Cos’è l’Imu e chi la paga

Ecco un vademecum completo sull'Imu, la cui prima rata è in scadenza tra poco, il prossimo 16 giugno. Che cos'è l'imposta municipale unica, la formula di calcolo dell'Imu 2017, la scadenza della prima rata Imu 2017, chi deve pagare e per cosa. Scopriamolo

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    Cos’è l’Imu e chi la paga

    Imu è l’acronimo di Imposta municipale unica. Ma concretamente che cos’è l’Imu e chi la paga? Creata per sostituire l’Imposta comunale sugli immobili, cioè l’Ici, ha finito per inglobare anche parte dell’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef) e delle addizionali per i redditi fondiari su beni non locati. E’ stata introdotta nel 2011 dal governo Berlusconi, che ne stabiliva la vigenza dal 2014 per immobili diversi dall’abitazione principale. Il Governo Monti ha però anticipato l’introduzione al 2012 in via sperimentale e al 2015 a regime.

    Nel 2017, nonostante Imu e Tasi siano state abolite per l’immobile di residenza, vanno pagate per la seconda casa. Vediamo dunque chi deve pagarla, le scadenze e il calcolo Imu 2017. Tutte operazioni che il contribuente deve fare in autonomia, in quanto i Comuni non inviano più nulla.

    Cos’è l’Imu

    L’Imu è un imposta diretta di tipo patrimoniale e si applica sulla componente immobiliare del patrimonio. Per pagare l’Imu 2017 bisogna essere possessori di un immobile, dal fabbricato ai terreni agricoli. Nell’Imu distinguiamo il soggetto attivo e quello passivo; il primo è il Comune, che ha l’onere dell’accertamento e della riscossione del tributo. Al Comune vanno le somme recuperate, le sanzioni e gli interessi; il secondo è il proprietario, ovvero il titolare di diritto reale di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi e superficie, secondo le quote di possesso. Sono considerati soggetti passivi anche il locatario del bene immobile (in caso di locazione finanziaria) e il concessionario (in caso di concessioni demaniali).

    Come calcolare l’Imu

    Vediamo come calcolare l’Imu 2017, ovvero come fare per capire quanto bisogna pagare. Ricordando che prima di tutto bisogna calcolare la rendita catastale, che si trova nell’atto di compravendita. Si può altresì fare una visura catastale, ottenendo così la rendita.

    Calcolo Imu seconda casa

    Ecco dunque la formula di calcolo dell’Imu: la rendita deve essere rivalutata del 5 per cento, quindi vanno applicati i coefficienti previsti per legge che sono:

    • 160: tutto il gruppo catastale A (A/10 escluso), C/2, C/6 e C/7.
    • 140: tutto il gruppo catastale B, C/3, C/4 e C/5.
    • 80: per le categorie A/10 e D/5.
    • 65: tutto il gruppo catastale D (D/5 escluso).
    • 55: per la categoria C/1.

    Si ottiene un importo, a cui vanno applicate le aliquote decise dal singolo Comune. L’aliquota ordinaria stabilita per legge per gli immobili diversi dall’abitazione principale è dello 0,76 per cento. I Comuni possono decidere autonomamente se aumentarla o diminuirla sino a 0,3 punti percentuali. L’aliquota può partire dunque da un minimo di 0,46 per cento per arrivare a un massimo di 1,06 per cento.

    Per le abitazioni principali rientranti nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, l’aliquota Imu stabilita dalla legge è pari allo 0,4% e i Comuni possono aumentarla o diminuirla sino a 0,2 punti percentuali: l’aliquota può, pertanto, oscillare da un minimo di 0,2% ad un massimo di 0,6%.

    Chi deve pagare l’Imu

    L’Imu: ecco chi deve pagare nel 2017. Tutti coloro che sono possessori di immobili, a esclusione della prima casa, a meno che non si tratti di una residenza di lusso, inserita in specifiche categorie catastali. Oggi non si paga neanche l’Imu sulle pertinenze delle abitazioni di residenza né sugli immobili di proprietà delle cooperative edilizie a proprietà indivisa, se destinati a studenti universitari soci assegnatari, anche in deroga alla residenza anagrafica.

    Imu 2017: scadenze e pagamenti

    La scadenza della prima rata dell’Imu 2017 è prevista per venerdì 16 giugno (si chiama acconto). La seconda rata è poi da versare entro il prossimo 16 dicembre (conguaglio). Il contribuente può, a sua discrezione, decidere di versare l’intero importo in un’unica soluzione a giugno. Anche in questo 2017, spetta ai contribuenti calcolare il dovuto Imu e compilare il bollettino postale o il modello F24 per effettuare – anche online – il pagamento alle banche, agli uffici postali o direttamente agli sportelli di Equitalia.