Voucher: cosa sono, come funzionano e le novità del 2017

da , il

    Voucher: cosa sono, come funzionano e le novità del 2017

    Voucher: cosa sono, come funzionano e le novitàì in merito? Ecco una guida a questa forma di pagamento del lavoro occasionale erogata dall’INPS aggiornata al 2017 che tiene in considerazione anche la decisione della Commissione Lavoro della Camera che ne ha approvato l’eliminazione totale. I buoni lavoro o voucher lavoro vengono erogati dall’Inps con l’intento di offrire un metodo di pagamento per tutte le attività di lavoro accessorio o atipico, non regolamentate cioè da un contratto tradizionale (che quindi rischierebbero di passare come lavoro nero).

    Chi può incassare i voucher Inps per il lavoro accessorio

    L’istituto di previdenza precisa che possono svolgere tale lavoro accessorio le seguenti categorie:

    • pensionati
    • studenti nei periodi di vacanza
    • percettori di indennità di disoccupazione NASPI, Cassa integrazione, mobilità, inoccupati
    • lavoratori con contratto a tempo indeterminato full time o part time, a patto che il lavoro accessorio non avvenga nei confronti dello stesso datore di lavoro
    • cittadini extracomunitari con permesso di soggiorno.
    • In un periodo in cui trovare lavoro non è certo facile, questi voucher inps presentano indubbi vantaggi sia per il committente (che può beneficiare di prestazioni nella completa legalità, con copertura assicurativa Inail per eventuali incidenti sul lavoro) che per il lavoratore (che può integrare le sue entrate attraverso prestazioni con compensi esenti da imposizioni fiscali).

      Valore dei voucher Inps

      I voucher Inps sono buoni del valore di 10 euro l’uno e comprendono anche contribuzione pensionistica e copertura assicurativa (nello specifico, 7,50 euro è il compenso netto percepito dal lavoratore, i restanti 2,50 sono distribuiti tra Inps e Inail). L’istituto previdenziale precisa invece che lo svolgimento di prestazioni di lavoro accessorio non dà diritto alle prestazioni a sostegno del reddito (disoccupazione, maternità, malattia, assegni familiari e simili).

      Il limite massimo di reddito annuale incassabile con i voucher Inps dal 2016 è stato innalzato dal Jobs Act di Renzi a 9.333 euro lordi, ovvero 7 mila euro netti (ma attenzione, il limite che si può percepire da un singolo committente è fissato a 2 mila euro netti): il periodo di riferimento è l’anno civile, cioè dal 1 gennaio al 31 dicembre.

      Voucher Inps per il lavoro occasionale, come si ottengono

      Spetta al committente, cioè al datore di lavoro accessorio, comunicare all’Inps l’inizio dell’attività lavorativa ed acquistare i relativi voucher lavoro. La mancata comunicazione prevede l’applicazione di una maxisanzione. Allo stesso modo, è ancora il datore di lavoro a dover verificare che il prestatore d’opera non superi il limite economico previsto dalla normativa.

      I buoni lavoro sono di due tipi: cartacei o telematici. Nel primo caso vengono consegnati direttamente dal committente al prestatore d’opera (il lavoratore), che può incassarli recandosi in un ufficio postale entro 24 mesi dall’emissione. I voucher Inps telematici, invece, vengono erogati dall’istituto nazionale di previdenza su una card intestata al lavoratore o tramite bonifico domiciliato.

      L’abolizione dei Voucher Inps dal 2018

      I voucher Inps per lavoro occasionale verranno aboliti dal 2018: così ha deciso la Commissione Lavoro della Camera che ha votato a favore dell’emendamento che abroga gli articoli 48, 49 e 50 del Jobs Act. Esisterà, però, un periodo transitorio fino al 31 dicembre 2017 dove i voucher potranno essere ancora utilizzati come retribuzione per il lavoro occasionale, deroga permessa in modo da smaltire quelli già acquistati dai datori di lavoro.