Le aziende più famose nate per vendere altro [FOTO]

Le aziende più famose nate per vendere altro [FOTO]
da in Soldi e Carriera

    Le aziende sono spesso il frutto del genio di un imprenditore con una visione ben definita in mente. Non è detto, però, che quella visione sia inizialmente proprio la stessa che ha portato poi alla fama il marchio. Che si tratti dei nomi più importanti del mondo o di una piccola impresa a conduzione famigliare, molto spesso le aziende nascono per vendere altro rispetto a quanto poi finiranno per fare. Quando poi si tratta di realtà consolidate che affondano le radici in un lontano passato, allora è quasi certo il cambiamento di pelle. Di seguito raccontiamo gli esempi più famosi di aziende nate per vendere altro.

    Coca-Cola: è forse l’esempio più importante di prodotto nato per essere qualcosa di totalmente diverso da quel che poi diventerà. Quando nel 1886 il farmacista statunitense John Stith Pemberton perfezionò questa formula pensava di venderla per curare il mal di testa e la stanchezza. Accumulò molti debiti e fu costretto a vendere i diritti ad Asa Candler, imprenditore che fondò l’azienda Coca-Cola e trasformò uno sciroppo dolciastro nella bevanda più venduta al mondo.

    Avon Products: sempre nel 1886 muove i suoi primi passi David McConnell, un venditore di Bibbie porta a porta. Per rendere più appetibile il testo sacro alla popolazione femminile, il venditore regalava un profumo di sua creazione a chiunque acquistasse la Bibbia. Poco dopo si rese contò che i profumi erano più interessanti dei libri e fondò ufficialmente la Avon, oggi multinazionale produttrice di cosmetici e profumi.

    Nokia: nel 1865 l’ingegnere minerario Knut Fredrik Idestam installa una segheria per la lavorazione del legno e della cellulosa sulle rive del fiume Nokia in Finlandia. All’inizio del XX secolo la sua azienda si fonde con una specializzata nella fabbricazione di stivali in gomma, il cui marchio era appunto Nokia. Nel 1922 si aggiunge una terza realtà, produttrice di cavi per il telefono ed il telegrafo. Dopo vari esperimenti la telefonia diventerà il principale campo d’azione dagli anni ’60.

    Wrigley Company: uno dei nomi più noti tra gli appassionati di gomme da masticare (soprattutto negli Stati Uniti) deve la sua origine a William Wrigley Jr. che, nel 1891, la fondò per vendere prodotti come il sapone e il lievito in polvere. Per incentivare le vendite prende a regalare gomme da masticare di sua produzione, finché si rende conto che il mercato del chewingum è molto più redditizio e trasforma la Wrigley in un simbolo (poi acquisito dalla Mars).

    DuPont: il colosso della chimica è stato fondato a Wilmington (Delaware) nel 1802 da Eleuthère Irénée du Pont, che era uno degli allievi di Antoine Lavoisier. Emigrato dalla Francia in cerca di fortuna, all’inizò si specializza nella produzione di polvere da sparo, allargando poi il campo alla dinamite e ad altri esplosivi prima di capire che la chimica era molto più che armi.

    Oggi produce una vasta gamma di prodotti destinati a mercati diversi come agricoltura, arredamento, elettronica e comunicazioni.

    Tiffany & Co.: difficile credere che l’azienda simbolo dei gioielli preferiti dalle donne all’inizio vendesse tutt’altra roba, eppure è così. Fondata a New York nel 1837 da Charles Lewis Tiffany e John B. Young, inizialmente produceva e vendeva prodotti di svariata natura, ma per lo più destinati alla cancelleria. Solo anni dopo, per volere di Tiffany, la produzione si specializzerà nei gioielli.

    Hasbro: il secondo produttore al mondo di giocattoli è stato fondato nel 1923 dai fratelli Henry e Helal Hassenfeld (abbreviato Hasbro, appunto). Peccato che il business iniziale fosse quello delle giacenze tessili e dei prodotti per la scuola. Solo alla fine degli anni ’40, con l’introduzione di Mr. Potato Head, i titolari capiscono il potenziale dei giocattoli e si lanciano nel mercato. Oggi appartengono all’azienda marchi celeberrimi come G.I. Joe, Pokemon, Monopoly e Transformers.

    Colgate: l’azienda simbolo dei dentifrici all’inizio vendeva tutt’altro. Fondata da Henry W. Colgate nel 1806, nel suo stabilimento di New York si producevano amido, sapone e candele con lo pseudonimo di William Colgate & Company. Solo nel 1873 viene prodotto il dentifricio in pasta, primo assoluto della storia, venduto in vasetti di vetro fino a inizio 1900 quando vengono introdotti i classici tubetti da spremere.

    Xerox: l’azienda prende il nome dalla xerografia, tecnica di fotocopiatura inventata dal fisico americano Chester Carlson nel 1938. Eppure fino al 1944 la allora Haloid Company (prima a credere nell’idea del fisico) era specializzata nella produzione di carta fotografica e non di fotocopiatrici. Il primo esemplare di fotocopiatrice xerografica del mondo sarebbe arrivato in commercio solo 1959, nome in codice Xerox 914.

    Berkshire Hathaway: una delle più grandi holding del mondo, quella che ha reso un simbolo Warren Buffet, uno degli uomini più ricchi del pianeta Terra e guru dell’economia. Eppure l’azienda nasce con radici molto diverse, fondata nel 1839 come società tessile da Oliver Chace. Il nome originario è Valley Falls, poi però l’azienda si fonde con la Berkshire Cotone Manufacturing Company (1929) e con la Hathaway Manufacturing Company (1955). La produzione tessile resta il core business finché a bordo non sale nel 1962 Warren Buffet, che allarga il campo d’azione alle assicurazioni. Il resto è storia.

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