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Pubalgia cronica: sintomi, cure ed esercizi

Pubalgia cronica: sintomi, cure ed esercizi
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    Pubalgia cronica: sintomi, cure ed esercizi

    La pubalgia cronica si manifesta con un dolore che interessa la zona dell’inguine, del basso addome e può arrivare a coinvolgere la parte interna delle cosce. Colpisce in particolare chi pratica alcuni sport, come il calcio o altre discipline, nelle quali viene esercitata un’intensa sollecitazione a carico degli arti inferiori: atletica, tennis, scherma, equitazione. Alla base del problema potrebbero esserci cause da rintracciare in patologie che interessano i muscoli, i tendini, le articolazioni. I sintomi comprendono un ampio spettro di manifestazioni, da un fastidio al dolore intenso. Le cure, oltre ai farmaci, consistono in appositi esercizi da eseguire. A volte può essere necessario ricorrere all’intervento chirurgico.

    I sintomi

    In termini di sintomi della pubalgia cronica, ciò che mette particolarmente in difficoltà il soggetto colpito dalla malattia è senza dubbio il dolore. Quest’ultimo può avere differenti gradi di intensità. Si va da un fastidio leggero e continuo ad una sensazione dolorosa molto intensa, che finisce con l’interferire con le attività quotidiane dell’individuo. In genere il tutto si avverte quando vengono sollecitate le strutture dei tendini e a volte si arriva anche a non poter dormire per la gravità delle manifestazioni sintomatologiche di questa patologia.

    Chi pratica un’attività sportiva avverte la sintomatologia dolorosa soprattutto dopo una gara o una fase di allenamento intenso. Altre volte, invece, il dolore si presenta in seguito al riscaldamento. Non è raro che l’atleta non riesca a compiere la sua performance sportiva.

    Le cure

    La terapia per la pubalgia cronica si basa sul mantenimento del riposo e sull’evitare la pratica sportiva per circa due o quattro mesi. Successivamente si deve passare alla rieducazione della colonna vertebrale, concentrandosi in particolare sull’articolazione dell’anca, sui muscoli adduttori e su quelli addominali.

    Al tutto va associato un trattamento con farmaci antinfiammatori, antalgici e decontratturanti muscolari. Fra i rimedi, sono indicati la chinesiterapia e l’esercizio in piscina.

    Nei casi più gravi, si deve effettuare un’operazione, soprattutto quando ci sono delle recidive. In genere, i risultati dell’intervento sono soddisfacenti e il paziente può riprendere anche l’attività fisica a partire dal secondo mese.

    Gli esercizi

    Gli esercizi per la pubalgia consistono in programmi di allenamento che hanno l’obiettivo di favorire, attraverso lo stretching, l’allungamento muscolare. Inizialmente si può provare a camminare sul tapis roulant e ad eseguire delle pratiche per allungare gli addominali, i muscoli adduttori e quelli flessori dell’anca. Soltanto in un secondo momento si possono coinvolgere le zone pelvica e lombare. Molto importanti sono in questo senso le azioni eseguite a corpo libero.

    Sono utili gli esercizi propriocettivi da effettuare con gli occhi sia aperti che chiusi, provando a salire con un salto. Da provare la corsa rettilinea o curva, mettendo in atto differenti andature.

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