difesa, supponente in certi elementi. Per quanto concerne la gara, pronti via e dopo tre giri d’orologio l’Atletico è già avanti. Essien (tra i peggiori in campo) perde una palla sanguinosa in fascia. Koke crossa per Diego Costa che, con un colpo da fuoriclasse in acrobazia, porta avanti i suoi. Il Milan è sotto shock. Passa un quarto d’ora e l’Atletico, frutto del vantaggio abbassa il proprio baricentro, e i rossoneri riescono a riprendere campo. Al 27′ arriva l’illusione. Poli crossa bene da fondo campo per l’accorrente Kakà che di testa fa 1-1. L’Atletico Madrid si impaurisce e ancora Kakà al 36′ di testa va vicinissimo al raddoppio. Dal possibile vantaggio rossonero arriva la beffa sul finire del tempo. Al 40′ Arda Turan calcia dal limite dell’area, Rami devia, e la palla beffa Abbiati per il 2-1. Il Milan va negli spogliatoi e con la “testa” ritorna a Milano. Nella ripresa i rossoneri non scendono praticamente in campo, non riuscendo più ad impensierire i colchoneros. La disfatta è nell’aria. Al 25′ arriva il 3-1 che chiude i giochi. Raul Garcia di testa salta più in alto di tutti e trafigge il colpevole Abbiati. C’è tempo per una traversa di Robinho, poi Diego Costa fa il 4-1 con i difensori milanisti fermi come dei birilli.

    Nei 180′ minuti l’Atletico è stato superiore senza ombra di dubbio e ha meritato il passaggio del turno.
    Disastrosa la prestazione di Balotelli che dimostra ancora una volta di non essere un campione, Male Taarabt sostituito dopo 45′, malissimo e lentissimo Essien (inspiegabile non avergli fatto fare un bel rodaggio nelle ultime giornate di campionato in vista di questa sfida), impacciati Abate, Emanuelson e Rami dinnanzi a Diego Costa e Raul Garcia, insicuro Abbiati. Si salvano in questa sciagurata notte solo in pochi tra cui De Jong e Poli. Colpe anche per mister Seedorf. A Gennaio si è presentato dicendo che era arrivato l’antivirus per il Milan. Finito l’entusiasmo dei primi giorni, i rossoneri sono stati eliminati prima in casa dall’Udinese in Coppa Italia e oggi dalla Champions. Il cammino in campionato è sempre molto altalenante, con solo 3 punti in più rispetto ad Allegri, con l’Europa League lontana 8 punti. Il Milan ora ha due mesi per scegliere chi tenere la prossima stagione e in estate, una volta tagliati i tanti rami secchi in rosa, bisognerà investire su tanti nuovi giocatori funzionali ad un progetto se la società vuole tornare ad essere il vero Milan.

    LA VIGILIA ROSSONERA:

    Tutto pronto al Vicente Calderon per la sfida di ritorno degli ottavi di finale della Champions League. Il Milan di Clarence Seedorf, dopo la sconfitta dell’andata per 1-0 con gol di Diego Costa, ha voglia di ribaltare il risultato e qualificarsi. “Sappiamo che sarà difficile perchè l’Atletico è una squadra di qualità” ha affermato il mister rossonero nella conferenza stampa di ieri “ma noi siamo il Milan, abbiamo una tradizione in Europa e dobbiamo credere alla rimonta.”

    Per la qualificazione del Milan servirà un solo risultato, la vittoria. Se dovesse terminare 0-1 a favore dei rossoneri si andrebbe ai supplementari, mentre in caso di qualsiasi altra vittoria il pass per i quarti sarebbe appannaggio degli uomini di Seedorf.

    Sempre in conferenza ieri il coach del Milan ha voluto lanciare un appello a tutto il movimento calcistico italiano, con una frase che molto probabilmente non verrà recepita nel modo giusto. “Non dobbiamo giocare solo per i nostri tifosi ma per tutta l’Italia. Abbiamo bisogno dei punti ranking Uefa per non perdere altre posizioni in vista delle prossime manifestazioni e spero che tutti ci diano energia positiva.” Parole vere, in quanto ormai l’Italia ogni anno sta scendendo sempre più nel ranking e il nostro campionato è diventato di bassa qualità rispetto a quello spagnolo e inglese, ma si sa come è il tifoso italiano. Questa sera, al triplice fischio finale, difficilmente assisteremo sui social network, nelle trasmissioni televisive o nelle piazze italiane i tifosi di altre squadre esultare in caso di vittoria rossonera o non vedremo i classici sfottò post eliminazione.
    La formazione iniziale rossonera dovrebbe essere la stessa dell’andata con l’unico dubbio riguardante i terzini. Abate, De Sciglio ed Emanuelson si giocano due maglie, mentre Bonera sembra essere stato preferito a Zapata. Ecco nel dettaglio: Abbiati tra i pali; pacchetto difensivo composto da De Sciglio a destra, la coppia Rami-Bonera per fermare Diego Costa ed Emanuelson a sinistra; la cerniera di centrocampo sarà formata dai mastini De Jong ed Essien con Poli a fare da pendolo come nella gara di andata; Attacco con la classe di Kakà, le giocate di Taarabt e i gol (si spera) di Balotelli. Il Milan se stasera vuole vincere deve dimenticare in fretta la brutta prova di Sabato pomeriggio ad Udine e ricordarsi le belle partite giocate contro Atletico e Juventus dove è mancato soltanto il gol. Stasera il gol deve arrivare per forza se si vuole entrare nelle migliori otto del continente.

    Ecco la probabile formazione:
    Milan (4-2-3-1): Abbiati,De Sciglio (Abate), Rami, Bonera, Emanuelson; De Jong, Essien; Poli, Taarabt, Kakà; Balotelli. Allenatore: Seedorf

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN CalcioChampions LeagueMilanSport Ultimo aggiornamento: Mercoledì 12/03/2014 15:38
     
     
     
     
     
     
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