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Le donne più potenti del mondo secondo Fortune [FOTO]

Le donne più potenti del mondo secondo Fortune [FOTO]
da in Soldi e Carriera

    Come ogni anno il magazine Fortune ha stilato la sua classifica delle donne più potenti del mondo. Al primo posto troviamo, per la prima volta in assoluto, una donna che lavora nel mondo delle auto. Si chiama Mary Barra, ha 52 anni e dallo scorso gennaio è Chief Executive Officer di General Motors, arrivata al posto più prestigioso dopo una gavetta in azienda durata 33 anni. Il business americano si tinge sempre più di rosa e non è un caso se il numero di donne è aumentato anche nella parallela lista delle persone più ricche del mondo. Mentre in Italia siamo ancora fossilizzati sulle quote rosa, il resto del mondo va avanti in automatico senza bisogno di leggi dalla dubbia utilità. Vediamo allora chi sono le altre donne più potenti del mondo.

    MARY BARRA: la prima donna ad essere a capo di un colosso del settore automotive, Barra è a capo di oltre 200mila lavoratori sparsi in 396 fabbriche in sei continenti. Dopo gli studi da ingegnere elettronico, ha speso la sua intera carriera alla General Motors, con responsabilità sempre crescenti, passando anche per la poltrona di vice presidente esecutivo e responsabile dello sviluppo globale.

    GINNI ROMETTY: il mondo dell’elettronica è sempre più nelle mani delle donne, come dimostra Ginni Rometty, 56 anni, presidente e Chief Executive Officer di IBM, che è riuscita a rivitalizzare l’azienda, sfruttando le opportunità offerte da nuovi mercati come l’Africa. Con 200 miliardi di dollari di capitalizzazione, IBM è l’azienda dal valore più alto ‘comandata’ da una donna.

    INDRA NOOYI: da sette anni alla guida del colosso PepsiCo, Indra Nooyi (58 anni) è oggi Chairman e CEO dell’azienda. Nel periodo in cui è stata a capo dell’azienda, le vendite sono più che raddoppiate, soprattutto al di fuori degli Stati Uniti, portando il fatturato a oltre 65 miliardi di dollari.

    MARIA DAS GRACAS SILVA FOSTER: dietro questo nome così complesso si nasconde la CEO di Petrobas, compagnia brasiliana di ricerca, estrazione e raffinazione di petrolio, nonché una delle più importanti e influenti aziende del Sud America.

    A 60 anni, Maria guida un’azienda che è, ad oggi, la più importante guidata da una donna nella lista di Fortune Global 500.

    ELLEN KULLMAN: a 58 anni Ellen è Chairman e CEO di DuPont, azienda chimica tra le più antiche del mondo, fondata nel 1802 da un allievo di Antoine Lavoisier. Sotto la sua guida la compagnia ha arricchito ulteriormente la sua gamma di marchi, oltre 70 ad oggi, che spaziano da agricoltura ad alimentazione, da costruzioni ad elettronica passando per comunicazioni e trasporti.

    IRENE ROSENFELD: la 60enne Rosenfeld è CEO e Chairman della Mondelez International, multinazionale del settore alimentare nata da una branca della Kraft. Oggi sotto Mondelez ricadono tutti i marchi alimentari del gruppo Kraft Foods (che non esiste più), da Milka a Toblerone, da Oreo a Philadelphia passando per Hag e Sottilette.

    MARILLYN HEWSON: Chairman, presidente e CEO della Lockheed Martin, colosso del settore aerospaziale con contratti milionari con la Difesa degli Stati Uniti. Dai sistemi elettronici ai veicoli spaziali, non c’è prodotto di ingegneria in cui non ci sia anche la firma di questa azienda, che produce anche i tanto famosi F-35 per cui l’Italia dovrebbe spendere un capitale.

    MEG WHITMAN: presidente e CEO della Hewlett-Packard, meglio nota come HP. Di tutte è quella che si trova nella posizione di mercato peggiore, perché deve affrontare la concorrenza spietata di Lenovo, azienda cinese che l’ha già spodestata sul trono di maggior produttore di PC al mondo. Nonostante tutto, comunque, HP resta ancora un simbolo dell’informatica e uno dei marchi più riconosciuti e affidabili.

    PATRICIA WOERTZ: CEO, Chairman e presidente della Archer Daniels Midland, multinazionale statunitense del settore alimentare, fondata nel lontano 1902. I settori di attività principali sono la lavorazione dei semi, dei cereali e del cacao, ma negli ultimi anni si sta impegnando anche nella produzione di biocarburanti e prodotti plastici.

    GAIL KELLY: direttore generale e CEO della Westpac, seconda banca dell’Australia per fatturato (43.6 miliardi di dollari). Nata in Sud Africa da genitori britannici, ha girato il mondo prima di arrivare in Australia dove, da sei anni, siede a capo della Westpac, portandola a una crescita del 70% in shares, risultato da molti considerato miracoloso.

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