Redditest 2013, come effettuare il download dall’Agenzia delle Entrate

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    Il redditest 2013 è online sul sito dell’Agenzia delle Entrate, e fin dal suo esordio è stato accompagnato da diverse polemiche, sia riguardo la privacy dei dati inseriti sia sull’effettiva utilità di questo test fai da te. In attesa del Redditometro 2013, comunque, questo software può aiutare i contribuenti a misurare lo scostamento tra reddito dichiarato e stile di vita reale.

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    Per quanto riguarda la privacy, la paura dei più è che le informazioni inserite nel redditest possano in qualche modo finire negli archivi del Fisco ed essere utilizzati per controlli nei confronti dei contribuenti. E’ stata la stessa Agenzia delle Entrate a intervenire per fugare ogni dubbio a tal proposito, con un messaggio sul sito ufficiale: “Questo test ti aiuta a sapere se il reddito della tua famiglia è coerente con le spese sostenute. Le informazioni rimangono sul tuo computer senza lasciare alcuna traccia sul web”. Nessun dato viene conservato, insomma, come confermato nei giorni scorsi da un’analisi informatica sul redditest effettuata da alcuni esperti per conto del Sole 24 Ore.

    Il secondo dubbio è sulla natura stessa del redditest, sul suo funzionamento e sulla validità dei risultati riportati al termine del test. Alcuni siti, come Eutekne.Info, hanno effettuato alcune prove riscontrando situazioni di incoerenza non comprensibili, come confermato dal direttore Enrico Zanetti, che precisa “non si intende minimamente criticare il lavoro effettuato dai tecnici delle Entrate, in quanto è lo strumento in sé che non può funzionare: è palese l’estrema difficoltà di tramutare in reddito presunto il possesso di beni e le spese a vario titolo sostenute nel corso dell’anno“. Un esempio renderà meglio l’idea.

    Una persona fisica che vive da sola (età compresa tra i 35 e i 64 anni), con una macchina di potenza 55 Kw e un reddito lordo di 20.000 euro: qualora avesse una casa di proprietà di categoria catastale A2 di 60 metri quadri a Torino e spendesse 8.800 euro l’anno (850 utenze, 1.100 spese per macchina, 500 sport, 3.350 per viaggi, 2.000 elettronica, 1.000 gioielli), risulterebbe incoerente. Se invece le spese complessive di 8.800 euro venissero tutte imputate per master universitari, allora il soggetto considerato sarebbe coerente, mentre se le mettessimo sotto viaggi di piacere sarebbe incoerente. Giusto, visto che l’istruzione è un valore superiore al viaggio di piacere, ma preoccupa un’incoerenza: se ad esempio quella stessa somma venisse imputata all’acquisto di gioielli, avremmo comunque una situazione di coerenza. Gioielli e studio equivalgono?

    Mentre ci interroghiamo su questi quesiti di fondamentale importanza, specifichiamo comunque che il redditest non è stato creato per spiare gli italiani ma consentire una compilazione esaustiva e corretta della dichiarazione dei redditi. Il controllo vero e proprio sarà compito del Redditometro e degli altri strumenti del Fisco, come Serpico e lo Spesometro. Prima di lasciarvi al link per scaricare il redditest, vediamo come funziona: si deve compilare una serie di campi con le spese sostenute durante l’anno, di cui l’erario è già a conoscenza (ad esempio l’acquisto di una casa o di un’auto), cui verranno poi aggiunte in automatico le spese indispensabili per una famiglia, dal cibo all’abbigliamento, calcolate sulla base dei dati Istat e della propria tipologia familiare (qui nascono i problemi strutturali citati prima).

    Il risultato del confronto con quanto dichiarato sarà un semaforo verde, giallo o rosso a seconda della coerenza tra le due dichiarazioni. Pronti via, allora, tutti a scaricare il redditest 2013.