Rimborso 730 per spese mediche: quali sono e come si calcola?

Rimborso 730 per spese mediche: quali sono e come si calcola? Scopriamo quali sono le spese sanitarie che si possono detrarre quando si compila il 730, a quanto ammonta la detrazione e come si calcola, tenendo presente che esiste una franchigia

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    Rimborso 730 per spese mediche: quali sono e come si calcola?

    Rimborso 730 per spese mediche: quali sono e come si calcola? Ogni anno, al momento della dichiarazione dei redditi, siamo chiamati a raccogliere gli scontrini di ciò che abbiamo speso nell’anno fiscale precedente per la nostra salute. Andiamo dunque a scoprire quali sono le spese mediche che si possono rimborsare, qual è la detrazione spese mediche rimborsate e come si calcola.

    Quali sono le spese mediche rimborsabili del 730

    • Medicinali: la spesa per i farmaci è sempre detraibile. La detrazione è ammessa anche per la quota ticket. Ai fini di questa detraibilità deve essere emesso uno scontrino parlante, che riporti il codice fiscale del contribuente, o fattura con indicazione della natura, della quantità e della qualità (il codice Aic) del prodotto che è stato acquistato.
    • Dispositivi medici: sono detraibili se marcati CE, che attesti la conformità alle direttive europee. Rientrano in questa categoria gli occhiali e le lenti da vista, apparecchi acustici, cerotti, garze, siringhe, termometri, apparecchi per l’aerosol, apparecchi per la misurazione della pressione, lenti a contatto e loro soluzioni, materassi ortopedici e antidecubito, prodotti ortopedici.
    • Degenze e ricoveri: sono detraibili, anche se non sono direttamente collegate a un intervento chirurgico. Si possono detrarre anche le spese per differenza di classe di degenza, non quelle di comfort (telefono, per esempio). La detrazione è ammessa purché nella fattura le spese siano distinte in modo dettagliato.
    • Prodotti fitoterapici: sono detraibili secondo la risoluzione 396/2008, ma solo se approvate dall’Aifa.
    • Prestazioni e cure omeopatiche: sono sempre detraibili, al pari di quelle mediche.
    • Visite mediche per risarcimento danni e perizie medico/legali: sì alla detrazione, come per le visite specialistiche (circolare 108/1996 e 95/2000).
    • Spese mediche all’estero: sono soggette allo stesso regime di quelle italiane e anche per queste è necessario conservare la documentazione quietanzata. Se è in lingua originale, va corredata da una traduzione in italiano libera (se dall’inglese, dal francese, dal tedesco o dallo spagnolo) o giurata (se da altre lingue).
    • Non sono mai detraibili i parafarmaci, come prescritto dalla risoluzione 396/2008 dell’Agenzia delle entrate. Stesso discorso per gli integratori alimentari (risoluzione 256/2008). Non sono detraibili le spese per il trasferimento e il soggiorno all’estero, anche se per motivi di salute.

    Come calcolare il rimborso delle spese mediche sul 730

    Come calcolare il rimborso delle spese mediche sul 730? Andiamo a scoprirlo. Prima di tutto, per usufruire della detrazione, bisogna essere in possesso della documentazione che certifica la spesa.

    Le spese sanitarie danno diritto alla detrazione d’imposta per il 19 per cento del loro importo. C’è una franchigia di 129,11 euro. Se le spese mediche sostenute nell’anno non superano l’importo della franchigia non si ha diritto alla detrazione. La franchigia non si applica, quindi la detrazione va fatta sull’intera spesa, se questa riguarda i mezzi necessari per l’accompagnamento, la deambulazione, il sollevamento di portatori di handicap, oltre che per l’acquisto di sussidi tecnici e informatici per facilitare la loro autosufficienza.

    Facciamo un esempio pratico. Durante l’anno fiscale precedente a quello del 730 sono state sostenute spese mediche per 1000 euro. A questi, vanno sottratti i 129,11 euro della franchigia. Sull’importo risultante, si calcola il 19 per cento, che andrà a diminuire l’importo Irpef.

    Se le spese sanitarie superano il limite di 15.493,71 euro annui (calcolato senza togliere la franchigia), si può ripartire la detrazione in quattro quote annuali di importo uguale. La ripartizione è necessaria se c’è ‘capienza fiscale’, ossia se l’Irpef da pagare nell’anno è inferiore alla detrazione di cui si ha diritto.