Adrian Newey: una foratura la causa della morte di Ayrton Senna

Adrian Newey: una foratura la causa della morte di Ayrton Senna
da in Formula 1, Sport

    Una verità unica e senza possibilità di replica non la sapremo mai: dell’incidente che ha provocato la morte del mitico Ayrton Senna nel Gran Premio di Imola del 1994 si è detto davvero di tutto. L’ipotesi più accreditata é quella della rottura del piantone dello sterzo che ha impedito al campione brasiliano di cambiare traiettoria. Ma ci sono anche altre ipotesi: da un malore improvviso dello stesso pilota brasiliano sino all’ultima: secondo Adrian Newey, l’attuale progettista della Red Bull e a capo del progetto di quella Williams finita poi sotto inchiesta, una foratura sarebbe alla causa della tragedia.

    Intervistato dal The Guardian, Newey é ritornato a quel GP del 1994: “La verità è che nessuno potrà mai sapere esattamente cosa è successo. Non c’è dubbio che il piantone dello sterzo si è rotto, ma il grande interrogativo è: ha causato l’incidente o si è danneggiato nell’impatto? Nella mia visione, le prove non suggeriscono che la vettura é andata fuori pista a causa del cedimento della colonna dello sterzo”.

    Partendo dalle immagini della on board camera di Michael Schumacher, per Newey la vettura di Senna ha avuto troppo poco sottosterzo per essere una monoposto con il piantone rotto: “Il posteriore della vettura si allarga e tutti i dati suggeriscono questo. Ayrton ha provato a correggere riducendo l’apertura dell’acceleratore del 50%, poi un secondo dopo si è attaccato ai freni”.

    E si arriva così all’ipotesi-foratura: “Secondo me potrebbe aver subito una foratura della posteriore destra passando sui detriti dell’incidente avvenuto alla partenza. Questa è quella che io indicherei come la causa più probabile dell’incidente”.

    Newey ha poi raccontato il grande sconforto di quei giorni: “I pochi capelli che mi erano rimasti in testa mi sono caduti nell’arco di pochi giorni, e non è una battuta. E’ stato terribile. Con Patrick Head abbiamo passato davvero tantissimo tempo a domandarci se non fosse il caso di dire basta ad uno sport che poteva portare alla morte, soprattutto pensando al fatto che poteva capitare mentre si trovava all’interno di qualcosa progettato da noi”.

    Il piantone per avere maggiore visibilità degli strumenti era stato allungato di alcuni centimetri: la saldatura manuale si era mostrata però insufficiente a reggere le sollecitazioni della gara. L’ipotesi del piantone dello sterzo rotto resta comunque quella che ci sembra più plausibile.

    L’ipotesi foratura di Newey? Un modo probabilmente di sviare qualche errore interno in casa Williams…

    Insomma, nonostante ormai siano passati quasi vent’anni, ancora oggi si parla di quel famoso incidente. Il motivo? E’ stata dura ed é ancora dura pensare di aver rinunciato ad ammirare al più grande campione della storia della Formula 1 per un incidente così.

    Imbattibile durante le pole position, mago della pioggia, Ayrton Senna sapeva portare al limite la propria monoposto con una grande sensibilità nella messa a punto e nella scelta degli pneumatici: tutto questo unito al suo carattere unico e alla sua grande umanità. Un esempio insomma.

    Un modo di porsi che unito a una tecnica fuori dal comune hanno reso quest’uomo una leggenda.

    Foto da Afsilva

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