Dieta Lemme: come perdere 10 kg in un mese

Dieta Lemme: come perdere 10 kg in un mese
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    Dieta Lemme: come perdere 10 kg in un mese

    La dieta Lemme è stata ideata dal farmacista Alberico Lemme, di Desio, in provincia di Monza. Dopo 10 anni di ricerche biochimiche, Lemme è arrivato a perfezionare il suo metodo che si basa su un percorso alimentare diviso in due fasi, di dimagrimento e di mantenimento, e che può portare a perdere fino a 7-10 chilogrammi al mese. Ma questa dieta è completa? Funziona? Prevede una prima fase durante la quale si perde peso fino ad arrivare al peso ideale e una seconda fase di educazione alimentare della durata di 3 mesi che permetterebbe di nutrirsi di tutto senza ingrassare. Durante la seconda parte si tiene conto dell’indice glicemico dei cibi e dell’ora in cui si mangia, senza considerare il conteggio delle calorie.

    Filosofia alimentare è un percorso di vita, è andare contro corrente, è capire quando mangiare un determinato alimento e con cosa abbinarlo, è verificare le reazioni del proprio corpo. E’ un metodo per persone dotate di apertura mentale, senza preconcetti”, sostiene Lemme.

    Per frequentare i suoi corsi e i suoi seminari si devono superare un test scritto e un colloquio: “Valuto se la persona che ho davanti è all’altezza di poter frequentare il percorso educativo che propongo. Non tutti se la sentono di stravolgere le proprie abitudini alimentari e di mangiare, ad esempio, cipolle al mattino rinunciando a cornetto e brioche”.

    La filosofia alimentare non è pericolosa neanche per un bambino piccolo ma non prendo ragazzi sotto i 12 anni perché non riescono a seguire il metodo. In dieci anni sono state sette mila le persone che si sono rivolte a me e che hanno raggiunto l’obiettivo. Tra loro anche 400 medici e 7 dietologi. Nessuno si è mai sentito male. Ho solo avuto denunce per ingiuria perché sono maleducato”. Ma questa filosofia alimentare servirà davvero?

    Colazione: entro le 9:30
    Pranzo: tra le 12:00 e le 14:00
    Cena: tra le 19:00 e le 21:00.

    • Abolire il sale: non va utilizzato per nessuna ragione, neanche come condimento per la pasta, perché aumenterebbe l’indice glicemico degli alimenti ed è responsabile dell’ipertensione.
    • Abolire lo zucchero: questo prodotto stimola l’insulina, un ormone che aumenta l’adiposità.
    • Abolire il pane: è più semplice cucinare la pasta senza l’uso del sale rispetto al pane. L’abbinamento che prevede il consumo di pane e di pasta è da evitare, perché sarebbe responsabile di un eccesso di carboidrati e questi ultimi andrebbero assunti in misura maggiore dalla pasta e poi da frutta e verdura.

    La dieta Lemme non è vegetariana: si possono consumare carne e pesce, tenendo in considerazione il fatto che è possibile cucinare questi prodotti con un condimento a base di olio, ma non di sale. Si possono bere liberamente acqua, caffè e tè, perché, secondo il farmacista, avrebbero dei benefici notevoli in tema di perdita di peso, dal momento che stimolano degli ormoni con effetti opposti a quelli dell’insulina.

    E’ permesso qualsiasi tipo di cottura, anche la frittura. Per condire gli alimenti è possibile utilizzare limone, basilico, aglio, salvia, rosmarino, peperoncino, prezzemolo e cipolla.

    Secondo il farmacista di Desio, anche poche quantità di carote, pomodori, sale, frutta, aceto, latte, vino e dolci sarebbero responsabili della produzione di una grande quantità di tessuto adiposo. Per questo motivo gli alimenti citati non dovrebbero essere mai inclusi nella dieta, perché stimolerebbero l’insulina.

    Questa dieta (che prevede costi di circa 250 euro per ogni mese della prima fase) permette di consumare carne, pesce, pasta e anche se le quantità sono illimitate, dopo qualche giorno subentra la monotonia. La mancanza totale di sale può renderli così poco appetibili che in un giorno si possono assumere pochissime calorie. La perdita iniziale di peso è dovuta all’eliminazione del sale che riesce a far perdere meglio i liquidi che abbiamo in corpo. Prima di iniziare una dieta di questo tipo è consigliabile chiedere il parere del proprio medico o di un nutrizionista. Dobbiamo considerare anche che la dieta è proteica e potrebbe provocare un affaticamento per il fegato e per i reni, con il rischio di danni a questi organi. Inoltre è difficile abituarsi, perché certe regole, come la pasta al mattino, non sempre sono applicabili facilmente.

    Se siete curiosi di sapere cosa potete mangiare, ecco come si articola una prima fase della dieta completa, giorno per giorno. Dopo la fase di dimagrimento, è necessario seguire una dieta di mantenimento, con i consigli di un nutrizionista.

    COLAZIONE: tacchino + caffè
    PRANZO: filetto di manzo + caffè
    CENA: pesce spada + caffè

    COLAZIONE: pasta olio e peperoncino + caffè
    PRANZO: petto di pollo + caffè
    CENA: sogliola + caffè

    COLAZIONE: carciofi + caffè
    PRANZO: fiorentina + caffè
    CENA: orata + caffè

    COLAZIONE: pasta olio e peperoncino + caffè
    PRANZO: petto di pollo + caffè
    CENA: sogliola + caffè

    COLAZIONE: fragole + caffè
    PRANZO: filetto di vitello + caffè
    CENA: branzino + caffè

    COLAZIONE: pasta olio e peperoncino + caffè
    PRANZO: petto di pollo + caffè
    CENA: sogliola + caffè

    COLAZIONE: polpelmo + caffè
    PRANZO: galletto amburghese + caffè
    CENA: pesce spada + caffè

    COLAZIONE: pasta olio e peperoncino + caffe’
    PRANZO: filetto di manzo + caffe’
    CENA: sogliola + caffè

    COLAZIONE: frittata + caffè
    PRANZO: petto di pollo + caffè
    CENA: orata + caffè

    COLAZIONE: pasta olio e peperoncino + caffè
    PRANZO: filetto di manzo + caffè
    CENA: sogliola + caffè

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