Bonus mobili ed elettrodomestici: come pagare?

Il bonus mobili ed elettrodomestici deve essere pagato esclusivamente via bonifico bancario o postale, oppure con bancomat, carta di credito e finanziamento a rate. Vediamo come fare per pagare, cosa bisogna scrivere nella causale del bonifico che deve essere parlante

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    Bonus mobili ed elettrodomestici: come pagare?

    Sono stati necessari alcuni chiarimenti da parte dell’Agenzia delle Entrate per capire come pagare i mobili per ottenere il bonus mobili ed elettrodomesticfai, chiamato anche bonus arredamento. Stiamo parlando della detrazione del 50% di Irpef sull’acquisto di mobili ed elettrodomestici per immobili oggetto di ristrutturazione edilizia. E qui vedremo quali sono i metodi di pagamento, che cos’è un bonifico parlante e quale deve essere la causale del bonifico per il bonus mobili.

    Come pagare mobili ed elettrodomestici per ottenere il bonus mobili

    Per avere diritto alla detrazione del 50 per cento, i contribuenti devono pagare mobili ed elettrodomestici mediante bonifici bancari e postali, con le stesse modalità previste per il pagamento dei lavori di ristrutturazione che godono dell’agevolazione fiscale.

    I bonifici devono riportare alcuni dati: la causale del versamento attualmente utilizzata da banche e Poste Italiane Spa per i bonifici di lavori di ristrutturazione fiscalmente agevolati, il codice fiscale del beneficiario dell’agevolazione, il numero di partita Iva, ovvero il codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato.

    Non è possibile beneficiare del bonus mobili se mobili ed elettrodomestici vengono pagati in contanti o con un assegno. Si può invece pagare, oltre che con un bonifico, anche tramite bancomat, carta di credito, finanziamento a rate. Chi sceglie di comprare tramite bancomat o carta di credito, deve fare attenzione alla data di acquisto. Il tetto massimo per usufruire della detrazione è di 10 mila euro, che diventano 16 mila in caso di giovani coppie.

    Cos’è un bonifico parlante

    Il bonus per mobili ed elettrodomestici necessita quindi, tra i vari metodi di acquisto, del pagamento tramite bonifico, ma non ordinario, bensì parlante. Andiamo a scoprire quali sono le differenze tra le due tipologie di bonifico. Il bonifico parlante va compilato con particolare attenzione perché, in caso di errore o disattenzione, il contribuente può non vedersi riconosciute le agevolazioni fiscali.

    La legge, da questo punto di vista, è molto severa: il bonifico non può essere corretto e bisognerà farne un secondo. Il che significa che sarà necessario chiedere all’impresa edile o all’artigiano di emettere una nota di credito per il primo pagamento e la restituzione dell’importo già bonificato con le modalità sbagliate. Il bonifico parlante deve riportare tutte le informazioni necessarie richieste dalla legge per non creare confusione con altri pagamenti e non avere problemi nel momento in cui si presenterà la documentazione all’Agenzia delle Entrate per richiedere lo sconto fiscale.

    Ricordando che quasi tutte le banche e gli uffici postali hanno modelli specifici per i pagamenti finalizzati a ottenere le detrazioni fiscali sui lavori in casa, dove vengono ben illustrati i capi da compilare, andiamo a vedere le informazioni che possono tornare utili.

    E’ necessario indicare una causale, gli estremi (nome, cognome e codice fiscale) della persona che effettua il pagamento e a cui sono intestate le fatture per gli interventi di cui si chiede il bonus mobili. In caso di abitazioni in comproprietà, vanno indicati gli estremi di tutti i soggetti che partecipano alle spese e non solo di chi effettua materialmente il bonifico. Se i lavori riguardano aree condominiali comuni, il bonifico parlante deve indicare il codice fiscale del condominio e dell’amministratore o di chi ha eseguito l’operazione.

    E ancora: nel bonifico parlante va messa la partita Iva o, in alternativa, il codice fiscale di chi effettua i lavori o fornisce il materiale, dell’impresa di costruzione o dell’artigiano insomma. L’agevolazione dipende dalla data del bonifico di pagamento e non da quella della fattura che documenta le spesa né da quella di esecuzione delle opere.

    Quale deve essere la causale del bonifico per il bonus mobili

    Uno dei dati che va inserito obbligatoriamente nel bonifico parlante per usufruire del bonus mobili è la causale di versamento. Si deve indicare la dicitura: “Bonifico relativo a lavori edilizi che danno diritto alla detrazione prevista dall’articolo 16-bis del Dpr 917/1986 – Pagamento fattura n. ___ del___ a favore di ___ partita Iva ___. Beneficiario della detrazione____ codice fiscale ____”.