Apoel Nicosia: i segreti della squadra rivelazione della Champions League

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    Apoel Nicosia: i segreti della squadra rivelazione della Champions League

    L’Apoel Nicosia ha scritto un pezzo importante della storia di Cipro e della Champions League: la piccola squadra cipriota è infatti la prima squadra dell’isola di Cipro a qualificarsi agli ottavi della massima competizione europea ed è la rivelazione fino ad adesso della Champions.

    Da squadra “materasso del gruppo”, l’Apoel si è invece qualificata e tra l’altro con una partita in anticipo: c’è solo da capire se con il primo o il secondo posto.

    - Poco budget, massimo risultato:

    Apoel 9 punti, Zenit San Pietroburgo 8 punti, Porto 7 e Shakthar Donetsk 2: Zenit, Porto e Shakthar sono le tre squadre uscite vittoriose dalle ultime edizioni del’Europa League e questo aumenta ancora di più i meriti della squadra cipriota. Alla faccia di multinazionali del gas (la Gazprom che sponsorizza lo Zenit), magnati del carbone (del multimilionario Akhmetov) e budget milionari del Porto ( la sola vendita dell’attaccante Radamel Falcao all’Atletico Madrid ha portato nelle casse dei lusitani 40 milioni, quattro volte tanto il budget a disposizione dell’Apoel): le realtà piccole, se organizzate bene, possono rendere in questa maniera.

    - Squadra multietnica:

    Allenatore serbo, 6 brasiliani, 3 portoghesi, 2 greci, un belga, un uruguaiano, un macedone, un bosniaco, un franco algerino: sono i nomi della multinazionale Apoel. I brasialiani Manduca e Ailton sono le “stelle” ma ci sono anche altri giocatori di buon livello come il mediano Nuno Morais che giocava nel Chelsea di Mourinho e Esteban Solari (fratello dell’ex interista Santiago), ex capocannoniere nel campionato messicano. Giocatori semi-sconosciuti ai più, che in una realtà piccola come quella dell’Apoel, hanno trovato la dimensione adatta per emergere ai massimi livelli

    - Squadre “miracolo”: i precedenti

    La stagione 1984-1985 ha visto l’incredibile scudetto del Verona di Bagnoli. A fine anni ’80 l’Atalanta, pur militando in Serie B, raggiunse la semifinale della Coppa delle Coppe. Nel 2000, i dilettanti del Calais raggiunsero la finale della Coppa di Francia.

    Insomma… di squadre piccole che scrivono pagine importanti del calcio, la storia è ricca. In Champions, però, vedere una piccola squadra di Cipro nel 2011 battere corazzate milionarie fa stupore e merita di essere sottolineato: agli ottavi un tifo particolare per questa squadra verrà naturale.

    Foto da AP/LaPresse