Trapianto di capelli, funziona davvero?

Trapianto di capelli, funziona davvero?
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    Trapianto di capelli, funziona davvero?

    Il trapianto di capelli funziona davvero? Scopriamo come viene effettuata nello specifico questa tecnica di chirurgia e quali sono gli aspetti positivi di una pratica che viene spesso utilizzata quando ci si trova in una condizione di alopecia. Il trapianto di capelli è una delle poche operazioni che attualmente si possono effettuare in caso di un’atrofia dei bulbi piliferi. Consiste nel trasferire delle piccole porzioni di pelle, con i bulbi piliferi, dalle zone della testa più folte a quelle con meno capelli. Non è possibile utilizzare frammenti di pelle provenienti da altri donatori: la tecnica chirurgica prevede esclusivamente il ricorso a follicoli presenti nello stesso soggetto.

    L’intervento in questione viene effettuato in ambulatorio. Il paziente viene sottoposto ad un’anestesia locale durante il trattamento e si tratta di una pratica non dolorosa. Attualmente, dopo numerose ricerche, che hanno portato allo sviluppo di tecniche più moderne, i vantaggi sono notevoli e il risultato è spesso soddisfacente, potendo garantire una limitazione degli effetti collaterali.

    Fin dagli anni ’50 dello scorso secolo la chirurgia ha fatto dei notevoli passi in avanti anche in questo settore e oggi i risultati sono davvero interessanti, soprattutto perché nel corso degli anni sono state ridotte sempre di più le aree necessarie per il prelievo. Inizialmente veniva effettuato un impianto che comprendeva una porzione ampia di pelle, mentre attualmente vengono spesso utilizzati singoli bulbi piliferi o comunque poche unità.

    La domanda che spesso ci si pone prima di effettuare un’operazione di questo genere è: l’intervento funziona davvero? Si tratta di un rimedio veramente utile contro la perdita dei capelli nell’uomo? Prima di intraprendere questo percorso bisogna conoscere bene le aspettative che si possono avere.

    Innanzitutto bisogna dire che i risultati possono essere veramente ottimali. Dopo qualche giorno di gonfiore, in seguito al trapianto, e dopo la comparsa di alcune crosticine, cresceranno i primi capelli.

    I tempi non sono brevi, bisogna attendere per qualche settimana, e questo richiede una certa pazienza da parte del soggetto che si sottopone all’intervento. Solo nel corso del tempo, infatti, i nuovi capelli, che inizialmente appaiono più sottili, si uniformeranno al resto della chioma. Quindi la tecnica chirurgica in questione funziona perfettamente se il paziente è consapevole di come prevenire la caduta dei capelli e di ciò a cui andrà incontro. Non bisogna sognare dei risultati utopistici, ma è importante, parlandone con lo specialista, sapere il percorso da seguire.

    Il trattamento funziona in modo ottimale quando c’è una corretta proporzione tra l’area soggetta alla caduta dei capelli e la disponibilità di follicoli da estrarre. E’ proprio su questo aspetto che si dovrebbe puntare inizialmente, quando si decide di sottoporsi a questo intervento, in modo da non deludere le aspettative dell’individuo.

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