Dieta tisanoreica: dimagrire preservando i muscoli

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    Dieta tisanoreica: dimagrire preservando i muscoli

    La dieta tisanoreica è caratterizzata su un regime alimentare basato sulla chetogenesi, processo dell’organismo attraverso il quale i corpi chetonici ci permettono di rispiarmare le proteine proteggendo la massa muscolare. La durata della dieta varia da un minimo di 20 giorni ad un massimo di 40 e viene effettuata solo sotto stretta sorveglianza medica o presso centri. Ecco cosa bisogna sapere.

    La dieta tisanoreica, a differenza di molte altre diete, è scientificamente provata. E’ stata infatti testata presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia e l’Università di Padova mettendola a confronto con altre diete tradizionali come la Mediterraneo o la zona. Dopodiché, seguendo una dieta equilibrata basata su un’adeguata attività fisica, si manterrà il peso desiderato e tutti i benefici psico-fisici ad esso associati.

    Ma in cosa consiste quindi questo nuovo e rivoluzionario metodo per perdere peso?

    Il principio si basa sull’assunzione equilibrata di amminoacidi, vitamine ed estratti vegetali. Una delle peculiarità è che si può perdere dai sei agli otto chili in quaranta giorni senza compromettere la salute.

    Il piano è suddiviso in due parti, che vanno appunto dai 20 ai 40 giorni. Nella prima fase della dieta, detta ‘‘la fase intensiva”, i carboidrati vengono totalmente eliminati, siano essi semplici o complessi. Via libera a verdure verdi crude o cotte, a volontà. Tra i cibi tradizionali è possibile mangiare carne, pesce e uova mediamente una volta al giorno. I rimanenti pasti sono a base di prodotti Tisanoreica utilizzando integratori appositamente studiati denominati “Pietanze Tisanoreica” e “Estratti Tisanoreica”.

    Nella seconda fase, detta ”la fase di stabilizzazione’‘, si reintroducono i carboidrati complessi, come pane, pasta integrale ed altri alimenti ad alto indice glicemico. Frutta, patate e verdure non verdi non sono ancora consentite durante questa fase, nella quale non si perderà peso, ma servirà di transizione per uscire dalla chetosi ed affrontare una dieta normale ed equilibrata.

    Ecco le differenze tra una dieta ipocalorica e una dieta chetogenica:

    Osservando una dieta ipocalorica, si otterrà una perdita di peso, dovuta alla diminuzione di parte del grasso e buona parte di massa muscolare. Infatti l’organismo vede la riduzione calorica come un allarme e riduce il metabolismo basale attingendo energia non sola dal grasso, ma anche dal tessuto muscolare: ciò determina il fabbisogno energetico a riposo e provocherà una ripresa quasi immediata del peso perso, non appena si riprenderà una alimentazione normale.

    Una dieta chetogenica invece, che sospende temporaneamente l’assunzione di carboidrati, ma mantiene inalterati gli altri macronutrienti, è completa in quanto normolipidica e normoproteica.

    Inoltre l’organismo deve provvedere alla necessità glucidica perchè certi tessuti funzionano esclusivamente “a glucosio”. Per far questo, dopo aver esaurito la scorta di glucosio si attivano delle vie metaboliche, quali la neoglucogenesi, cioè la formazione di glucosio a partire dalle proteine (della massa muscolare) e la chetogenesi, cioè la formazione di corpi chetonici (utilizzati dall’organismo come glucosio) a partire dai grassi di deposito.

    Quindi, se per andare incontro al fabbisogno glucidico, viene utilizzato tessuto adiposo anziché muscolare, si perderà grasso e non muscoli, garantendo un dimagrimento duraturo e non pericoloso per la salute.

    Per chi ha già una buona massa muscolare con qualche fondo adiposo nel girovita potrebbe essere la dieta ideale. Chiedete un parere al vostro medico e iniziate per essere in perfetta forma per l’estate.

    Foto da robw