L’aria condizionata al lavoro può influire negativamente

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    L’aria condizionata al lavoro può influire negativamente

    L’aria condizionata al lavoro può influire negativamente sui lavoratori. Se nel tuo ufficio fa troppo freddo, potresti rendere meno e l’azienda sarebbe costretta a spendere più soldi. Uno studio della Cornell University ha messo in evidenza che anche il freddo eccessivo rallenta i riflessi degli impiegati. La conseguenza è che questi ultimi riducono sensibilmente la loro produttività. Lo studio è stato condotto su 9 postazioni di lavoro di una compagnia assicurativa della Florida.

    Gli impiegati sono stati analizzati nel loro comportamento per 16 giorni, durante i quali è stato loro chiesto di lavorare sia a 20 che a 25 gradi di temperatura. Nel primo caso i dipendenti per il 50% del loro tempo digitavano sulla tastiera del computer con un margine di errore del 25%. Nel secondo caso, quindi con la temperatura più alta, trascorrevano il 100% del loro tempo alla tastiera con un margine di errore del 10%.

    In questo modo gli studiosi hanno potuto vedere che a causa delle temperature più fredde riesce più difficile concentrarsi. Facendo gli appositi calcoli, gli esperti sono giunti alla conclusione che il datore di lavoro farebbe bene a gestire meglio la temperatura del luogo di lavoro, per risparmiare 2 dollari all’ora per ogni dipendente.

    Dalle ricerche si è visto che le donne tendono a preferire uno sbalzo minore fra l’interno e l’esterno, mentre gli uomini punterebbero a temperature molto più basse. La regola generale è quella di tenere più bassa la temperatura di 3 o 4 gradi rispetto a quella esterna e quindi di non esagerare con l’aria condizionata, per evitare sbalzi termici che potrebbero influire in modo pessimo sulle prestazioni lavorative.