8 per mille 2017: come funziona?

Anche quest'anno nella dichiarazione dei redditi è possibile compilare la voce relativa all'8 per mille, la quota millesimale che i contribuenti donano alle associazioni religiose e alle diverse chiese. Dalla definizione all'elenco dei beneficiari, ecco quel che serve sapere!

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    8 per mille 2017: come funziona?

    8 per mille 2017: come funziona? Come noto a tutti i contribuenti l’8 per mille è in pratica la quota di imposta sui redditi Irpef che lo Stato italiano suddivide tra se stesso e le diverse confessioni iscritte, in particolare ovviamente la chiesa cattolica, che ogni anno attraverso tutte le associazioni religiose inserite dalla santa sede nell’apposito elenco guadagna milioni di euro. Ma nello specifico come si calcola l’8 per mille, come decidere a chi destinarlo e quando? Scopriamolo insieme in questo articolo!

    Come funziona l’8 per mille

    Come già accennato ogni cittadino che presenta la dichiarazione dei redditi può scegliere la destinazione del proprio 2 per mille e 5 per mille oltre quella dell’8 per mille, divisa tra alcune grandi fedi e istituzioni religiose, compilando il relativo riquadro nella annuale dichiarazione. Quindi vengono calcolate le percentuali ottenute da ogni soggetto, e in base a queste vengono quindi ripartiti i fondi. Vige inoltre una norma particolare e fondamentale, che riguarda la mancata formulazione di una opzione tra quelle disponibili: in questo caso l’intero gettito viene ripartito in base alle sole scelte espresse.

    L’8 per mille è obbligatorio?

    La destinazione dell’8 per mille quindi non è obbligatoria. Il contribuente può infatti decidere di non compilare la parte relativa nella dichiarazione dei redditi senza incorrere in alcuna multa. Tuttavia come già accennato così agendo non si esercita un diritto previsto dalla legge e si rimette il proprio 8 per mille alle scelte degli italiani, quindi è sempre consigliabile compilare questa voce così importante.

    A chi destinare l’8 per mille, l’elenco dei beneficiari

    Il contribuente può scegliere di destinare l’8 per mille dell’IRPEF:

    • allo Stato
    • alla Chiesa Cattolica
    • all’Unione italiana delle Chiese Cristiane Avventiste del 7° giorno
    • alle Assemblee di Dio in Italia
    • alla Chiesa Evangelica Valdese
    • alla Chiesa Evangelica Luterana in Italia
    • all’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane
    • alla Sacra Arcidiocesi ortodossa d’Italia ed Esarcato per l’Europa Meridionale
    • alla Chiesa apostolica in Italia
    • all’Unione Cristiana Evangelica Battista d’Italia
    • all’Unione Buddhista Italiana
    • all’Unione Induista Italiana
    • all’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai (IBISG), unica vera novità per il 2017.