Comprare azioni: come funziona e cosa sapere prima di investire

Se avete deciso di investire in Borsa, dovete sapere come comprare azioni. Da chi dovete andare per acquistare titoli azionari, ma anche cosa dovete sapere prima di buttarvi su un'azienda piuttosto che su un'altra. Meglio un investimento a breve o nel medio – lungo periodo?

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    Comprare azioni: come funziona e cosa sapere prima di investire

    Per comprare azioni non bisogna avere per forza tanti soldi. Smentiamo prima di tutto questo luogo comune. Vero è che un investimento ben riuscito rende in rapporto a quanti soldi si sono investiti, ma è anche vero che se sbagli con tanti soldi perdi di più che se sbagli con pochi. Quello che è importante, però, è che la Borsa può dare un’opportunità di guadagno. A patto non tanto di quanto, ma di come si investe. Non è un gioco l’investimento in Borsa, servono tempo e attenzione. E magari seguire alcuni consigli.

    Come comprare azioni

    Come comprare azioni, dunque? Scegliendo cosa si vuole fare, prima di tutto. Ci sono sostanzialmente due modi per guadagnare dal mercato azionario. Si possono incassare i dividendi distribuiti periodicamente dalle aziende in cui si è fatto l’investimento oppure rivedere le azioni a un prezzo superiore rispetto a quello di acquisto. Materialmente, invece, bisogna seguire un preciso iter per diventare possessori di azioni.

    Le azioni italiane possono essere acquistate sul mercato azionario, il luogo dove avvengono le contrattazioni dei titoli. Un mercato che si divide in primario e secondario. Sul primo, le aziende hanno la possibilità di vendere le azioni societarie, sul secondo gli azionisti hanno la possibilità di rivendere i titoli azionari acquistati sul mercato primario. Le società quotate in Borsa operano solo sul mercato primario, gli azionisti sia su quello primario sia su quello secondario.

    Tre sono le modalità per poter acquistare azioni: rivolgersi alle Sim (Società di Intermediazione Mobiliare), recarsi presso uno sportello bancario e affidarsi a un consulente d’investimento, acquistare attraverso le piattaforme di trading on line. Questa terza via, la più pratica, è però rischiosa, in particolare per chi è all’inizio.

    Cosa sapere prima di comprare delle azioni

    Chi è all’inizio della sua avventura in Borsa, deve seguire alcuni consigli per non sbagliare l’investimento. Non conosce il mercato azionario, ha bisogno di sapere alcune cose prima di acquistare con maggiore sicurezza le azioni. Abbiamo pensato dunque di raccogliere suggerimenti e consigli per chi è alle prime armi.

    Consigli per comprare azioni

    Investite in azioni sul lungo periodo: il mercato azionario è volatile, le quotazioni dei titoli e degli indici di Borsa variano molto con il passare del tempo, ma anche nella stessa giornata. Seguite dunque una strategia: acquistate e vendete approfittando delle più piccole variazioni di prezzo; acquistate e tenete le azioni per un lungo periodo, sperando poi di guadagnare dai dividendi e dalla crescita della quotazione del titolo in portafogli. A quanto pare, però, la strategia del lungo periodo è quella che paga di più: Warren Buffet, il più ricco investitore vivente, la utilizza.

    Conoscete l’azienda in cui investite: come detto prima, la Borsa non è un gioco. Prima di acquistare, conoscete bene l’azienda e il mercato in cui opera. In questo modo, ne capirete le prospettive e potrete evitare se non altro gli errori più grossi. In fondo, con un’azione, state comprando un pezzetto di quella società e siete sulla stessa barca del grande manager. Se l’azienda va bene, guadagnate, altrimenti…

    Scegliete aziende con vantaggi competitivi: ossia una che nel suo settore propone qualcosa di diverso e migliore delle altre. Che sia un prodotto o un modo di operare. Modus operandi che le permette di fare profitti. Più il vantaggio competitivo è alto, più sarà vantaggioso investire proprio in quell’azienda.

    Conoscete il management dell’azienda: chi comanda, dà la direzione all’azienda. Il management prende decisioni che influenzano la società. Come valutare un manager? Dalla sua storia, dai suoi successi, dall’esperienza e dai talenti personali.

    Investite in aziende in crescita: questo consiglio è forse banale, ma è meglio investire in un’azienda che sta crescendo. Non serve solo capire cosa fa quell’azienda, ma anche verso dove va. Gli investitori si concentrano su quelle che hanno potenzialità di crescita superiori agli altri competitor.

    Cercate tutte le informazioni possibili: informatevi più che potete sull’azienda che avete puntato. Da giornali, internet, anche via conference call se potete. Soprattutto quando divulgano i risultati trimestrali, le società svelano andamento economico e finanziario, cosa ha avuto impatto sulle prestazioni, nonché le proiezioni a medio lungo termine.

    Determinate il valore del titolo: quanto vale il titolo che volete acquistare? E’ quello il prezzo corretto? Volendo semplificare, possiamo dire che le aziende solitamente vengono valutate in base ai profitti che generano, in valore assoluto e per azione.

    Il rapporto prezzo/utili: si calcola dividendo il prezzo del titolo per gli utili per azione. Se è alto, significa che gli investitori si aspettano una forte crescita dell’azienda. Attenzione, però, alla trappola: potrebbe voler dire anche che la società è sopravvalutata. Potete confrontare il rapporto P/E dell’azienda su cui volete investire con quello delle altre dello stesso settore.

    Poche e diversificate per iniziare: meglio partire con poche azioni e diversificandole, meglio ancora se tra settori industriali diversi. In questo modo, il rischio sarà di meno.

    Seguite gli investimenti fatti: Se avete scelto un investimento sul lungo periodo, non sarà necessario controllare l’andamento della Borsa tutti i giorni. Basterà un aggiornamento al mese. Oltre all’aspetto finanziario, cercate di capire se le aziende su cui avete investito rispettano i criteri per cui le avevate scelte all’inizio, se le prospettive sono ancora buone o se sono peggiorate. Ricordate che esiste anche la possibilità di venderle.