“Mi parli di lei”: 6 esempi di risposte e frasi utili per un colloquio di lavoro

Come rispondere alla fatidica domanda “Mi parli di lei”? Fare buona impressione sui selezionatori durante un colloquio di lavoro può dipendere dalla risposta a questa domanda. Se siete in cerco di occupazione, ecco 6 esempi di risposte e frasi utili per il colloquio e per non commettere errori.

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    “Mi parli di lei”: 6 esempi di risposte e frasi utili per un colloquio di lavoro

    Cosa rispondere alla domanda “Mi parli di lei”? Ecco 6 esempi di risposte e frasi utili per un colloquio di lavoro. La richiesta di presentarsi e parlare di sé è tanto scontata e banale quanto capziosa. Si tratta di una richiesta “vaga” che può aprire la strada a migliaia di risposte e interpretazioni. Trovare valide risposte per un colloquio di lavoro e a questa temutissima domanda non è impresa semplice e dipenderà comunque dal tipo di azienda con cui si ha a che fare e, soprattutto, dal tipo di figura ricercata. Non esiste una risposta “universalmente” giusta ma ci sono certamente frasi da evitare e risposte utili per un colloquio di lavoro , che aiutano a presentarsi bene e avere migliori chance di fare carriera. Ecco alcuni esempi di risposte e cose da dire ad un colloquio quando ci chiedono “Parlami di te”.

    Siete in cerca di lavoro o desiderate trovare un impiego che vi regali maggiori soddisfazioni? Per affrontare un colloquio di lavoro al meglio è fondamentale non lasciare spazio all’improvvisazione. Occorre avere le idee chiare e, perché no, prepararsi a rispondere alle domande più frequenti che si possano fare in tali circostanze.

    “Mi parli di lei” o “Parlami di te” sono tra queste. La presentazione di se stessi ad un colloquio è il punto di partenza per fare colpo sul selezionatore e ottenere il lavoro. Come rispondere? Quali sono le cose da non dire ad un colloquio?

    Ecco alcune delle cose da evitare assolutamente: raccontare la storia della propria vita arricchita da dettagli inutili; rispondere in modo troppo vago; essere autoreferenziali; vantare i modo esagerato le proprie doti e soffermarsi troppo su esperienze poco o per nulla pertinenti con il lavoro per il quale vi state candidando.

    Una buona risposta alla domanda “Parlami di te” è certamente quella che contiene informazioni essenziali e concrete sulla propria formazione, sulle proprie esperienze, sulle proprie ambizioni e sugli obiettivi futuri. Oltre a questi aspetti essenziali, ci sono alcune frasi che possono aiutare a far colpo sui recruiter. Vediamo cosa dire e alcuni esempi di risposte utili ad un colloquio:

    “…ho ottime attitudini relazionali…”

    Un buon modo per presentarsi ad un colloquio è quello di dimostrare di avere capacità relazionali e doti comunicative.

    Si tratta di “skills” utilissime specialmente per alcune tipologie di lavori che presumono un contatto con il pubblico, con clienti o fornitori, ma che risultano indispensabili anche per lavorare in team o per la vita in azienda in generale. Relazionarsi bene con gli altri, che siano colleghi o clienti, dunque è un aspetto importante.

    “…sono una persona ambiziosa…”

    Che si tratti del primo impiego o che siate già manager affermati con anni di esperienza alle spalle, dire “sono una persona ambiziosa” è una risposta utile alla domanda “mi parli di lei”.

    Mostrare di avere le idee ben chiare, precisi obiettivi e aspirazioni professionali senza nascondere di puntare in alto è un buon modo per avere successo ad un colloquio. Evitate, come sempre, di esagerare o rischierete di ottenere l’effetto contrario.

    “…sono molto motivato…”

    Quando si esamina un candidato la motivazione gioca un ruolo cruciale. Dimostrare di avere la giusta motivazione per ottenere quel lavoro è fondamentale.

    Proprio per questo, se vi si chiede “Perché sei qui?” evitate risposte banali e generiche come “Perché sto cercando lavoro”. Fate capire che siete lì per un motivo ben preciso e che volete proprio quel lavoro più di qualunque altro.

    “…ho grande spirito di iniziativa…”

    Se volete fare buona impressione sui vostri selezionatori, cercate di dare l’idea di essere una persona intraprendente, che ha voglia di fare, dimostrando di avere spirito di iniziativa. Meglio ancora se riuscite a farlo con qualche esempio concreto che descriva le vostre capacità e la vostra buona volontà in campo professionale e nella vita in generale.

    “…penso di essere la persona giusta per questo lavoro…”

    In alcuni casi, a parità di esperienze e di curriculum, a fare la differenza in un colloquio sono proprio alcuni aspetti caratteriali e motivazionali.

    Fate percepire a chi avete di fronte che siete proprio voi la persona che stanno cercando e il lavoro sarà vostro. Come? Fategli capire come potreste essergli utili o indispensabili (se ci riuscite) cercando di scoprire cosa cercano esattamente.

    Per fare questo dovete “studiare” attentamente l’azienda, la sua storia, i concorrenti, ma anche tutti i dettagli dell’annuncio al quale avete risposto e la posizione per la quale vi siete candidati.

    “…ho sempre sognato di fare questo lavoro…”

    Tra gli errori da evitare ad un colloquio di lavoro c’è sicuramente quello di far percepire ai recruiter che siete lì per caso, perché ne avete un disperato bisogno o perché non avete alternative migliori. Dopo aver descritto le vostre esperienze, soffermatevi sulle vostre ambizioni e le vostre aspettative per il futuro e per la carriera.

    Un buon suggerimento può essere quello di lasciare intendere ai vostri selezionatori che quello è il lavoro dei vostri sogni o che avete sempre sperato di poter lavorare per quell’azienda, evitando, chiaramente, inutili esagerazioni.