Allenatori italiani disoccupati: i più forti senza panchina

Il più importante è sicuramente Carlo Ancelotti, ma sono tanti gli allenatori italiani disoccupati e in attesa di una chiamata. C'è chi è anziano, chi ha ancora tanti anni davanti. Tutti hanno vissuto traversie, qualcuno ha vinto. Ecco i più forti senza panchina

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    FC Schalke 04 vs FC Bayern Munich

    Ci sono nomi noti, l’ultimo è sicuramente Carlo Ancelotti, ma anche tecnici che da un po’ non assaggiano più il piacere di una panchina: sono gli allenatori italiani disoccupati. Quali sono attualmente i più forti senza panchina? Quelli che, pur essendo in fondo solidali con i colleghi in difficoltà, attendono che qualcuno di loro venga mandato via per poterne prendere il posto. Ci sono quelli giovani, quelli maturi e quelli che avrebbero pure la tentazione di dire basta, ma in fondo in fondo aspettano ancora che da qualche parte si apre una possibilità per loro (tra questi c’è un certo Giovanni Trapattoni, che qui non citiamo perché pare veramente aver detto stop).

    Carlo Ancelotti

    Carlo Ancelotti

    Uno degli allenatori più vincenti di tutto il mondo, non solo dell’Italia, è Carlo Ancelotti. Esonerato da pochi giorni dal Bayern Monaco, in difficoltà in Bundesliga ma pure in Champions League. Dicono che sia stato fatto fuori prima di tutto dallo spogliatoio (dai senatori) e poi dalla classe dirigenziale.

    Probabilmente sarà anche uno dei primi a ritrovare una panchina di livello, anche se ha fatto sapere di voler stare a riposo per i prossimi 10 mesi.

    Ha vinto tutto in carriera: spiccano nella bacheca dei trofei 3 Champions League (record a pari merito con Bob Paisley), 3 Supercoppe europee, 2 Coppe del mondo per club. Ha vinto il campionato in Italia, in Inghilterra, in Francia, in Spagna e in Germania.

    Walter Mazzarri

    Arsenal vs Watford

    Walter Mazzarri conta, in carriera, oltre 400 panchine tra serie A e serie B. Oltre a due finali di Coppa Italia (una vinta e l’altra persa). Tra le esperienze più stimolanti, sicuramente il periodo al Napoli e poi quello all’Inter.

    Con i partenopei il secondo posto in campionato nel 2012/2013, ma anche gli ottavi di finale di Champions League l’anno precedente. Passa all’Inter, dove ottiene subito un quinto posto. Ma l’anno dopo le cose vanno male a, dopo l’undicesima giornata, arriva l’esonero.

    L’ultima esperienza in panchina è in Inghilterra con il Watford, società di Premier League che l’allenatore porta alla salvezza nel 2016/2017. Il 17 maggio del 2017, però, la dirigenza interrompe il rapporto con il tecnico.

    Francesco Guidolin

    Francesco Guidolin

    Francesco Guidolin ha vissuto i suoi anni migliori da allenatore all’Udinese. Con 555 panchine, è al settimo posto nella classifica di presenze degli allenatori in serie A. Ha ottenuto tre promozioni in serie A con Vicenza (1994/95), Palermo (2003/2004) e Parma (2008/2009), una in serie B con il Ravenna (1992/1993). Nel 1996/97 compie l’impresa con il Vicenza, vincendo la Coppa Italia.

    E l’anno dopo arriva fino in semifinale di Coppa delle Coppe. Con l’Udinese tanti campionati, conditi da un piazzamento Uefa e un gioco molto divertente (soprattutto, però, dopo aver girato altre piazze ed essere tornato in Friuli). Avventure anche al Palermo (che porta in Uefa) e all’estero (Monaco).

    L’Udinese si qualifica due volte alla Champions League, traguardo storico. Il 17 gennaio del 2016 è in Inghilterra, con i gallesi dello Swansea City ottiene la salvezza partendo da una posizione difficile. L’anno dopo, però, le cose vanno peggio e arriva l’esonero.

    Luigi De Canio

    Luigi De Canio

    Luigi De Canio è riuscito a lungo ad allenare in serie A, conquistando alla guida dell’Udinese pure una Intertoto Cup nel 2000. Nel 2009/2010, ha riportato il Lecce in serie A. Nel 2001/2002 ha guidato per una stagione il Napoli, in serie B.

    L’esordio in serie A è datato 1999/2000, sulla panchina dell’Udinese che conduce all’ottavo posto in classifica. Con i partenopei, nella serie cadetta, termina quinto. Nel 2002, subentra a campionato in corso alla guida della Reggina, che porta al 14esimo posto in A.

    Nel gennaio del 2005 conquista un’altra difficile salvezza a Siena. La sua carriera è legata, come per Guidolin, molto all’Udinese, dove ha vissuto anche l’ultima esperienza finora. Arrivato il 14 marzo del 2016, conquista la salvezza, ma il 19 maggio viene sostituito da Beppe Iachini.

    Edoardo Reja

    Edoardo Reja

    A 71 anni Edoardo Reja ha ancora voglia di mettersi in gioco. Nonostante la carriera in panchina sia cominciata addirittura nel 1979. Ha ottenuto tre promozioni in serie A (Brescia nel 1997, Vicenza nel 2000, Cagliari nel 2004).

    Ha guidato il Torino per una buona porzione di campionato, in B, nel 1997/98, sfiorando la promozione, sfumata solo agli spareggi. Al Napoli è il primo tecnico di Aurelio De Laurentiis e raggiunge i play off per la promozione in serie B (persi con l’Avellino). L’anno successivo domina il torneo di C si guadagna la B, dove chiude secondo dietro alla Juventus, ottenendo la promozione diretta in serie A. I partenopei chiudono la stagione del ritorno nella massima serie all’ottavo posto.

    Il 10 novembre del 2007, contro il Palermo, Reja raggiunge le 700 panchine da professionista. A Napoli è rimasto 5 anni consecutivi, record insieme ad Ottavo Bianchi. Dopo la parentesi Hajduk Spalato, ci sarà un’altra importante esperienza con la Lazio, dove per due anni consecutivi ottiene la qualificazione all’Europa League. L’ultima esperienza con l’Atalanta.

    Alberto Zaccheroni

    Alberto Zaccheroni

    Alberto Zaccheroni ha vinto pure uno scudetto in carriera, alla prima stagione sulla panchina del Milan, nel 1999.

    E’ stato anche il primo tecnico straniero a vincere la Coppa d’Asia 2011 alla guida di una Nazionale straniera, il Giappone. Tanti i riconoscimenti individuali per Zac: due volte la panchina d’oro (1996/97 per le stupende prestazioni dell’Udinese, nel 1998/99 dopo lo scudetto rossonero), il Seminatore d’oro (nel 1998), l’Oscar del calcio Aic (1999), il premio speciale del Settore tecnico della Figc (2010) e due volte il Guerin d’oro.

    Dal 19 gennaio al 18 maggio del 2016 ha allenato la squadra cinese del Beijing Guoan. E’ stato esonerato dopo aver perso in casa con lo Hebei e aver collezionato solo 9 punti in 9 partite. Dal primo settembre dello stesso anno è commentatore tecnico della Nazionale italiana, su Rai 1, al fianco di Alberto Rimedio.

    Gianfranco Zola

    Gianfranco Zola

    Gianfranco Zola, in Inghilterra, è un’icona ben di più che con l’Italia. Da calciatore, infatti, ha deliziato i tifosi con la maglia del Chelsea. Più difficoltosa la carriera in panchina. Ha cominciato il 24 luglio del 2006 da collaboratore tecnico della Nazionale Under 21, l’11 settembre del 2008 è andato ad allenare il West Ham (nono posto al primo anno).

    Al termine della seconda stagione viene esonerato nonostante la salvezza. Diventa quindi commissario tecnico della Nazionale Under 16, ma è il Watford a richiamarlo per un club, in Championship (la serie B inglese). Manca la promozione dopo la finale dei play off, l’anno successivo si dimette dopo cinque sconfitte consecutive. Il 24 dicembre 2014 il Cagliari lo chiama in panchina, ma il 9 marzo del 2015 è esonerato.

    Va allora in Qatar, con l’Al-Arabi (ottavo posto in classifica, ma esonero). Il 14 dicembre diventa tecnico del Birmingham City, ma il 17 aprile del 2017 si dimette di nuovo con la squadra in crisi.

    Serse Cosmi

    Serse Cosmi

    Non sarà il più bravo, ma è uno dei più simpatici e tenaci allenatori italiani. Serse Cosmi è un personaggio. E’ il Perugia a dargli la prima chance vera, dopo che con l’Arezzo in cinque anni era passato dalla D alla C1.

    Nel 2000 esordisce in A, con Luciano Gaucci presidente. Gli umbri conquistano la Coppa Intertoto e si qualificano per la Uefa. Il periodo in biancorosso si esaurisce con la retrocessione nel 2004. Nel 2004/2005 ottiene la promozione in A con il Genoa, successivamente revocata per problemi giudiziari (con retrocessione in C1). Nell’estate del 2005 firma con l’Udinese e guida i friulani in Champions League. Nel girone, però, Barcellona e Werder Brema sbarrano la strada ai perugini.

    Il 10 febbraio del 2006 viene esonerato dopo aver perso in casa con la Reggina. Seguono le esperienze a Brescia, Palermo e Livorno. Poi ancora Lecce, Siena e Pescara. Fino al Trapani, che porta a un passo dalla storica promozione in serie A. L’anno dopo, con i siciliani ultimi in classifica e dopo aver subito pure l’incendio dell’auto, viene esonerato.

    Ciro Ferrara

    Ciro Ferrara

    Tra i migliori difensori della storia, anche per Ciro Ferrara il passaggio dal campo alla panchina non è stato rosa e fiori. Da collaboratore di Marcello Lippi, ha vinto il Mondiale del 2006 con l’Italia.

    Poi è entrato a far parte dell’organico della Juventus, come responsabile del settore giovanile, prima di tornare in Nazionale con Lippi. Il 18 maggio del 2009 la grande occasione: la panchina bianconera in A. Subentra nel finale e porta la Juve e qualificarsi direttamente alla Champions League. L’anno successivo è però fallimentare. Il 29 gennaio del 2010, dopo l’eliminazione dalla Coppa Italia, viene esonerato. Torna allora in Federazione come ct dell’Under 21 (19 partite, 12 vinte, 6 pareggiate e 1 persa).

    Gli si ripresenta un’opportunità con la Sampdoria (nel 2012/2013). Il 17 dicembre, dopo sette sconfitte consecutive, viene esonerato. Il 5 luglio del 2016 firma per il Wuhan Zall, club della Seconda divisione cinese. Dal tredicesimo posto scala la classifica fino al sesto. Ma l’anno dopo, con un avvio stentato, arriva l’esonero.

    Stefano Colantuono

    Stefano Colantuono

    Stefano Colantuono è un altro allenatore che spera in una chiamata visto che è attualmente libero. Anche lui ha iniziato con Gaucci e la Sambenedettese e con la promozione in C1, dove conquista il quinto posto.

    Passa quindi al Catania in B (sempre di Gaucci) e termina nono. Si trasferisce al Perugia (di proprietà di Gaucci), appena retrocesso in B, ottenendo il quarto posto. In finale play off, perde con il Torino. Con l’Atalanta conquista invece la promozione in serie A, Palermo e Torino sono gli approdi successivi, prima del ritorno a Bergamo, con cui vince la B.

    E l’anno dopo salva la squadra, che era partita dal -6. Nel 2013-2014 porta i nerazzurri al record di vittorie e di punti in A. Supera Mondonico come panchine all’Atalanta, ma l’anno dopo arriva l’esonero. Altri due esoneri successivamente, prima con l’Udinese e poi con il Bari, in serie B.