5 segnali che ti dicono che presto sarai licenziato

5 segnali che ti dicono che presto sarai licenziato
da in Lavoro, Soldi e Carriera
Ultimo aggiornamento: Giovedì 16/07/2015 10:00

    Perdere il lavoro

    Esistono dei segnali per capire che presto sarai licenziato? Perdere il lavoro è una delle esperienze più forti della vita di un uomo, a maggior ragione in un periodo di crisi economica in cui reinserirsi è impresa difficile. Tutti nel profondo hanno paura di ricevere la fatidica chiamata dal capo e restare a spasso, perdendo così la sicurezza finanziaria e professionale. Ecco perché è importante riuscire a riconoscere quei segnali che possono indicare un licenziamento, in modo da approntare per tempo il cosiddetto ‘piano B’, quella rete di sicurezza che aiuta quando si perde il lavoro. Vediamo quali sono questi segnali.

    TI INVITANO A PRENDERTI UNA PAUSA

    Prendere una pausa

    Se il tuo capo ti convoca in ufficio e pronuncia la fatidica frase “penso che dovresti ritagliarti un po’ di tempo per te stesso”, allora la spia d’emergenza deve accendersi immediatamente. Magari è solo preoccupato perché hai lavorato molto negli ultimi tempi, ma potrebbe anche darsi che non sia soddisfatto delle tue performance recenti e vi stia preparando al passo successivo, il licenziamento. Se mai sentirai questa frase dal tuo superiore, per precauzione inizia a preparare il piano di riserva.

    Foto AP/LaPresse

    HAI COMMESSO UN GRAVE ERRORE

    Commettere errori

    Tutti commettono errori più o meno gravi nel corso della loro vita professionale, ma non tutti hanno la fortuna di avere un capo che accetta l’errore e concede una seconda possibilità. Quando si sbaglia sul lavoro, la cosa peggiore che si possa fare è aspettare e sperare che nessuno se ne accorga. E’ il modo migliore per perdere la fiducia di tutti. Assumersi le proprie responsabilità è indice di maturità, ma purtroppo non sempre mette al riparo dale conseguenze. Chi commette un errore farebbe meglio a preparare il piano B.

    Foto di F Delventhal

    L’AZIENDA E’ IN CRISI

    Azienda in crisi

    Uno scenario molto comune negli ultimi anni è quello delle aziende in declino, che rischiano la chiusura da un giorno all’altro o sono in lista per una cessione/acquisizione. Quando spirano venti di crisi, la cosa migliore da fare è prepararsi per lo scenario peggiore, prendendo tutte le precauzioni del caso. Anche se la tua azienda viene acquisita o si fonde con un’altra non puoi dormire sonni tranquilli, perché la prima cosa che avviene dopo operazioni del genere è uno sfoltimento del personale, per evitare inutili doppioni.

    Foto AP/LaPresse

    HAI SEMPRE MENO RESPONSABILITA’

    Meno responsabilita'

    Una sensazione poco piacevole si ha quando ci si rende conto che il carico di lavoro (e di responsabilità) sta diminuendo in maniera graduale ma decisa. Cosa vuol dire questo? Forse che l’azienda non ha più fiducia nelle tue capacità e che si prepara a sostituirti. O forse che l’azienda non naviga in buone acque e sta preparando qualche taglio al personale. Quale che sia la ragione, se ti ritrovi messo in un angolo è il caso di rispolverare il curriculum e prepararsi a partire.

    Foto AP/LaPresse

    HAI AVUTO PROBLEMI IN UFFICIO

    Foto di CurrencyFair

    Nessun luogo di lavoro è un paradiso, questo lo sappiamo, ma se hai avuto dei problemi con il capo, con i colleghi o con chiunque lavori nella tua organizzazione, allora potrebbero presto presentarsi nubi fosche in cielo. La causa può essere ovunque: sei arrivato spesso in ritardo, hai commesso qualche errore nelle tue mansioni, non riesci a lavorare in squadra, insomma se sai di non essere l’impiegato perfetto… allora ancora una volta un piano B potrebbe farti comodo. Perché la resa dei conti potrebbe essere più vicina di quanto immagini.

    Foto di CurrencyFair

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