Cessione del credito per Sismabonus e Ecobonus: come funziona e cosa c’è da sapere

Ecco come funziona in concreto la cessione del credito d'imposta per Sismabonus e Ecobonus. Vediamo che cos'è la cessione del credito d'imposta, chi può cederlo e a favore di chi, chi invece è escluso. Come funziona, le scadenze e a chi vanno fatte le comunicazioni

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    Cessione del credito per Sismabonus e Ecobonus: come funziona e cosa c’è da sapere

    La manovra del Governo ha confermato la possibilità di cessione del credito per Sismabonus e Ecobonus, due misure inserite nella legge di Bilancio nel quadro dei Bonus casa. Le regole per la cessione delle spese sostenute dal primo gennaio del 2017 al 31 dicembre del 2021 sono state stilate dall’Agenzia delle Entrate e riguardano gli inquilini che abbiano posto in essere interventi condominiali. Andiamo a vedere come funziona la cessione del credito e cosa c’è da sapere.

    Cos’è la cessione del credito

    La cessione del credito è possibile per i seguenti lavori effettuati: riqualificazione energetica su parti comuni di edifici, involucro dell’edificio con incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio medesimo, finalizzati a migliorare la prestazione energetica invernale ed estiva ai sensi dell’articolo 14, comma 2-sexies del decreto legge 4 giugno 2013 n.63, convertito, con modificazione, dalla legge 3 agosto 2013 n.90, come modificato dall’articolo 1, comma 2 lettera a), n.3 della legge 11 dicembre 2016 n.232, relativi all’adozione di misure antisismiche e all’esecuzione di opere per la messa in sicurezza statica effettuate sulle parti comuni di edifici dalle quali derivi una riduzione del rischio sismico, ai sensi dell’articolo 16, comma 1 -quinquies, del decreto legge 4 giugno 2013, n.63, convertito, con modificazioni, dalle legge 3 agosto 2013 n.90, come modificato dall’articolo 1, comma 2, lettera c), della legge 11 dicembre 2016, n.232.

    Chi può cedere il credito

    Il credito può essere ceduto dai condòmini, anche da quelli non tenuti al versamento dell’imposta sul reddito (chiamati incapienti). E’ sufficiente che siano teoricamente beneficiari delle detrazioni d’imposta per gli interventi antisismici e di riqualificazione energetica.

    Queste persone possono cedere il credito a favore di fornitori di beni e servizi necessari alla realizzazione degli interventi, ad altri soggetti privati quali persone fisiche, anche esercenti attività di lavoro autonomo o d’impresa, società ed enti. Questi ultimi soggetti possono a loro volta cedere il credito ottenuto da condòmini.

    E’ esclusa la cessione del credito a favore di istituti di credito, intermediari finanziari, amministrazioni pubbliche. Il credito che si può cedere corrisponde alla detrazione teoricamente attribuita al condòmino, pari alla percentuale delle spese prevista per gli interventi agevolabili.

    Come funziona concretamente la cessione del credito

    Il condòmino che cede l’intero credito d’imposta deve comunicare all’amministratore del condominio, entro il 31 dicembre dell’anno di riferimento, l’avvenuta cessione con relativa accettazione da parte del cessionario, indicando questi estremi: denominazione e codice fiscale. L’amministratore ha due mesi – la scadenza è il successivo 28 febbraio – per comunicare l’operazione all’Agenzia delle Entrate con la procedura utilizzata per l’invio dei dati ai fini della dichiarazione precompilata. L’ente, a questo punto, mette a disposizione nel Cassetto fiscale il credito d’imposta che gli è stato attribuito e che potrà utilizzare.

    Come va ripartito il credito d’imposta? In cinque quote di pari importo in caso di interventi di riduzione del rischio sismico; in 10 quote per i lavori di riqualificazione energetica (c’è la possibilità di portare avanti la quota non utilizzata). La prima quota è utilizzabile dal 10 marzo dell’anno in cui l’amministrazione di condominio comunica all’Agenzia delle Entrate i dati, limitatamente all’importo corrispondente alle spese sostenute dal condominio nell’anno precedente, riferibili al condòmino cedente.

    Ricordiamo, infine, che Ance e Deloitte hanno firmato un accordo per facilitare il pieno utilizzo dell’Ecobonus e del Sismabonus nei condomini, anche attraverso la cessione del credito d’imposta. E’ nata quindi una piattaforma, dove cittadini e imprese possono cedere i propri crediti fiscali derivanti da interventi di messa in sicurezza ed efficientamento energetico degli edifici.