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Manovra Monti, mani nelle tasche degli italiani

Manovra Monti, mani nelle tasche degli italiani
da in Fisco e Tasse, Soldi e Carriera
    Manovra Monti, mani nelle tasche degli italiani

    La manovra Monti sta monopolizzando l’attenzione dell’opinione pubblica e anche la nostra, ed è giusto così visto che, come ogni finanziaria d’altronde, andrà ad incidere sulla nostra vita a partire da gennaio 2012. Sapevamo che sarebbe stata una manovra improntata al prelievo, ma dopo l’approvazione definitiva arriva la conferma che per salvare l’Italia si pesca a piene mani dalle tasche degli italiani.

    Lungi dal fare i tagli dove davvero andrebbero fatti (costi della politica, finanziamenti alle missioni militari, sprechi dell’amministrazione pubblica), il governo Monti per il momento si è limitato a caricarci di vecchie e nuove tasse, aumenti e balzelli indiretti. Andiamo quindi a vedere quali rincari ci attendono per il 2012.

    Imu: partiamo dalla reintroduzione della tassa sulla casa, che prevede una maggiorazione delle aliquote e della base imponibile. I Comuni potranno poi prevedere ulteriori inasprimenti, trasformando l’Imu in una tassa sugli immobili in media più onerosa della vecchia Ici, e generalmente mal distribuita perché rischia di pesare di più su quelli che hanno meno. Leggete il nostro approfondimento per sapere come si calcola la nuova Imu.

    Addizionali regionali Irpef: l’Irpef, come previsto, anche nel testo finale non è stato aumentato, ma c’è ben poco da gioire perché sono state ritoccate le aliquote delle addizionali regionali sull’imposta sul reddito delle persone fisiche. La cifra varierà in base alla regione, e ad essa bisogna inoltre aggiungere le maggiorazioni stabilite dalle singole Regioni, per un rincaro complessivo che potrà giungere all’1,73%. Per fare un esempio pratico, un contribuente con reddito imponibile di 30 mila euro si troverà a pagare in media 62 euro in più all’anno.

    Bollette: quando si tratta di fare cassa le bollette sono sempre al primo posto, con un’intensità di aumenti che non ha pari in Europa.

    L’Autorità per l’energia elettrica e il gas ha stimato per il primo trimestre 2012 ulteriori rincari del costo delle bollette: nello specifico luce aumenterà del 4,8% e il gas del 2,7%. Attenzione perché anche il petrolio è previsto in aumento, il che si ripercuoterà ancora una volta sui costi per le utenze.

    Carburanti: effetto diretto dell’aumento del costo del petrolio è anche l’innalzamento del costo del carburante. Tempi duri per gli automobilisti, la benzina ha sforato la soglia dei 700 euro per mille litri e il gasolio è pericolosamente vicina ai 600 euro. A questo vanno poi aggiunte l’aumento delle accise e dell’Iva: il Codacons ha stimato che nel prossimo anno gli italiani pagheranno in media 239 euro in più per il diesel, e 219 euro in più per la benzina.

    Tassa sugli strumenti finanziari: si tratta della cosiddetta “tassa sul risparmio”, che sarà pari all’1 per mille nel 2012, con un minimo di 34,20 euro e un massimo di 1.200 euro, mentre dal 2013 salirà ancora fino all’1,5 per mille con abolizione del tetto massimo. Buone notizie solo per chi ha una giacenza davvero contenuta, ovvero entro i 5mila euro, visto che non pagheranno l’imposta di bollo sui conti correnti.

    Foto da Images_of_Money

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