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Canone Rai in bolletta 2017: come evitare l’accredito e chiedere il rimborso

Canone Rai in bolletta 2017: come evitare l’accredito e chiedere il rimborso
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    Canone Rai in bolletta 2017: come evitare l’accredito e chiedere il rimborso

    Il Canone Rai in bolletta è confermato anche per il 2017. La novità, introdotta alla fine del 2015, ha di certo semplificato la riscossione di questo tributo, probabilmente il più odiato dagli Italiani, che aveva un tasso di evasione altissimo. Sebbene la Legge di Stabilità che ha sancito questa nuova modalità di pagamento abbia introdotto la presunzione di detenzione dell’apparecchio TV, non sempre ciò rispecchia il vero. Vediamo quindi come evitare l’accredito del Canone in bolletta e chiedere il rimborso.

    Dal 2016, il Canone RAI ordinario ammonta a 100 euro e viene pagato in dieci rate mensili, da gennaio a ottobre, addebitate direttamente nella bolletta dell’energia elettrica. In alcune condizioni particolari, però, non è dovuto. In questo caso il rimborso del Canone Rai è assicurato da alcune semplici procedure.

    Se non possiedi un televisore, se tu o un tuo parente convivente avete più di 75 anni ed un reddito annuale inferiore a 6.713 euro, se sei un militare straniero assegnato in Italia o un diplomatico, non sei tenuto a pagare il Canone. Per evitare l’accredito in bolletta devi semplicemente farlo sapere all’Agenzia delle Entrate.
    Come? Attraverso una dichiarazione in cui attesti che in nessuna delle abitazioni dove è attivata l’utenza elettrica intestata a tuo nome è presente un apparecchio TV.
    Il modello da compilare per questa dichiarazione è disponibile direttamente sul sito dell’Agenzia delle Entrate e serve anche a comunicare che nell’abitazione in cui l’utenza elettrica è ancora intestata a un soggetto deceduto non è presente alcun apparecchio TV, oppure che il Canone è stato già pagato da un altro componente della famiglia, oppure un cambio delle condizioni comunicate precedentemente (per esempio, se si compra una TV per la prima volta, se l’intestatario della bolletta esce dal nucleo familiare di appartenenza, ecc.).
    Se non è possibile inviare la dichiarazione in maniera autonoma, possono farlo i CAF o i professionisti abilitati.

    E si può anche inviare via posta raccomandata allo sportello abbonamenti dell’Agenzia delle Entrate a Torino.

    Se hai pagato il Canone RAI in bolletta, ma sei nelle condizioni che ti esonerano, oppure se lo hai pagato due volte perché hai due utenze intestate (per esempio quella dell’abitazione in cui vivi e quella della casa al mare) o perché un tuo familiare convivente lo aveva già pagato, allora hai diritto ad essere rimborsato.
    Puoi richiedere il rimborso del Canone pagato indebitamente attraverso l’apposito modello scaricabile dal sito dell’Agenzia delle Entrate, che puoi consegnare via internet o con una raccomandata allo sportello abbonamenti dell’Agenzia a Torino.
    Il rimborso avviene direttamente in bolletta, sulla prima fattura utile. Ma le compagnie elettriche possono decidere anche modalità differenti. L’importante è che provvedano entro 45 giorni dalla comunicazione di rimborso. Se non lo fanno, sarà l’Agenzia delle Entrate a procedere al pagamento.

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