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Ambiente di lavoro ostile e malsano, come sopravvivere e uscirne

Ambiente di lavoro ostile e malsano, come sopravvivere e uscirne
da in Consigli soldi e carriera, Soldi e Carriera

    Ambiente di lavoro ostile

    A volte l’ambiente di lavoro può essere un vero e proprio incubo: un luogo ostile e malsanoper via dei rapporti difficili con i colleghi e i superiori. E’ possibile sopravvivere allo stress e migliorare la situazione? Le tensioni tra persone che lavorano insieme sono un problema serio, che può creare un brutto clima e anche danneggiare la produttività: in molti paesi europei per questo motivo le aziende più strutturate dispongono di un conflict manager, mediatore deputato alla risoluzione dei conflitti interni, e a volte anche di una stanza del conflitto, dove affrontare le questioni più spinose. Sul tema sono stati scritti diversi libri, il più celebre dei quali è senz’altro il volume di Robert Sutton “Il metodo antistr*nzi – Come creare un ambiente di lavoro più civile e produttivo o sopravvivere se il tuo non lo è”. Ecco alcuni utili consigli.

    Colleghi di lavoro

    Chi non ha mai incontrato colleghi (o capi) antipatici e indisponenti? La prima cosa da fare è lavorare su noi stessi e capire se abbiamo qualche atteggiamento che può essere sgradito agli altri. D’obbligo, quindi, mettersi in discussione in prima persona e analizzare il nostro comportamento sul posto di lavoro, modificando eventuali errori come quello di cercare sempre lo scontro con il “nemico”.

    Colleghi e comprensione

    Il secondo step è quello di mettersi nei panni degli altri. Spesso il comportamento di colleghi falsi e invidiosi che fanno di tutto per metterci i bastoni fra le ruote è dettato da insicurezza o da qualche questione personale: capirlo è già un passo avanti verso la risoluzione del problema. Può essere che chi lavora con noi (o anche sopra di noi) senta minacciata la sua posizione o sia semplicemente poco fiducioso nelle proprie possibilità.

    Colleghi e capo

    Nelle dinamiche che si creano in ambienti di lavoro ostili il protagonista è sempre lui: il narcisista. Ne è convinto Matteo Marini, psicologo del lavoro e autore di “F***ing Monday. Corso di sopravvivenza in ufficio”. Il narcisista è il bambino che non è mai cresciuto, egocentrico, che accentra su di sé ogni situazione e porta sempre la dialettica sul territorio dello scontro. A volte il narcisista è il vicino di scrivania, altre volte si cela anche nelle vesti del capo odioso ed insopportabile. Il consiglio con queste persone è prima di tutto di individuarle, poi di riportare sempre l’attenzione sul problema in sé, sul lavoro che c’è da fare, e mai di andare sul piano personale, cercando il più possibile di evitare situazioni conflittuali.

    Businessteam

    Se sul piano personale è bene esercitare un po’ di comprensione, sul piano lavorativo i ruoli devono essere ben delineati. Ognuno deve avere le proprie responsabilità e nessuno deve fare il lavoro di un altro (o chiedere favori). Se il vostro ambiente non è così strutturato, forse è bene parlarne con un superiore: molti dei conflitti si creano per maldigerite sovrapposizioni.

    Offrire un caffè

    Un consiglio per sopravvivere in un ambiente di lavoro difficile è quello di… agire! Non proseguire la dinamica del conflitto ma tirarsene fuori, facendo un gesto inaspettato di gentilezza verso chi ci fa del male. Basta offrire un caffè o anche solo salutare cordialmente il “nemico”, chiedendogli sinceramente come sta. Questo comportamento, oltre a denotare superiorità, ha una potenza dirompente e potrebbe cambiare radicalmente le cose.

    Fare sport

    Per affrontare un ambiente di lavoro ostile e malsano è indispensabile coltivare relazioni significative al di fuori di esso, seguire le proprie passioni e coltivare i propri hobby. Ritagliarsi quindi del tempo lontano dalla scrivania e fare ciò che ci rende più sereni. Indispensabile anche sfogare le tensioni e i conflitti facendo dell’attività fisica. Niente di meglio di una passeggiata in pausa pranzo o di un’ora di esercizi in palestra: lo sport ha il potere di neutralizzare il cortisolo, l’ormone dello stress.

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