Pensioni precoci: quali sono i requisiti per ottenerle?

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    Pensioni precoci: quali sono i requisiti per ottenerle?

    Le pensioni precoci sono erogate a quei particolari lavoratori che hanno versato, prima della maggiore età, almeno 12 mesi di contributi. Tuttavia i requisiti per ottenerle non sono limitati a questo e sono in via di cambiamento.

    La riforma Fornero non ha previsto particolari agevolazioni per i lavoratori precoci, non tenendo conto che spesso svolgono attività usuranti. Questo è stato causa di numerose proteste. Tuttavia, l’attuale esecutivo è chiamato a modificare la riforma Fornero attraverso la Legge di Bilancio del 2017, con la cosiddetta quota 41 (ovvero l’istituzione di un tetto massimo di 41 anni di contributi per uomini e donne).

    L’articolo 30 della Legge di Bilancio 2017 che modifica l’attuale assetto delle pensioni prevede che le pensioni precoci siano erogate a quei lavoratori che abbiano versato (al compimento dei 19 anni) almeno un anno di contributi e abbiano totalizzato 41 anni di versamenti totali, ma solo se sono presenti i requisiti previsti per le quattro categorie dell’APE (Anticipo Pensionistico) Sociale.

    Tali requisiti sono:

    1 Stato di disoccupazione

    Se il lavoratore è stato licenziato (singolarmente o per licenziamento collettivo), se si è dimesso per giusta causa o se ha operato una risoluzione consensuale (previste per il licenziamento per giustificato motivo oggettivo) ed ha terminato l’indennità di disoccupazione da almeno tre mesi.

    2 Assistenza di un congiunto bisognoso

    Se il lavoratore si occupa da almeno sei mesi del coniuge o di un parente di primo grado convivente con un handicap grave.

    3 Riduzione della capacità lavorativa

    Se al lavoratore viene riconosciuta una riduzione della sua capacità di lavorare che sia pari almeno al 74%.

    4 Impiegati in mansioni faticose da almeno sei anni in via continuativa

    Se il lavoratore svolge un lavoro usurante, se lavora di notte, conduce veicoli pubblici con almeno 9 posti, se è un operaio edile, dell’industria estrattiva, della manutenzione degli edifici, se conduce delle gru o dei macchinari mobili per la perforazione nelle costruzioni, se concia pelli e pellicce, se conduce convogli ferroviari e personale viaggiante, mezzi pesanti e camion, se è un facchino, un addetto allo spostamento di merci, se è un addetto alla pulizia o un operatore ecologico o un separatore di rifiuti.

    La misura vale anche per chi esercita professioni sanitarie infermieristiche ed ostetriche, ospedaliere con lavori su turni, per gli addetti all’assistenza personale di persone non autosufficienti ed i professori di scuola pre-primaria.