Dieta dissociata: il migliore menù

Dieta dissociata: il migliore menù
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dietadissociata

La dieta dissociata del dottor Hay nota anche semplicemente come dieta dissociata fu ideata dal medico americano Howard Hay. “Affinchè la digestione delle proteine avvenga, è necessario un ambiente acido, mentre per quella dei carboidrati è indispensabile un ambiente basico”. Da questa frase si può partire per capire il meccanismo su cui si basa questa dieta: durante un pasto, non dovrebbero essere assunti proteine e carboidrati assieme.

Il non unire nello stesso pasto proteine e carboidrati serve ad evitare che questi ultimi rimangano non digeriti nell’intestino e fermentino. Inoltre, dice Hay, è molto importante essere moderati nel mangiare e masticare accuratamente e lentamente.

La dieta dissociata prevede l’assunzione di molte vitamine, sali minerali e fibre. Riequilibrando il terreno acido-basico dell’organismo, si favorisce la digestione.

Efficace nella prevenzione delle malattie cardiache, coadiuvante nel trattamento di disturbi cardiocircolatori, malattie del metabolismo, sovrappeso, disturbi digestivi, allergie e malattie cutanee croniche, la dieta dissociata è un’alimentazione povera di proteine. Secondo la teoria del dottor Hay infatti, un corretto regime alimentare è costituito per l’80% da carboidrati e per il 20% da proteine, le cosiddette fonti di acidità, come carne, uova formaggi, latte e pesce, che dovrebbero essere consumate solo a mezzogiorno.

La dieta dissociata del dottor Hay insegna a suddividere durante la giornata i cibi a seconda del tipo e del loro effetto sull’organismo. Una alimentazione corretta basata per l’80% su frutta e verdura, di cui la metà crude. Non devono essere assunte insieme proteine e carboidrati e sono previsti tre pasti a distanza di 3-4 ore l’uno dall’altro, durante i quali, e nei venti minuti che li precedono e li seguono, non bisogna bere, in modo da non diluire i succhi gastrici.

Questo regime alimentare permette la formazione di un ambiente basico in grado di abbassare il livello di acidità ed è efficace per prevenire e curare le malattie da civilizzazione legate al consumo di prodotti industriali e di zuccheri raffinati.

Vediamo la tabella alimentare secondo Hay e in che modo poter abbinare i cibi in essa presenti.

- Alimenti con effetto basico: pane, pasta, riso, cereali, patate, banane, cavolo verde, legumi secchi, torte e biscotti, marmellate, cioccolato, arachidi, castagne, noci, nocciole.

- Alimenti con effetto acido:
carne, pesce, salumi ed affettati, yogurt, formaggi magri (con meno del 60% di grasso), uova, mele, prugne, pere, albicocche, pesche, ananas, uva, fragole, arance, pompelmi, pomodori, aceto.

- Alimenti neutri: olio, burro, margarina, panna, formaggi grassi (con oltre il 60% di grasso), insalata, funghi, carote, avocado, cipolle, spinaci, pomodori crudi, zucchine, melanzane, piselli freschi, fagiolini, erbe selvatiche e da giardino, aglio, curry, albume d’uovo.

Gli alimenti neutri possono essere associati con quelli ad effetto basico oppure ad effetto acido. Non si dovranno mai associare alimenti ad effetto basico con alimenti ad effetto acido. Inoltre, e molto importante, evitare di abbinare proteine o carboidrati di diversa natura, ad esempio carne, formaggio e yogurt, oppure pasta, legumi e torta.

Alcuni alimenti andrebbero poi evitati, tipo la pasta, il riso e lo zucchero raffinati, preferendo la loro versione integrale. Il caffè sarebbe da eliminare, ma se si è nell’impossibilità di farlo, va consumato senza zucchero con i pasti acidi e con zucchero e panna con i pasti basici. E’ consigliabile poi non assumere cibi crudi a cena, perchè necessitano di tanto tempo per essere digeriti. La sera, infatti, la digestione è rallentata e gli alimenti potrebbero stazionare a lungo nel tratto digerente causando gonfiori e disturbi digestivi.

Per capire meglio in cosa consista un pasto secondo la dieta dissociata, vediamo un esempio di menu per una giornata tipo:

Colazione: una spremuta di arance o pompelmo, yogurt o latte con muesli, una mela. (sarebbe raccomandabile bere appena svegli un bicchiere di acqua tiepida con due o tre cucchiaini di semi di lino macinati)

Pranzo: antipasto di verdure crude condite con olio extravergine di oliva e limone(in alternativa aceto di mele). Carne o pesce o formaggio con contorno di verdure al vapore. Se si ha ancora fame uno yogurt come dessert (al naturale senza zucchero con un po’ di cannella è ottimo)

Cena: antipasto di verdure al vapore condite solo con sale e olio extravergine di oliva. Pasta o riso o cereali.

A metà mattina e a merenda andrebbero bevute tisane di tè verde o yerba mate in quanto ottimi antiossidanti; inoltre garantiscono un elevato apporto di vitamine e sali minerali.

Se si vuole perdere peso è anche consigliabile esercitare una costante attività sportiva, che oltre ad eliminare le tossine, stimola il metabolismo.

Veniamo infine, però, ai contro: la dieta dissociata è molto criticata dai medici perchè non scientificamente provata. Inoltre, non esistendo cibi che contengono solo proteine o carboidrati risulta molto difficile seguirla.

Se si riescono a superare monotonia ed attacchi di fame, la dissociata risulta essere efficace. Ma essendoci queste critiche è bene consultare sempre il medico prima di iniziare rigidi cambi alimentari.

Foto da alvxyz

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Pubblicato da Gabriele Borrello il 18/03/2011 in: Dieta, Salute e fitness

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